Sono giorni che il “Team LGBTQIA+” di Milano Cortina non vince medaglie, dopo l’exploit della prima settimana con 4 ori e due bronzi conquistati, ma l’inatteso stop potrebbe presto cadere grazie a Sandra Naeslund, 29enne sciatrice freestyle svedese specialista dello ski cross, disciplina in cui è semplicemente l’atleta più vincente della storia della Coppa del Mondo femminile.
Fenomeno Sandra Naeslund a Milano Cortina 2026
Naeslund è alla 4a Olimpiade invernale nello ski cross. A Soči 2014 arrivò 5ª ad appena 17 anni, per poi salire al 4° posto a Pyeongchang 2018 e conquistare l’ambito oro a Pechino 2022. Non contenta ha partecipato anche a 4 campionati mondiali, vincendo la medaglia d’oro a Sierra Nevada 2017, a Idre Fjäll 2021 e a Bakuriani 2023, dove ha fatto sua sia la gara individuale che quella a squadre.
Vincitrice della Coppa del Mondo di ski cross nel 2018, nel 2020, nel 2022 e nel 2023, Näslund è dichiaratamente lesbica, ha vissuto una lunga storia d’amore con la calciatrice svedese Hanna Persson, con la quale era andata a convivere, e ora punta al bis olimpico a Milano Cortina. La sua giornata sarà quella di venerdì 20 febbraio, interamente dedicato allo ski cross femminile.
Rimasta orfana di madre all’età di 2 anni, Sandra ha dovuto lottare contro gravi infortuni al ginocchio che avrebbero potuto compromettere la sua carriera, sia nel 2020 che nel 2024. Ma si è sempre rialzata, tornando pià forte di prima. Anche a Milano Cortina, non a caso, è la donna da battere, la favorita della vigilia. Nell’attuale stagione di Coppa del Mondo ha vinto quattro gare su cinque. Per prepararsi a questa 4a Olimpiade Naeslund si è preparata sulla neve di Björnrike, sua terra natale.
A Livigno potrebbe ulteriormente arricchire il medagliere dichiaratamente LGBTQIA+ di Milano Cortina 2026, attualmente fermo agli ori di Guillaume Cizeron, Breezy Johnson, Amber Glenn e Mathilde Gremaud, oltre ai due bronzi conquistati da Tineke den Dulk e Paul Poirier.
