Martedì 17 febbraio oltre 50 attivisti del Gender Liberation Movement (GLM) e di ACT UP hanno bloccato l’ingresso centrale del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) di Washington, situato nell’edificio Hubert H. Humphrey, per protestare contro tre bozze di legge presentate a dicembre che impedirebbero ai piani Medicare, Medicaid e State Children’s Health Insurance Program di finanziare l’assistenza sanitaria di genere per i minori e minaccerebbero i finanziamenti federali per gli ospedali che continuano a fornire cure di affermazione di genere, prendendo di mira di fatto quasi tutti gli ospedali del paese.
Attivisti trans arrestati a Washington
Visualizza questo post su Instagram
Venticinque persone, tra cui il cofondatore del GLM Eliel Cruz, sono state arrestate dagli agenti del Dipartimento della Sicurezza Interna, per poi essere consegnati al Dipartimento di Polizia Metropolitana (MPD) di Washington D.C. e incarcerati per circa dodici ore. Alla maggior parte degli arrestati, secondo quanto denunciato da Cruz, sarebbe stata negata la possibilità di telefonare ad avvocati o familiari. Alcuni sono stati accusati di “ingresso illegale”, sebbene Cruz abbia affermato che nessun membro del gruppo sia entrato all’interno dell’edificio Humphrey. Le udienze per gli arrestati sono state fissate per il mese prossimo.
Nel corso della protesta gli organizzatori hanno esposto un cartello con la scritta “Giù le mani dai nostri bambini“, intonando cori del tipo “I giovani trans non sono oggetto di dibattito” e “Nessun odio – Nessuna paura – I giovani trans sono i benvenuti”. L’amministrazione Trump ha fatto della riduzione dell’accesso alle cure mediche per le persone transgender una priorità assoluta fin dal secondo insediamento del tycoon alla Casa Bianca. Gli attivisti di Gender Liberation Movement (GLM) e di ACT UP hanno avvertito che anche i diritti degli adulti trans sarebbero a rischio.
Diritti delle persone trans sempre più sotto attacco
“Vogliamo che i giovani trans e le loro amorevoli famiglie sappiano che li vediamo, che li amiamo e che non permetteremo che questi attacchi continuino senza combattere“, ha dichiarato la cofondatrice del GLM, Raquel Willis, in un comunicato stampa. “Vogliamo anche che tutti gli americani capiscano che Trump, RFK e il loro HHS non si limiteranno a cercare di bloccare l’assistenza ai giovani trans: stanno arrivando anche per gli adulti trans, per coloro che necessitano di cure che vanno dall’insulina agli SSRI, e per tutti coloro che sono già stati abbandonati da un sistema sanitario in rovina“. Willis e altre 14 persone erano già state arrestate nel dicembre del 2024 nel corso di una protesta organizzata dal GLM in un bagno femminile a Capitol Hill, per denunciare il piano del Presidente della Camera Mike Johnson e della Deputata Nancy Mace di vietare alle donne trans l’accesso ai bagni femminili del Congresso.
Il ministro della salute USA Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato che il sesso di una persona è “immutabile”, in uno dei suoi primi atti dopo il giuramento avvenuto 13 mesi fa, pubblicando un rapporto diversi mesi dopo, respingendo l’assistenza di affermazione di genere e approvando una forma di terapia di conversione. Da allora diversi ospedali d’America hanno chiuso i programmi di assistenza per l’affermazione di genere sotto la pressione dell’amministrazione, incluso l’NYU Langone, che ha annunciato proprio martedì che interromperà l’assistenza per l’affermazione di genere per i minori transgender. Il mese scorso 12 procuratori generali hanno citato in giudizio l’HHS, sostenendo che il dipartimento ha violato la Costituzione e l’Administrative Procedure Act federale, avendo voluto applicare l’ordine esecutivo transfobico di Trump come se fosse legge. Due giorni fa 106 membri del Congresso hanno firmato una lettera all’HHS opponendosi a due delle tre proposte, senza però affrontare la terza, che rimuoverebbe la disforia di genere da un elenco di tutele contro la discriminazione in ambito sanitario.
Visualizza questo post su Instagram
