Mentre il mondo è tornato magicamente ad Hogwarts grazie al primo trailer della serie HBO Max dedicata ad Harry Potter, J.K. Rowling è riuscita in una manciata di tweet a celebrare il suo maghetto e la decisione del CIO che ha bandito le atlete trans e intersessuali dalle Olimpiadi, partendo da Los Angeles 2028.

JK Rowling attacca ancora Imane Khelif

J.K. Rowling festeggia Harry Potter, il CIO e torna ad attaccare Imane Khelif: "A Parigi 2024 uomini che picchiavano donne" - JK Rowling attacca ancora Imane Khelif - Gay.it

Nel farlo la donna più ricca del Regno Unito è tornata ad attaccare Imane Khelif, medaglia d’oro per l’Algeria a Parigi 2024 nel pugilato, pubblicando una sua foto per poi scrivere: “La decisione odierna del CIO segna un gradito ritorno allo sport equo per donne e ragazze, ma non dimenticherò mai lo scandalo di Parigi 2024, quando persone che si considerano estremamente virtuose e progressiste hanno applaudito pubblicamente uomini che picchiavano donne”.

L’ennesimo attacco gratuito ad un’atleta nata donna e probabilmente intersessuale, un anno prima delle Olimpiadi estive di Parigi squalificata dai Campionati mondiali femminili gestiti dalla filorussa IBA per non aver superato un test di idoneità di genere a causa di livelli elevati di testosterone nel proprio organismo. Da due anni Rowling porta avanti la sua personalissima guerra contro Khelif, continuando ad etichettarla come un uomo in egual misura a Donald Trump. Bulli social, miliardari e potenti che alimentano odio nei confronti di una campionessa olimpica. Nell’estate del 2024 Rowling cinguettò compulsivamente contro Imane, costretta successivamente a rivolgersi ad un avvocato per difendersi dall’infinita quantità di attacchi ricevuti. “Le Olimpiadi di Parigi saranno per sempre offuscate dalla brutale ingiustizia fatta a Carini“. “A una giovane pugile è stato appena portato via tutto ciò per cui aveva lavorato e si era allenata perché è stato permesso a un maschio di salire sul ring contro di lei“, scrisse Rowling in riferimento all’incontro tra Angela Carini e Imane Khelif, durato pochi secondi con la pugile azzurra ritiratasi dopo un solo pugno. “Una foto potrebbe riassumere meglio il nuovo movimento per i diritti dei nuovi uomini?”, continuò Rowling condividendo un’immagine di Imane vittoriosa. “Il sorrisetto di un maschio che sa di essere protetto da un establishment sportivo misogino che gode del disagio di una donna che ha appena preso dei pugni in testa, e la cui ambizione della vita è stata appena frantumata”. Poi improvvisamente Rowling smise di cinguettare per 2 settimane, evento inusuale per una scrittrice che twitta ogni giorno e più volte al giorno. All’epoca si scrisse che la mamma di Harry Potter avesse cancellato 27 tweet contro Imane Khelif, dopo la denuncia presentata dalla pugile algerina.

Nikki Hiltz contro il divieto del CIO alle atlete trans e intersessuali

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Passati quasi due anni J.K. Rowling è tornata all’attacco, con Imane Khelif ancora silente dopo l’annunciato divieto del CIO alle atlete transessuali e intersessuali, con obbligo di test genetico per poter prendere parte alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Nikki Hiltz, frescə di medaglia di bronzo ai Campionati mondiali indoor di Toruń, in Polonia, nonché atleta trans e non-binary statunitense, ha criticato apertamente la decisione presa dal CIO con una storia Instagram.

“Tutte le atlete olimpiche che competono negli sport femminili sono ora tenute a sottoporsi a test genetici sessuali. Gli attacchi alle persone trans hanno costantemente portato una maggiore regolamentazione su tutti i corpi delle donne. Sono tuttə feritə dalla transfobia. Voi tutti sapete già in che posizione mi trovi su questo argomento, ma questa politica è così fottutamente stupida e non risolve un problema che esiste. Non so chi abbia bisogno di sentirselo dire ma zero atlete trans hanno gareggiato alle Olimpiadi di Parigi. Solo una donna trans sollevatrice di pesi ha gareggiato a Tokyo 2021 e non ha vinto una medaglia. Possiamo per favore smettere di ossessionarci per le persone trans? E non so, forse concentrare il nostro tempo, le nostre energie e le nostre risorse sui problemi reali che le donne devono affrontare?”.

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Nel 2021 Hiltz ha fatto coming out come persona non binaria e un mese dopo aver gareggiato alle Olimpiadi di Parigi del 2024 si è sottopostə a un intervento chirurgico al seno, una mastectomia bilaterale. Nikki sogna di poter chiudere la propria carriera alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028, davanti a Donald Trump e alla sua ostentata transfobia. Non avendo ancora mai intrapreso alcun percorso ormonale per la transizione di genere, Hiltz potrà prender parte alle Olimpiadi a stelle e strisce.

Lo stop del CIO alle atlete trans e intersessuali

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Il Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato che le donne transgender non avranno più alcuna possibilità di partecipare alle competizioni femminili dei Giochi Olimpici e Paralimpici, invernali o estive che siano. La nuova politica del CIO entra in vigore immediatamente, come confermato dalla presidente Kirsty Coventry. Da adesso in poi tutto ruoterà attorno al gene Sry, situato sul cromosoma Y e responsabile dell’attivazione dello sviluppo sessuale maschile durante la fase embrionale. “La presenza di questo gene è stabile per tutta la vita e rappresenta una prova altamente accurata”, sostiene il CIO. Chi ce l’ha non potrà gareggiare agli eventi del Comitato Olimpico Internazioanle. Le atlete che risulteranno negative al test genetico saranno idonee. Quelle positive, comprese le atlete transgender XY e le atlete con differenze dello sviluppo sessuale (DSD) sensibili agli androgeni, non potranno mai più competere nelle categorie femminili.

Roberta Parigiani invita al boicottaggio di Los Angeles 2028

Presidente del MIT – Movimento Identità Trans, Roberta Parigiani ha invitato a boicottare le Olimpiadi di Los Angeles 2028, dopo che “il Comitato Olimpico Internazionale si è piegato alla transfobia imposta da Trump“. Parigiani ha ricordato come i Giochi Olimpici non si siano “mai fatti scrupoli nel far partecipare delegazioni di paesi guerrafondai e colonialisti, poiché “lo sport è per tutti””, mentre “oggi ci dicono chi non è gradito. Lo sport è di tutti e per tutti: ma non per le donne trans che da oggi saranno escluse con un test genetico. Ci dobbiamo mobilitare: non possiamo far passare l’idea che questa esclusione sia accettabile”.

Harry Potter e la Pietra Filosofale, la prima stagione a Natale

Il nuovo cinguettio transfobico di J.K. Rowling è diventato realtà poche ore dopo la diffusione del primo trailer della serie dedicata ad Harry Potter, che contribuirà ad alimentare la sua già sconfinata ricchezza. Otto gli episodi della stagione uno, che adatteranno il primo romanzo Harry Potter e la Pietra Filosofale,  con il web che si è diviso dinanzi a Paapa Essiedu, nuovo Severus Piton, nero e non caucasico come nel libro. L’attore ha rivelato di essere stato minacciato di morte, dopo aver osato accettare la parte.
La serie è interpretata da Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry Potter, Arabella Stanton (Hermione Granger), Alastair Stout (Ron Weasley), John Lithgow (Albus Silente), Janet McTeer (Minerva McGranitt), Nick Frost (Rubeus Hagrid), Rory Wilmot (Neville Paciock), Lox Pratt (Draco Malfoy), Leo Earley (Seamus Finnigan), Elijah Oshin (Dean Thomas), Tristan Harland (Fred Weasley), Gabriel Harland (George Weasley), Ruari Spooner (Percy Weasley), Alessia Leoni (Parvati Patil), Sienna Moosah (Lavender Brown), Finn Stephens (Vincent Tiger), William Nash (Gregory Goyle), Warwick Davis (Filius Vitious) e Sirine Saba (Pomona Sprite), Daniel Rigby (Vernon Dursley), Bel Powley (Petunia Dursley), Paul Whitehouse (Argus Gazza), Johnny Flynn (Lucius Malfoy), Bertie Carvel (Cornelius Caramell), Luke Thallon (Quirinus Raptor), Katherine Parkinson (Molly Weasley), Amos Kitson (Dudley Dursley), Gracie Cochrane (Ginny Weasley), Richard Durden (Cuthbert Rüf), Louise Brealey (Madama Bumb), Bríd Brennan (Poppy Chips), Leigh Gill (Unci-Unci) e Anton Lesser (Garrick Ollivander).

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