Il 25 marzo scorso vi abbiamo parlato di Proud, inedita serie HBO Max prodotta e realizzata in Polonia con Ignacy Liss negli abiti di Filip, giovane gay la cui vita viene sconvolta da un’inaspettata tragedia familiare. Proud, scritta e diretta da Karol Klementewicz, ha visto la Polonia tornare in concorso dopo 10 anni ai Series Mania Awards di Lille, ed è stato un trionfo. Nel fine settimana Proud ha vinto il Gran Premio e il riconoscimento come miglior attore protagonista ad Ignacy Liss. Guidata dallo showrunner e attore islandese Benedikt Erlingsson, la giuria ha definito la serie di Karol Klementewicz “un ritratto profondamente toccante di un giovane al limite, costretto a prendere in mano le redini della propria vita”.
Liss interpreta Filip, un irresponsabile giovane gay che crede che il mondo gli appartenga e che tutto ciò non cambierà mai. È sfrontato, impunito, sconsiderato, impaziente, bello e giovane. Compensa la sua insicurezza con l’arroganza, l’ammirazione altrui e un lavoro da modello. Quando una tragedia familiare lo colpisce, il suo universo viene completamente sconvolto. Riuscirà Filip a prendersi cura di un bambino piccolo, mantenendo intatta la propria libertà? Riuscirà ad affrontare il rimorso, le proprie debolezze, i fallimenti e i pregiudizi sociali? È così che inizierà il suo viaggio più importante e complesso.
L’Orgoglio in una Polonia sempre più repressiva
“Questa è in parte la nostra missione. Non c’è mai stata una serie come questa prima d’ora, e questo argomento continua a polarizzare la nostra società. Credo che ‘Proud’ abbia la possibilità di mostrare entrambi i lati e dimostrare che si può – e si dovrebbe – parlare tra di noi”, ha sottolineato Liss a Variety. “Questo è il senso dell’arte e dell’intrattenimento: sensibilizzare su determinate questioni. Non vogliamo imporre un messaggio al pubblico. Volevamo raccontare una storia credibile che potesse davvero svolgersi a Varsavia e mostrare tutte le difficoltà che un giovane gay potrebbe incontrare nel tentativo di adottare un bambino. Non si tratta di diritti delle coppie dello stesso sesso – questo argomento non esiste nemmeno in Polonia – ma mostriamo che alcune persone sono infastidite dall’orientamento sessuale di Filip. Sappiamo che questo problema esiste“.

Karol Klementewicz, regista e sceneggiatore, ha aggiunto: “Sappiamo dove viviamo e sappiamo come vengono trattate le minoranze qui in Polonia. Ma quando scrivevo ho cercato di capire entrambi i punti di vista. In Polonia, semplicemente, manca il dialogo. Nessuno cambierà idea dopo aver visto la serie, perché è un processo in continua evoluzione, ma forse qualcuno vedrà quest’uomo come qualcosa di più della sua sessualità. Forse lo vedranno come un essere umano. Non possiamo evitare completamente la politica, visto quello che sta succedendo nel nostro Paese. Influisce sulle nostre vite, che ci piaccia o no. Ci sono molti problemi legati all’omofobia, che è così crudele e deve assolutamente finire. Colpisce anche Filip”.
Klementewicz ha rivelato a Variety come l’idea di Proud gli sia venuta attingendo dalla propria famiglia: “Tutto è iniziato in modo molto personale e ordinario: mio fratello ha avuto un figlio. Era un ragazzo spensierato e all’improvviso, questa piccola creatura gli ha stravolto la vita. È stato affascinante vedere quanto velocemente si cresca in un certo ruolo, come si diventi genitori. Bisogna semplicemente affrontarlo”. Il suo protagonista, però, non è esattamente pronto per la paternità. Filip è un festaiolo, incline alle notti brave e agli incontri occasionali. Ma non ha scelta.

“All’inizio è una sfida. Tutti hanno avuto un periodo di “svago”, ma lui è evidentemente una persona che si è persa per strada. Eppure, e questa è la cosa più importante, è anche capace di amore ed empatia“, ha sottolineato Liss. “È cresciuto orfano e non vuole che questo bambino passi la stessa cosa. Quando finalmente l’ho conosciuto, ho capito che in realtà non siamo poi così diversi. Per me, questo è il messaggio universale di questa serie. Tutti hanno il potenziale per fare la cosa giusta, e intendo proprio tutti. Bisogna solo trovare la propria strada”.
“Non è che prenda questa decisione in fretta o che diventi un genitore capace da un giorno all’altro“, ha aggiunto Klementewicz. “Non si può semplicemente fermare quel treno veloce chiamato giovinezza, scendere alla stazione chiamata ‘responsabilità’ e dire: ‘Sono pronto’. Inoltre, non si tratta di cambiare chi sei, ma di diventare una versione migliore di te stesso. A volte, hai solo bisogno di una forte spinta o di persone intorno a te che ti vogliono bene. Per fortuna, Filip non è solo: è circondato dalla sua famiglia d’elezione e dagli amici che gli stanno accanto mentre dice addio a sua sorella. HBO è stata davvero coraggiosa a trovare spazio per una serie come la nostra, e sarà interessante vedere cosa farà Filip in futuro. Quando ho rivisto la serie dopo la sua conclusione, ho pensato: sono persone fantastiche. Sarebbe bello passare più tempo con loro”, ha confessato Klementewicz, che vede “Proud” come una “storia di famiglia”.
“Parla di una famiglia scelta che si forma quando ce n’è bisogno. Credo che nella vita ci si senta sempre soli, ma è fantastico avere qualcuno che possa aiutarti. Gli amici non sono sempre presenti, e noi lo mostriamo chiaramente, ma si può contare su di loro. Creano un mondo che non giudica né esclude, anche se a volte questi personaggi perdono la pazienza. Ma, e so che è un cliché, questa serie parla davvero d’amore. Si scopre che non sono solo i bambini ad aver bisogno degli adulti; anche gli adulti hanno bisogno dei bambini. Questo bimbo lo salva. L’amore è la cosa più importante, per quanto banale possa sembrare”.
In Polonia c’è un presidente della Repubblica sostenuto dalla destra estrema di PiS, Karol Nawrocki, e un presidente del consiglio liberale, Daniel Tusk.
La tematica LGBTQIA+ abbracciata da Proud arriva in un momento spartiacque. La scorsa settimana un rapporto della Federazione degli Sceneggiatori Europei ha rilevato che gli sceneggiatori si autocensurano per timore di ritorsioni da parte di governi di estrema destra, domandandosi inevitabilmente se gli autori “decideranno di mettere da parte le loro storie di immigrati o LGBTQ“. Il rapporto è stato uno dei principali argomenti di discussione al Festival Series Mania di Lille.
HBO Max non ha ancora ufficializzato la data di messa in onda di Proud.
