David di Donatello 2026, Gianni Amelio Premio alla Carriera

“Credo che chi ha una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale", disse l'81enne regista nel 2014.

Ascolta:
0:00
-
0:00
David di Donatello 2026, Gianni Amelio Premio alla Carriera - Scaled Image 88 - Gay.it
4 min. di lettura

Gianni Amelio riceverà il Premio alla Carriera nel corso della 71ª edizione dei Premi David di Donatello (QUI tutte le nomination) che andrà in onda in prima serata su Rai1 mercoledì 6 maggio, con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti.

L’Accademia del Cinema Italiano è onorata di assegnare il David di Donatello alla Carriera a Gianni Amelio celebrandone così l’immensa conoscenza del cinema, quasi una magnifica ossessione“, ha dichiarato Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano. “La sua visione del mondo è profondamente umanistica e insieme intimamente immersa nella materia cinematografica. Nei suoi movimenti di macchina, nella densità delle inquadrature, nel rapporto quasi carnale con gli attori, tutti i più grandi, il cinema diventa forma viva, concreta, pulsante e a imporsi è l’emozione nei confronti degli esseri umani, soprattutto gli esclusi, i dimenticati, gli antagonisti, i teneri che non trovano casa nel mondo e che nel racconto assumono una levatura morale altissima. Con il cruciale capolavoro Lamerica ha anticipato uno dei grandi temi del nostro tempo, le migrazioni, con uguale vastità di sguardo ci ha trasportato nell’attualità cruda della guerra nel suo film più recente, Campo di battaglia. Gianni Amelio è il cinema: lo è per passione, per identificazione, per la capacità affabulatoria con cui sa raccontarlo nei suoi libri, per la capacità unica di coniugare visione, pura immaginazione e forte sentimento civile e sociale. Collezionista di film, maestro, scrittore, appassionato al cinema più raffinato quanto a quello più popolare, capace di non chiudersi mai nel pensiero rassicurante, Gianni Amelio merita un posto speciale nella nostra storia culturale. Il David alla Carriera vuol essere il ringraziamento per la vertigine narrativa che continuano a regalarci le sue opere”.

Il coming out di Gianni Amelio

Considerato uno dei maggiori autori del nostro cinema, Gianni Amelio ha fatto pubblicamente coming out nel 2014. “Alla mia età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi”, disse a Natalia Aspesi su Repubblica nel presentare “Felice chi è diverso” , documentario in cui il regista parlò della propria omosessualità e dei tanti “uomini che sono stati giovani quando gli omosessuali non esistevano, se non in una vita clandestina temuta, perseguitata, irrisa”.

“Credo che chi ha una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale”, disse Amelio. “L’omofobia è ancora imperante, capita ancora che ragazzi si uccidano perché froci o ritenuti tali”, “Scherniti, isolati, picchiati. Insomma la battaglia non è vinta, non c’è da noi un riconoscimento giuridico delle coppie. C’è poi ancora la difficoltà di farsi accettare dalla famiglia, soprattutto dai padri, ancora immersi in una cultura maschilista”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Una carriera memorabile

David di Donatello 2026, Gianni Amelio Premio alla Carriera - gianni amelio intervista 1 - Gay.it

Il regista aveva 15 anni quando un suo professore gli disse, “un omosessuale o guarisce o si suicida”. Lui è invece diventato una colonna del Cinema italiano, in grado di vincere il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes per Il ladro di bambini, il Leone d’oro alla 55ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per Così ridevano, 3 David e 8 Nastri d’Argento.

Nel 1991 il suo Porte aperte venne candidato agli Oscar come miglior film straniero, dopo aver vinto 4 European Film Awards, per poi tornare a rappresentare l’Italia all’Academy nel 1993 con Il ladro di bambini, nel 1995 con Lamerica e nel 2005 con Le chiavi di casa. Nel 1982 il suo primo film, Colpire al cuore, seguito da I ragazzi di via Panisperna. In 45 anni di carriera ‘solo’ 14 lungometraggi, la metà dei quali negli ultimi due decenni.

Nell’ultimo Amelio ha girato il pluripremiato La tenerezza (2017), tratto dal romanzo di Lorenzo Marone “La tentazione di essere felici”, con protagonista uno straordinario Renato Carpentieri, Hammamet (2020) con Pierfrancesco Favino negli abiti di Bettino Craxi e Il signore delle formiche (2022), presentato in concorso a Venezia, film che ha ricostruito la storia del poeta che nel 1969 venne processato e condannato a 9 anni di carcere per aver ‘plagiato’ un suo studente maggiorenne. Il suo lavoro più recente è stato Campo di battaglia, anch’esso alla Mostra e liberamente tratto dal romanzo “La sfida” di Carlo Patriarca.

Nel 2022, al Lido per presentare e Il Signore delle Formiche, Amelio ricordà come negli anni ’50 e ’60, “si pensava che l’omosessualità fosse una malattia. Ci sono parole precise, chiare, che ho fatto dire ad un personaggio con l’accento della mia città, Perché quelle parole vennero dette a me, quando avevo 16 anni. Le ho fatte appositamente dire ad un calabrese, e so quanto si offenderanno i calabresi. Ma a me è accaduto veramente, per moralità non faccio nomi e cognomi. Questo signore calabrese, perché io capissi, mi disse “un gay ha solo due scelte: o si cura o si ammazza”. “Viviamo in un Paese dove si confonde l’omosessualità con la pedofilia. La pedofilia è un delitto, il peggiore delitto possibile. L’omosessualità è amore, ma vallo a spiegare a certa gente che confonde le cose”.

81 anni, Gianni Amelio ha appena girato “Nessun dolore“, nuovo film interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea.  Più che probabile l’anteprima mondiale alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.