Guadalupa, arriva il primo storico Pride

Il Kreyol Pride si terrà il 25 luglio, per rivendicare il "bisogno di esistere pienamente, visibilmente e con dignità nei nostri territori caraibici. Perché le nostre vite meritano di essere viste. Perché le nostre storie contano. Perché i nostri corpi, le nostre identità, i nostri amori e le nostre voci appartengono a questo luogo".  

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Guadalupa è un arcipelago delle Antille francesi, Dipartimento d’oltremare dal 1946 nonché Regione d’oltremare dal 1983 per l’amministrazione transalpina. I diritti legali LGBTQIA+ sono garantiti come nel resto della Francia, inclusi il matrimonio egualitario e le tutele contro le discriminazioni, ma a livello sociale l’atteggiamento locale rimane conservatore e diffuso è il tradizionalismo religioso, che può generare ostilità e omofobia latente. Anche per questo motivo un Pride a Guadalupa non c’è mai stato. Fino ad oggi.

Kreyol Pride a Guadalupa

Come riportato da All Out, che ha lanciato una petizione a sostegno dell’evento, organizzazioni locali come il primo centro BI-FWI, rete comunitaria caraibica impegnata per i diritti, la visibilità e l’inclusione delle persone LGBTQIA+, e contro ogni forma di discriminazione, insieme ad artisti e famiglie, sta lavorando al primo Kreyol Pride, marcia pacifica per affermare un principio semplice: ogni persona deve poter vivere liberamente, in sicurezza e con dignità. Riunirsi pacificamente negli spazi pubblici è un diritto fondamentale. Le autorità hanno il dovere di tutelarlo e di garantire a tutte e tutti la possibilità di vivere senza violenza né intimidazioni.

Il Kreyol Pride si terrà il 25 luglio 2026, per rivendicare il “bisogno di esistere pienamente, visibilmente e con dignità nei nostri territori caraibici“, ha scritto sui social l’attivista Estelle Prudent. “Perché le nostre vite meritano di essere viste. Perché le nostre storie contano. Perché i nostri corpi, le nostre identità, i nostri amori e le nostre voci appartengono a questo luogo”.  

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Il Kreyol Pride sarà una celebrazione delle culture caraibiche, una difesa dei diritti umani, uno spazio inclusivo e intergenerazionale, un’affermazione collettiva: noi siamo qui.

Per le persone LGBT+ in Guadalupa, ricorda All Out, questo evento rappresenta un’opportunità per uscire dall’isolamento, incontrare chi ha vissuto esperienze simili e dimostrare che nessuno dovrebbe essere trattato come un cittadino di serie B. Ancora oggi in Guadalupa la comunità LGBTQIA+ vive nella paura degli insulti, delle aggressioni o dei rifiuti, semplicemente perché si ama qualcuno del proprio sesso, o perché si viene percepiti come “diversi”. Per molti di loro questo significa nascondersi, evitare certi luoghi, rinunciare a essere se stessi in pubblico.

Il Kreyol Pride prevede una marcia, un villaggio comunitario, spettacoli e creazioni artistiche, momenti di festa, ricordo e condivisione, tavole rotonde, risorse informative sulla salute e attività culturali aperte a tutti e tutte. Ma organizzare un evento di questa portata in un territorio insulare rimane una sfida concreta: i costi di viaggio sono elevati, i finanziamenti locali sono limitati e alcune persone temono ancora reazioni ostili. Per questo motivo è indispensabile un sostegno chiaro da parte delle autorità pubbliche, sottolinea All Out, che ha ufficialmente chiesto alle autorità della Guadalupa e della Francia di esprimere un sostegno esplicito al primo pride dell’arcipelago, affinché possa svolgersi in condizioni di sicurezza, rispetto e dignità.

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