È pace tra Roma Pride e Keshet Italia: domani conferenze stampa

Una lunga riunione con il sindaco Gualtieri e la voglia di ricomporre la frattura da entrambi le parti. Gli aggiornamenti.

Ascolta:
0:00
-
0:00
È pace tra Roma Pride e Keshet Italia: domani conferenze stampa - Roma Pride 2026 Keshet - Gay.it
3 min. di lettura

Qualcosa si muove circa il pasticcio della partecipazione, ma senza carro, dell’associazione ebraica LGBT Keshet Italia al Roma Pride del 20 giugno.

Dopo giorni di polemiche e un’esclusione che aveva sollevato molte perplessità, e generato una raccolta firme di 2000 cittadini che avevano scritto a Gualtieri, ieri pomeriggio si è tenuto un lungo incontro al Campidoglio proprio tra il sindaco Roberto Gualtieri, il coordinamento del Roma Pride e Keshet Italia. Un tavolo che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile.

Il comunicato diffuso questa mattina da Keshet parla di evoluzione in corso circa la propria partecipazione alla parata del 20 giugno. Una formulazione cauta, ma che lascia intravedere uno spiraglio concreto. La strada verso una riconciliazione è ancora in salita. Ma il dialogo, almeno, è ripreso. È ormai certo che le persone di Keshet Italia non sfileranno con il carro, ma saranno comunque nel corteo in una posizione di protezione. Non ci sarà una “militarizzazione” legata alla loro presenza, che impone comunque le dovute accortezze di sicurezza. Il coordinamento del Roma Pride si è impegnato strenuamente a ricomporre la frattura e Keshet Italia ha manifestato intenzioni concrete di pacificazione. Keshet ha annunciato una conferenza stampa che si terrà domani 19 giugno alle ore 11, in contemporanea con la conferenza stampa del Roma Pride, alla stessa ora, quest’ultima pianificata da settimane.

Qui tutte le informazioni utili in breve per la parata del Roma Pride del 20 giugno 2026.

Comunicato di Keshet Italia

A poche ore dal Roma Pride del 20 giugno, Keshet Italia, associazione ebraica LGBTQ+, insieme a parlamentari, associazioni per i diritti civili, attivisti e personalità della società civile, terrà una conferenza stampa per informare sull’evoluzione in corso circa la partecipazione di Keshet Italia alla parata del Roma Pride 2026

Vasta e’ stata la mobilitazione della società civile nata attorno alla lettera aperta indirizzata al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha raccolto oltre 2.000 adesioni tra esponenti del mondo dei diritti civili, della cultura, dell’informazione, senatori e deputati.

Alla conferenza stampa, moderata da Flavia Fratello, parteciperanno tra gli altri, Luigi Marattin, Piero Fassino, Benedetto della Vedova, Mara Carfagna, Ivan Scalfarotto, Vanni Piccolo, Linda Laura Sabbadini, Emanuele Fiano, Anna Paola Concia, Enzo Cucco, Igor Boni, Antonello Sannino . Sarà previsto anche un collegamento on line con la Vice Presidente del Parlamento europeo Pina Picierno.

Oltre alle prospettive di partecipazione di Keshet Italia al Roma Pride, saranno al centro di questa conferenza stampa i principi di inclusione, pluralismo, democrazia, sicurezza e pari dignità che costituiscono il fondamento delle battaglie per i diritti LGBTIQ+.

Giovedì 19 giugno
Ore 11:00
Hotel Ripa Roma – Via degli Orti di Trastevere, 3 00153 – Roma

La conferenza stampa è aperta agli organi di informazione e ai parlamentari.
Per eventuali comunicazioni scrivere a [email protected]

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Cosa era accaduto (in breve):

– Il coordinamento del Roma Pride aveva negato l’autorizzazione al carro di Keshet Italia, associazione ebraica LGBTQ+, per la parata del 20 giugno

– La motivazione ufficiale: Keshet non condivideva l’uso del termine “genocidio” nel documento politico del Pride

– Keshet era stata esclusa anche dall’assemblea in cui quel documento era stato redatto, secondo una fonte interna, per timore di scontri fisici con sigle più radicalizzate

– Oltre 2.000 persone avevano firmato una lettera aperta al sindaco Gualtieri chiedendo il suo intervento

– Ieri pomeriggio si è tenuto un lungo incontro al Campidoglio tra Gualtieri, il coordinamento del Roma Pride e Keshet Italia

Questioni aperte che presumibilmente capiremo domani

  • Keshet sfilerà a piedi, porterà le proprie bandiere con la Stella di David?
  • Keshet parlerà dal palco come tutte le associazioni?
  • Keshet cosa dirà o direbbe dal palco? Saprà comprendere che, prima di ebrei e altre identità (tutte legittime), un Pride è una piattaforma politica sui diritti LGBTIAQ+ o Keshet anteporrà l’identità ebraica?
  • L’anno prossimo Keshet potrà partecipare al tavolo di discussione politica del Pride da cui è stata esclusa quest’anno?

Presumibilmente domani avremo risposte a queste domande.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.