Insulti omofobi durante il servizio, sputi contro le vetrine dopo la chiusura e un adesivo arcobaleno strappato e gettato a terra. È quanto denunciano i gestori di Ciò Gelato, gelateria di viale Gramsci a Riccione, che hanno raccontato sui social un episodio avvenuto durante i giorni della Notte Rosa, ricevendo numerosi messaggi di solidarietà da clienti, cittadini e utenti del web.
La denuncia dei gestori di Ciò Gelato a Riccione: insulti omofobi e sputi
Secondo quanto riferito dai titolari, un gruppetto di giovanissimi, indicati nel post come ragazzi di circa 14 o 15 anni, avrebbe preso di mira il locale per due sere consecutive, rivolgendosi ai gestori con frasi omofobe mentre erano al lavoro. La vicenda è stata raccontata attraverso un video pubblicato dagli stessi esercenti su Facebook lo scorso 21 giugno, in cui vengono mostrati gli sputi lasciati sulla vetrina e l’adesivo rainbow staccato dall’ingresso.
Nel post pubblicato su Facebook, i gestori della gelateria hanno ricostruito quanto sarebbe accaduto nelle ultime sere. “È due sere che un gruppetto di ragazzini di 14/15 anni ci hanno preso di mira con insulti omofobi durante il nostro servizio, dopo la nostra chiusura hanno sputato contro le nostre vetrine e staccato l’adesivo rainbow”, si legge nel messaggio condiviso.
Dalla ricostruzione dei gestori emerge dunque un episodio iniziato mentre il locale era ancora aperto al pubblico, con i titolari impegnati a servire i clienti, e proseguito dopo l’orario di chiusura con gesti di scherno e vandalismo contro l’attività.
Secondo quanto mostrato nel video, l’adesivo arcobaleno, simbolo di inclusione e vicinanza alla comunità LGBTQIA+, sarebbe stato staccato dalla vetrina, accartocciato e lasciato a terra davanti alla gelateria. Un gesto che gli stessi gestori hanno vissuto come un atto discriminatorio, legato alle offese ricevute poco prima.
“Frasi omofobe contro di noi mentre servivamo il gelato”
Nel video pubblicato online, uno dei gestori mostra le conseguenze dell’episodio e commenta con amarezza quanto accaduto: “Dopo le offese di ieri, oggi tutti gli sputi attaccati alla vetrina, staccato gli adesivi e buttati a terra”.
Poi il racconto torna al momento in cui sarebbero state pronunciate le offese: “Ieri frasi omofobe contro di noi mentre davanti eravamo lì che servivamo il gelato”. I titolari non sarebbero stati presi di mira in un contesto isolato o lontano dall’attività, ma mentre stavano lavorando, davanti ai clienti.
Nel filmato, il gestore collega l’episodio anche al contesto della Notte Rosa, evento che ogni anno richiama migliaia di persone sulla Riviera romagnola. “Questa è la situazione della Notte Rosa che porta gente un pochettino maleducata, troppo maleducata”, afferma nel video, usando parole che raccontano la frustrazione per una serata di lavoro trasformata in un momento di tensione e umiliazione.
L’avvertimento ai ragazzi: “Anche se minorenni possono essere denunciati”
Nel post Facebook, i gestori si rivolgono direttamente ai presunti autori dell’episodio, ricordando che la giovane età non esclude possibili conseguenze. “Avvisiamo i ragazzi che anche se minorenni possono essere denunciati, e che comunque la gelateria è provvista di telecamere”, hanno scritto.
Al momento, dalla ricostruzione disponibile, la vicenda resta legata alla denuncia pubblica dei gestori e al racconto condiviso sui social.
Dopo i diversi attacchi ai Pride registrati nel mese di giugno, il fatto che anche un’attività commerciale venga presa di mira con insulti omofobi e gesti contro un simbolo arcobaleno mostra ancora una volta quanto l’odio anti-LGBTQIA+ possa manifestarsi anche nella quotidianità, in luoghi apparentemente lontani dalle manifestazioni e dal confronto politico.
Dopo la pubblicazione del post, sotto il racconto dei gestori sono arrivati numerosi commenti di sostegno. Molti clienti e cittadini hanno espresso vicinanza alla gelateria, invitando i titolari a non lasciarsi intimidire e a denunciare quanto accaduto.
