In Molise è stata presentata una proposta di legge regionale per prevenire e contrastare le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Il testo, promosso dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani e realizzato con la collaborazione di Arcigay, punta ora a ottenere un sostegno ampio e trasversale in Consiglio regionale.

La proposta di legge contro l’omotransfobia presentata in Molise

La proposta di legge, intitolata “Norme per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”, è stata presentata lunedì 13 luglio nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala della biblioteca di Palazzo D’Aimmo, a Campobasso.

A illustrare il testo è stato Angelo Primiani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e primo firmatario dell’iniziativa. Durante l’incontro con la stampa sono stati ricostruiti il percorso politico e culturale che ha condotto alla stesura della proposta, i suoi obiettivi e le finalità sociali e giuridiche del progetto normativo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione Molise nel gennaio 2025, quando il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una mozione contro l’omotransfobia.

“Su omofobia e transfobia abbiamo già dato un importante segnale con la nostra mozione approvata all’unanimità a gennaio 2025”, ha dichiarato Primiani, come riporta IsNews.

“In quell’occasione abbiamo tracciato il percorso e ora, con questa proposta di legge per prevenire e contrastare ogni discrimazione sessuale e di genere, continuiamo a lavorare con determinazione. Un testo normativo a cui ho dedicato molto impegno e che spero diventi realtà al più presto. Per garantire a tutti i cittadini un Molise più equo e giusto”.

Il testo costruito con la collaborazione di Arcigay

 

La proposta di legge regionale contro l’omotransfobia è stata elaborata con il contributo di Arcigay, associazione impegnata nella tutela dei diritti delle persone LGBT+.

A esprimere sostegno all’iniziativa è stato Francesco Angeli, consigliere nazionale di Arcigay, che ha definito il testo un passaggio importante nella costruzione di politiche locali contro le discriminazioni.

“Una proposta importante, che segue iniziative analoghe già arrivate in porto in diverse regioni e che responsabilizza le comunità locali e le istituzioni sul tema del contrasto alle discriminazioni”, ha spiegato Angeli commentando il progetto depositato in Consiglio regionale.

Secondo il rappresentante di Arcigay, l’intervento delle Regioni e degli enti locali può assumere un ruolo decisivo soprattutto sul piano educativo e culturale, anche in considerazione dell’assenza di una legge nazionale che affronti in maniera specifica i crimini e i discorsi d’odio rivolti alle persone LGBT+.

 

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Arcigay: “Auspichiamo un consenso ampio e trasversale”

Dopo la presentazione del testo, il passaggio determinante sarà quello dell’esame e dell’approvazione da parte del Consiglio regionale del Molise. Arcigay auspica che la proposta possa raccogliere il sostegno delle diverse forze politiche, superando le appartenenze di partito.

“La legge presentata – ricorda Angeli – è stata costruita in collaborazione con Arcigay, puntando a costruire una proposta seria ed efficace contro l’omotransfobia. Ora però occorre che il Consiglio regionale la approvi: in questo senso ci auguriamo un consenso ampio e trasversale, aldilà delle differenze di partito, che porti rapidamente all’entrata in vigore di questa norma”.

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La richiesta di un’approvazione trasversale richiama quanto già accaduto nel 2025, quando la mozione regionale contro l’omotransfobia era stata votata all’unanimità.

La nuova proposta punta ora a trasformare quella presa di posizione politica in un intervento normativo regionale, rafforzando l’impegno delle istituzioni molisane nella prevenzione delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Il ruolo delle Regioni in assenza di una legge nazionale

Nelle parole di Francesco Angeli, il valore della proposta molisana è legato anche alla situazione normativa nazionale. Il consigliere di Arcigay sottolinea infatti l’importanza delle iniziative locali in assenza di una disciplina penale nazionale specificamente rivolta ai crimini e alle parole d’odio contro le persone LGBT+.

“Perché in assenza di un legge nazionale che affronti sul piano penale i crimini e le parole d’odio contro le persone LGBT+, è importante che gli enti locali si responsabilizzino e producano azioni di contrasto soprattutto sul piano della cultura e dell’istruzione”, ha dichiarato Angeli.

Il riferimento alla cultura e all’istruzione evidenzia la volontà di agire non soltanto in seguito agli episodi discriminatori, ma anche attraverso strumenti di prevenzione e sensibilizzazione.

Le amministrazioni locali, secondo questa impostazione, possono contribuire a promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto delle differenze e a costruire contesti sociali più inclusivi, coinvolgendo istituzioni e comunità territoriali.

Il precedente della mozione approvata nel 2025

La proposta di legge presentata da Primiani parte da un precedente politico preciso. Nel gennaio 2025 il Consiglio regionale del Molise aveva approvato all’unanimità una mozione contro l’omotransfobia.

Quel voto viene indicato sia dal consigliere del Movimento 5 Stelle sia da Arcigay come il punto di partenza di un percorso che dovrebbe ora condurre all’approvazione di una legge regionale.

“Il Molise ha già dimostrato di essere un modello per l’Italia con l’approvazione della mozione bipartizan contro l’omotransfobia del 2025, adesso è tempo di agire”, ha affermato Francesco Angeli.

L’obiettivo è quindi passare da un atto di indirizzo politico a una normativa regionale capace di produrre azioni concrete di prevenzione e contrasto delle discriminazioni.

Dalla dimensione locale al dibattito nazionale

Per Arcigay, l’approvazione della proposta di legge potrebbe avere conseguenze anche oltre i confini regionali. Le iniziative portate avanti dagli enti locali possono infatti contribuire a riaprire il confronto a livello nazionale sulla tutela delle persone LGBT+ e sul contrasto ai crimini e ai discorsi d’odio.

“Solo così un tema che oggi affrontiamo su base locale può tornare a fare breccia sulla politica nazionale, finora impermeabile alle nostre sollecitazioni”, ha concluso Angeli.

La proposta dovrà adesso affrontare l’iter previsto in Consiglio regionale. Il risultato dipenderà dalla capacità delle forze politiche molisane di replicare il consenso raggiunto nel 2025 e di trasformarlo in una legge regionale dedicata alla prevenzione e al contrasto dell’omotransfobia.

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