Luxuria: “Non voterei Grillo, è omofobo”

"Disse di me che Rifondazione candidava un travestito", ricorda l'ex parlamentare ai microfoni di Radio2. E in provincia una candidata del Movimento 5 Stelle dice "no" al registro delle unioni civili.

Luxuria: "Non voterei Grillo, è omofobo" - Gay.it
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Non è la prima volta che Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle dimostrano, per così dire, poca sensibilità nei confronti della comunità lgbt. Proprio oggi, Vladimir Luxuria, ospite del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora", ha raccontato a Sabelli Fioretti e Lauro un episodio che certo non fa onore al comico genovese da qualche anno buttatosi in politica: Anzi, ne viene fuori proprio l’immagine di un Beppe Grillo omofobo. "Lei – le hanno chiesto – fu deputata con Rifondazione Comunista: oggi per chi voterebbe ora alle elezioni?". "Voterei ancora per Nichi Vendola", ha risposto l’ex co-conduttrice dell’ultima edizione de L’isola dei Famosi. "E Beppe Grillo, non le piace?", incalzano i conduttori. "Di Grillo ricordo che quando si seppe della mia candidatura con Rifondazione Comunista – racconta – andai a vedere un suo spettacolo, durante il quale lui disse: Ma che fine faremo, ora che anche Rifondazione candida un travestito? Io ero lì e pensai: ecco, un altro omofobo pure qui".

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Sabelli Fioretti e Lauro insistono: "Quindi Beppe Grillo è omofobo?". "Certo – conclude Luxuria – uno che accoglie la notizia che un partito candida una trans dicendo semplicemente che è un travestito, tanto friendly non è…".
Ma non è solo il leader a far parlare di sé per le sue posizioni sui temi lgbt.
Con molti comuni nel bel mezzo della campagna elettorale per le amministrative, sono molti i candidati a sindaco a cui le associazioni lgbt chiedono di prendere posizione sui registri delle unioni civili.
E’ successo anche ad Arese, in provincia di Milano. In un confronto tra tutti i candidati a sindaco sono state rivolte loro una serie di domande mirate a comprendere i diversi programmi. Alla domanda "E’ favorevole all’apertura del registro delle unioni di fatto?" hanno risposto "no" non solo, come era prevedibile, i candidati di destra e di centrodestra, ma anche Laura Antimiani, la candidata del Movimento 5 Stelle. Unico favorevole, il candidato del centrosinistra.

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Ma sono solo gli ultimi episodi di questo tenore. In molti ricorderanno, infatti, che nel comizio di chiusura della scorsa tornata delle amministrative, dal palco di piazza Maggiore a Bologna, Beppe Grillo in persona si era rivolto a Nichi Vendola con un "At salut, buson!" che tradotto dal dialetto genovese significa "Ti saluto, culattone!". L’uscita del comico scatenò, allora, non poche polemiche e reazioni da parte della comunità lgbt.

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