Afghanistan: bambini rapiti e ridotti a schiavi sessuali

Hanno dai 9 ai 13 anni, provengono da famiglie molto povere e vengono rapiti o comprati per soddisfare i desideri sessuali di ricchi imprenditori o militari. Tutto alla luce del sole.

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Bacha Bazi in arabo afghano significa "ragazzo gioco" e identifica il crescente fenomeno di prostituzione givanile in Afghanistan. A documentare ciò che accade sotto gli occhi della polizia locale è un reportage della trasmissione Frontline realizzato per la PBS, in cui si vedono chiaramente ragazzini tra i 9 e i 13 anni rapiti o venduti dalle famiglie povere e destinati al mercato del sesso. Per camuffare i suoi traffici, uno degli uomini intervistati dal reporter sostiene che questi ragazzini vengono vestiti con abiti femminili e portati a ballare davanti a gruppi di uomini che pagano per vederli danzare. In realtà, vengono costretti ad avere rapporti sessuali con uomini adulti e vengono uccisi se tentano di ribellarsi.

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Frontline e il reporter Najibullah Quraishi mostrano nel video è un’intervista ad un uomo afgano che ammette davanti alla telecamera quale attività svolga e poi il modo in cui il traffico di bambini si svolge, come i piccoli vengono attirati e i ricchi uomini disopsti a pagare per averli. E il mercato non si ferma a questo: ci sono ragazzini che, ai bordi delle strade, vendono DVD Bacha Bazi dei quali, probabilmente, sono i protagonisti. Il documentario mostra anche molto chiaramente come la polizia sia connivente e chiuda volentieri un occhio, almeno finché ufficiali, sottoufficiali e agenti ricevono la loro parte di soldi.

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Tutto avviene alla luce del sole, senza timore di essere puniti e senza un velo di vergogna da parte dei ricchi uomini che usufruiscono dei "servizi", né da parte degli autori dei rapimenti. E questo è accettato in un paese in cui l’omosessualità è ufficialmente considerata disgustosa, evidentemente più della prostituzione minorile, della schiavitù sessuale e dei rapimenti.
Ed è naturale che qualche dubbio sorga anahce sul fatto che le forze internazionali presenti in Afghanistan siano all’oscuro di tutto.

 

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