E’ difficile parlare di Ibiza. Da anni tutti dicono tutto e il contrario di tutto: i commenti su questo “gioiello del Mediterraneo” si dividono tra coloro che tendono a enfatizzarla fanaticamente e quelli che non lo fanno. Una cosa è certa: l’isola ha spiagge, ristoranti e vita notturna tra i migliori che il turista gay possa trovare in Europa. Quindi non prestate troppo orecchio a chi parla solo dell’aspetto un po’ cheap legato ai discotecomani etero: Ibiza offre di tutto, potete fare quello che volete, quando lo volete senza sentirvi infilati a forza in un ghetto gay.

Per chi non è ancora stato a Ibiza e vuole farsi un’idea di quello che può offrire, ecco qualche suggerimento sulle spiagge, i locali e le abitudini che vi potranno far godere appieno l’atmosfera. E a chiunque voglia approfondire consigliamo di visitare Gayibiza.net, un ottimo e completo portale che informa su quanto può essere utile sapere per una vacanza sull’isola.
Vita notturnaIbiza è stata considerata per anni l’isola del clubbing per eccellenza. Potete trovare qualche articolo che suggerisce che tutto questo appartiene al passato e che altre mete offrono ora molto di più; ma questo di certo non convince le migliaia di persone che di settimana in settimana sbarcano sull’isola per divertirsi.

È difficile dare un’impressione completa di quello che avviene a Ibiza quando il sole tramonta: le riviste distribuite nelle discoteche etero assicurano un’atmosfera mista molto tollerante, la stampa gay rafforza l’impressione che tutta Ibiza sia al servizio del clubbing, mentre il materiale promozionale dei locali meriterebbe un premio per la capacità di non far capire nulla di quello che accade.
In sostanza, se è vero che Ibiza si rivolge a un’enorme schiera di turisti etero in cerca di vita notturna, è vero anche che una quantità uguale, se non maggiore, di visitatori gay pensa che trascorrere la notte fuori su una pista da ballo piena di corpi sudati sia una priorità. Ma molti di quelli che arrivano qui per la prima volta hanno difficoltà a capire cosa accade, dove e quando.

Il primo consiglio da dare è questo: a parte l’Anfora (C/. San Carlos 7, Dalt Vila, +34 971 – www.anfora-disco.net) probabilmente vi dirigerete verso uno dei party che si tengono in uno dei più grandi locali, come il Privilege, l’Amnesia, l’El Divino o il Pacha (ma ce ne sono molti altri). Si tratta spesso di serate occasionali di cui potete essere informati anche sui manifesti appiccicati ogni giorno sulle pareti di tutti i bar e negozi dell’isola.
L’unico locale che è esclusivamente gay tutte le sere è l’Anfora, ma molti hanno una serata gay almeno una volta alla settimana. Uno dei party più popolari, per fare un esempio, è La Troya, che si tiene ogni mercoledì all’Amnesia.

Riguardo alla vita notturna, meglio non tacere uno degli aspetti più rinomati di Ibiza: la diffusione delle droghe ricreative. È facile avere l’impressione che il possesso e l’uso di questo genere di sostanze sia legale a Ibiza. Non lo è. Avere o assumere sostanze stupefacenti è illegale a Ibiza come in quasi tutto il resto del pianeta. Le leggi spagnole variano da una multa per l’uso personale a dodici anni di prigione per traffico e spaccio. Le sostanze che circolano di più nelle strade di Ibiza sono Cocaina, speed, ‘E’ e ‘K’: se proprio avete intenzione di passare la notte con una di loro, cercate almeno di seguire alcuni accorgimenti che limitino i rischi. Gayibiza.net ha una pagina molto ben fatta – in inglese – su come comportarsi in maniera sicura per comprare, assumere e usare queste sostanze (clicca qui).
SpiaggeA Ibiza si può prendere il sole nudi dappertutto al di fuori delle zone edificate con attrezzature turistiche, a meno che non sia espressamente vietato dalla cartellonistica.
Quando il sole brucia, molti si dirigono a Playa des Cavallet, ma Ibiza offre centinaia di chilometri di costa incontaminata ed è perfetta per quelli che cercano di appartarsi per una vacanza su una spiaggia desolata.

Es Cavallet è forse una delle più belle spiagge gay d’Europa. Alcuni potrebbero pensare che sia troppo difficile da raggiungere ma vi assicuriamo che ne vale la pena. Anche perché offre tante cose per tenervi occupati: ad esempio il bar-ristorante Chiringay (che prende il nome dal termine spagnolo chiringuito, che indica un bar sulla spiaggia) dove potete mangiare piatti freschi e bere gustosi succhi di frutta.
Sulla spiaggia troverete corpi di tutte le forme e fatture e nessuno si stupisce se decidete di togliervi il costume e abbronzarvi nudi, o di restare tutto il giorno vestiti da capo a piedi sotto l’ombrellone. E se volete della privacy, ci sono molte calette o angoli tranquilli da scoprire.

Ma Es Cavallet non è l’unica spiaggia gay popolare: un’altra – frequentata soprattutto da chi conosce l’isola – è Los Molinos, conosciuta come la spiaggetta di Figueretes, a metà strada tra la città di Ibiza e Figueretes, sotto Puig des Molins (la collina dei mulini). Il modo migliore per arrivarci, essendo fuori dalle zone servita da segnaletica, è chiedere informazioni a qualcuno. La spiaggia è piccola, appartata, ciottolosa, e se non siete abili come una capra di montagna, vi sarà difficile raggiungerla. In questi casi ci sono altre spiagge da vedere. Per trovarle basta chiedere in giro: qualche indicazione la trovate anche su Gayibiza.net.
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