Spagna, Bianca Fernández, donna trans, massacrata da 5 ragazze: “Bottiglie e calci in faccia. La mia corona è il mio coraggio”

Aggredita a La Bañeza dopo insulti transfobici in bagno: il racconto di Bianca Lizbeth Fernández, la 21enne Miss Trans Zamora, tra violenza, paura e richiesta di giustizia.

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Brutale aggressione in Spagna a Bianca Lizbeth Fernández, Miss Trans Zamora
Brutale aggressione in Spagna a Bianca Lizbeth Fernández, Miss Trans Zamora
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Una donna trans di 21 anni, Bianca Lizbeth Fernández, è stata vittima di una violenta aggressione a La Bañeza, in provincia di León, nel nord-ovest della Spagna. La giovane, recentemente incoronata Miss Trans Zamora, è stata prima insultata all’interno del bagno di un locale e poi brutalmente picchiata all’uscita. Cinque ragazze tra i 18 e i 24 anni sono state arrestate dalla Guardia Civil con l’accusa di lesioni e rissa. 

ATTENZIONE: questo contenuto potrebbe urtare la vostra sensibilità

Spagna, Bianca Fernández, donna trans, massacrata da 5 ragazze: “Bottiglie e calci in faccia. La mia corona è il mio coraggio" - bianca - Gay.it

Bianca Lizbeth Fernández, aggressione transfobica: gli insulti in bagno

Secondo quanto ricostruito, l’episodio ha avuto origine all’interno del bagno del locale nella notte tra il 21 e il 22 marzo 2026. Bianca Lizbeth Fernández si era recata nei servizi igienici femminili, ma è stata immediatamente presa di mira da alcune presenti.

“Perché bussi a questo bagno se è quello delle donne? Vai in quello degli uomini, che è quello che sei”, le avrebbero detto, secondo il suo racconto ripreso da El Mundo. La stessa Bianca ha spiegato: “Sono andata nel bagno delle donne, che è il genere che mi corrisponde, è scritto nel mio documento d’identità, e anche se non lo fosse, sono una donna trans, sono una donna”.

All’interno del bagno c’erano altre ragazze. Quando ha bussato, le offese sono iniziate subito. Poco dopo, la situazione è degenerata: “E mentre entravo in bagno, mi hanno afferrata per i capelli, mi hanno rotto una bottiglia in testa”.

L’aggressione all’esterno: “Una folla inferocita mi è saltata addosso”

Dopo il primo attacco, Bianca si è chiusa nel bagno per proteggersi. Ma una volta uscita dal locale, la violenza è esplosa in modo ancora più grave. “Non erano più quattro, ma dieci, uomini, donne… All’improvviso quella folla inferocita mi è saltata addosso”, ha raccontato, mostrando poi sui social il volto tumefatto.

Secondo quanto riferito anche dalla Federación Plataforma Trans, “un gruppo di dieci persone l’ha aggredita, picchiandola brutalmente con delle bottiglie e prendendola a calci in faccia”.

Alcuni presenti hanno chiamato i soccorsi. La giovane vittima è stata trasportata in ospedale dove le sono state refertate diverse contusioni e ferite al volto.

Le ferite e il racconto: “Mi hanno lasciata con una palpebra penzolante”

Le conseguenze dell’aggressione sono state pesanti. Daniela Vallejo, presidente di Miss e Mister Trans España, a El Mundo ha fornito dettagli sulle condizioni della giovane: “L’hanno lasciata in strada con una palpebra penzolante. Le hanno dovuto dare sette punti alla palpebra e altri due al sopracciglio”.

Si è temuto anche un intervento alla mandibola, poi escluso: “Sembra che non ci sia una frattura, ma un grande ematoma”.

Bianca, nelle ore successive, è tornata in ospedale per il dolore persistente.

Il video sui social: “Potevo essere un’altra nella lista delle vittime”

Il giorno dopo l’aggressione, Bianca Lizbeth Fernández ha pubblicato un video sui social per raccontare quanto accaduto. Le sue parole restituiscono la gravità dell’episodio: “Oggi scrivo queste parole con dolore, con punti sulla pelle e segni che non dovrebbero esistere, ma anche con una forza che l’odio non è riuscito a portarmi via. Ieri notte avrei potuto essere un numero in più nella lista delle compagne che non ci sono più”.

E ancora: “Mi hanno colpito il corpo, hanno cercato di spegnere il mio volto, ma non sono riusciti a toccare la mia anima né la mia dignità”.

Nel messaggio, la ragazza parla apertamente di giustizia: “Ora inizia il mio cammino verso la giustizia; non solo per me, ma per tutte quelle che non hanno potuto alzare la voce”.

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E conclude: “Sono Bianca, sono una sopravvissuta e, da oggi, la mia corona è il mio coraggio”.

 

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Miss Trans España: “Questo è odio, questa è violenza transfobica”

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato anche il profilo Instagram del concorso Miss Trans España, che il 22 marzo ha pubblicato un messaggio molto netto: “Aggressione transfobica. Ieri sera, la nostra concorrente Miss Trans Zamora è stata brutalmente aggredita da un gruppo di otto persone. Senza possibilità di difendersi, è stata picchiata al grido di ‘travelo di merda’, riportando conseguenze fisiche ed emotive: otto punti al sopracciglio e il volto completamente distrutto”.

Nel post si sottolinea come non si tratti di un episodio isolato: “Questo non è un fatto isolato. Questo è odio. Questa è violenza transfobica”.

E ancora: “Non possiamo continuare a normalizzare che le persone trans vivano con paura. Non possiamo guardare dall’altra parte”.

Da qui le richieste: “Giustizia. Protezione reale. Tolleranza zero per i reati d’odio”. Il messaggio si chiude con un appello: “Alziamo la voce per lei. E per tutte. Perché non vogliamo più vittime. Perché esistere non dovrebbe essere un atto di coraggio”.

“Ha avuto paura di morire”: il racconto dopo l’aggressione

Secondo quanto riferito da Daniela Vallejo, la giovane è ancora sotto shock: “Ha ancora molta paura, perché c’è stato un momento in cui ha pensato di essere morta”

La madre della ragazza ha parlato di una paura “atroce”, arrivando a temere il peggio quando ha ricevuto la telefonata sull’accaduto.

Bianca oggi vive tra “paura, panico e incubi” ed è “indignata” per come il caso è stato inizialmente inquadrato.

Le cinque giovani arrestate sono accusate di lesioni e rissa. Tuttavia, al momento non è stato contestato il reato d’odio. Una scelta che ha suscitato forti perplessità. “È successo tutto perché non volevano che usasse il bagno delle donne e questo è un reato d’odio”, ha dichiarato Vallejo.

Dalla Subdelegazione del Governo è stato chiarito che la qualificazione giuridica definitiva spetterà al giudice.

La mobilitazione: manifestazione a Madrid

Il caso ha immediatamente attivato la comunità LGBTQIA+ spagnola. A Madrid è stata convocata una manifestazione in piazza Pedro Zerolo, promossa insieme alla Plataforma Trans, per esprimere solidarietà alla 21enne e denunciare la violenza contro le persone trans.

Parallelamente, tra le concorrenti di Miss Trans España è stata avviata una raccolta fondi per aiutarla, anche per necessità immediate: “Per comprarle degli occhiali nuovi, perché non riusciva a vedere”.

Chi è Bianca Lizbeth Fernández

Bianca Lizbeth Fernández ha 21 anni, lavora anche come guardia forestale ed è originaria di un piccolo centro dove, secondo chi la conosce, è molto apprezzata.

“Abbiamo scelto lei per rappresentare Zamora perché volevamo superare il canone di bellezza, valorizzare altre qualità e rendere il concorso inclusivo”, ha spiegato Vallejo. “Il suo profilo ci è piaciuto molto”.

Avrebbe dovuto partecipare al concorso Miss Trans España il prossimo 13 giugno a Torremolinos.

Oggi, invece, si trova al centro di un caso che riporta al centro il tema della violenza contro le persone trans e della difficoltà, anche a livello giudiziario, di riconoscerne la matrice d’odio nelle aggressioni.

© Riproduzione riservata.

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