Per anni ha calcato i palchi di Roma, Milano, Padova e della sua Sicilia, intrattenendo e ballando in serate e locali come Muccassassina, Alpheus, Gay Village, Alibi, Micca Club, Magazzini Generali, Padova Pride Village, MamaMia, Pegaso.
Bruno Gagliano, in arte Kasta Diva, è morto all’età di 40 anni, lasciando sgomenta la comunità LGBTQIA+ e la nightlife romana, da lui meravigliosamente calcata per oltre un decennio. Dopo il Covid-19 Bruno si era allontanato dal suo alter-ego, con cui aveva vinto Miss Drag Queen Lazio nel 2017, seppur spessissimo invitato a farlo risorgere dalle ceneri, perché Kasta Diva era magnifica, regina del lip-sync, sempre impeccabile, perfettamente truccata, orgogliosamente elegante, semplicemente bellissima. Per circa 15 anni Bruno, mago del make-up, ha intrattenuto, fatto ballare, cantare e ridere, brillando sui palchi più prestigiosi e ambiti della nightlife LGBTQIA+ nazionale.
Una domenica di profondo dolore per l’arte drag italiana, con un fiume di messaggi e ricordi che ha travolto il web, nelle ultime ore, per celebrare Bruno.
“Muccassassina e tutta la comunità LGBTQIA+ hanno perso un pezzo della propria storia“, si legge sui social della più celebre serata queer d’Italia. “Sei stata una delle migliori drag queen del panorama italiano, tu la regina del lipsync. Siamo profondamente addolorati, così come lo sono tutte le persone che ti hanno conosciuto. Addio KastaDiva, brilla come hai sempre fatto, ma più in alto”.
“Ci sono voci che non smettono di esistere. anche quando il palco si spegne“, si legge sulla pagina IG del GIAM, altra serata queer romana. “È stato casa, presenza, verità. Per anni ha attraversato il palco di Giam con la grazia di chi non recita, ma si dona. Con l’intimità di chi ama raccontarsi sottovoce, con quei pezzi sussurrati all’anima. Tu eri arte. Amavo disegnare, dipingere, creare, truccare, sperimentare. Mina era il suo rifugio, il suo specchio: ogni nota un’emozione nuda, ogni gesto una confessione. Oggi la salutiamo così, in punta di piedi, con la certezza che l’arte vera non muore mai. Resta nelle luci puntate negli applausi scroscianti, quelli con cui il pubblico ti ha sempre ringraziata. In quelle canzoni che d’ora in poi ascolteremo con il cuore un po’ più stretto. Ciao B. Grazie per aver fatto un gran pezzo di strada con noi, grazie per averci insegnato che la fragilità può essere”.
“Caro Bruno Gagliano, ti ricordi l’espressione che mi dicesti? “Il corvo è tornato nella gabbia per curarsi le ferite” e io capì che non era un no a me, ma era un’estrema voglia di tornare e dirmi di sì ma hai rispettato con quel no, il pubblico alla quale eri devoto“, ha scritto Lorenzo Bosio, direttore artistico del Padova Pride Village. “Ora vola in alto e sarai il “corvo” che ci assicurerà ancora un regno di grandi regine delle quali tu sei stata e sarai sempre una grande apripista. Che il viaggio ti sia lieve e che per noi resti solo la voglia ed il Dovere di imparare a mettersi molto di più all’ascolto di chi fa fatica a respirare in questa vita così pesante”.
“Bruno Gagliano, in arte Kasta Diva ci ha lasciato…ho il cuore infranto“, ha scritto Imma Battaglia, co-ideatrice del Gay Village. “Ricordo di lui la giovinezza, l’allegria che sapeva portare a tutti con i suoi personaggi fantastici. Una Drag attenta, preparata con make up fantastici…Bruno non è riuscito a sopravvivere alla pesantezza di una vita dolorosa che in qualche modo lo ha sempre accompagnato…dietro quell’allegria c’era sempre uno sguardo triste, ma io ti ricorderò a colori come tutti i personaggi che interpretavi! Ci mancherai…vola in pace sereno e finalmente tra i colori di una luce che non si spegnerà mai!”.
“Mancherai ma ora sei sicuramente in un posto dove le cose sono migliori. Sono senza parole”, ha scritto La Wanda Gastrica, con decine di altre drag, amici, conoscenti e semplici fan che hanno voluto esprimere tutto il loro cordoglio per Bruno Gagliano, indimenticabile Kasta Diva.


