Da domani La Croce uscirà solo nella versione digitale” inizia così il coccodrillo di Mario Adinolfi, fondatore dei circoli Voglio la mamma, che oggi piange la fine della versione cartacea del suo quotidiano La Croce.
Lanciata giusto 5 mesi fa, La Croce è nata al solo scopo di attaccare la comunità lgbt e qualsiasi tentativo di progresso in un paese che non è riuscito ancora ad approvare una legge contro l’omofobia e con fatica tenta di portare avanti testo di Cirinnà sulle unioni civili.

Come giustifica Adinolfi questo insuccesso editoriale? “Abbiamo deciso di investire sul web, premiando l’amicizia dei nostri abbonati. – spiega sui social il direttore – La copia sarà sempre disponibile con i contenuti loro riservati, in più ci saranno molti contenuti in chiaro. La versione cartacea è enormemente dispendiosa e abbiamo notato che i contenuti vengono infinitamente più “scambiati” nella versione web che in quella cartacea”.
Infine si scaglia contro i “gufi”: “Chi festeggia perché immagina la nostra voce tacere non capisce che risuonerà molto più forte”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

La chiusura dell’edizione cartacea di La Croce quotidiano non è passata inosservata sui social e su Twitter non sono mancati taglienti battute a riguardo: scorrete la gallery.

© Riproduzione riservata.