37enne ex cestista australiano con cittadinanza irlandese, AJ Ogilvy, gigante di 211 centimetri che ha vinto un campionato tedesco con il Brose Bamberg nel 2012-2013 e indossato la maglia della nazionale per poi ritirarsi nel 2022, ha fatto coming out.
AJ Ogilvy e il coming out a Isaac Humphries
Ogilvy ha parlato per la prima volta della propria omosessualità in un’intervista a tu per tu con Isaac Humphries, ovvero l’unico giocatore gay dichiarato in attività nella NBL nonché secondo giocatore di basket professionista in attività a fare coming out dopo il centro NBA Jason Collins, nel 2013.
Nato a Sydney, AJ ha avuto una carriera d’élite che l’ha portato a giocare in Spagna, Germania, Turchia e Australia, arrivando fino ai Draft NBA nel 2010. Anni in cui fece di tutto per proteggere la propria privacy, tanto dal dover ideare due identità social separate: un account “pubblico” per la sua carriera sportiva e uno privato per amici intimi e familiari.
“Probabilmente non ho vissuto la mia vita in modo così autentico come avrei potuto, soprattutto in NBL”, ha confessato Ogilvy. “C’era un certo livello di riconoscimento e conoscenza, ma non di trasparenza. La consideravo solo un affare mio, ma il mondo è cambiato. Quando il matrimonio egualitario è diventato legge (in Australia nel 2017, ndr.) ne ho parlato apertamente, pur non dichiarando pubblicamente ‘Sono gay'”. Ma ora esiste un posto per noi, per avere questa conversazione, per poterne parlare apertamente. Ora mi sento a mio agio. Se le persone vogliono parlare con qualcuno, vogliono poter chiedere opinioni, fare domande, questo dà loro qualcuno a cui rivolgersi”.
AJ ha raccontato di essersi sposato 18 mesi or sono e di aver incontrato l’attuale marito durante la stagione 2013-14, quando giocava a Sydney. Questo vuol dire che Ogilvy ha “nascosto” il suo fidanzato per un decennio, mentre giocava in NBL. È stato invece un altro coming out, quello del cestista australiano Humphries, nel 2022, a fargli cambiare idea sulla visibilità. All’epoca Humphries giocava con il Melbourne United mentre ora gioca con gli Adelaide 36ers. Quando il suo coming out divenne virale, il telefono di Ogilvy venne inondato dai messaggi di amici che gli chiedevano: “Hai visto?”. Un po’ come capitato nel finale di stagione di Heated Rivalry.
“È stato un momento davvero importante, non solo per la NBL, ma per il basket in tutto il mondo“, ha sottolineato Ogilvy a Humphries. “È stato estremamente utile avere qualcuno della tua statura e del tuo atteggiamento in grado di farsi avanti e dire con orgoglio: ‘Questo è ciò che sei’“.
Ogilvy ha inoltre descritto le sfide vissute nella periferia di Sydney, mentre lottava per accettare la propria omosessualità. “Non c’erano rappresentazioni positive delle relazioni omosessuali durante la mia adolescenza”. “Era piuttosto, sarà una vita triste, una vita solitaria, e questo mi ha sicuramente parecchio pesato”.
Il coming out di AJ ha preso forma durante il weekend del Pride Round annuale della NBL, il 4°. “Il Pride Round è per tutti“, ha ricordato Ogilvy. “Si tratta di garantire che tutti si sentano inclusi”.
Humphries si è congratulato con Ogilvy per il suo coming out, aggiungendo. “Non si tratta di forzare o altro, è solo un po’ di visibilità per una comunità”. “Tutti sono benvenuti. Il basket è uno spazio e uno sport così universali, perché non celebrare anche questa comunità?”.
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