Alexander, il creatore di Heated Rivelry per una serie Netflix su Alessandro Magno. Racconterà anche la sua presunta bisessualità?

Jacob Tierney adatterà "The Golden Mean" dell'autrice canadese Annabel Lyon, romanzo arrivato in Italia con il titolo "Alessandro il Grande. Aristotele e il condottiero".

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Alexander, il creatore di Heated Rivelry per una serie Netflix su Alessandro Magno. Racconterà anche la sua presunta bisessualità? - The Golden Mean diventa serie - Gay.it
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Attualmente al lavoro sulla 2a stagione di Heated Rivalry, che uscirà nel 2027, il richiestissimo Jacob Tierney adatterà per Netflix The Golden Mean dell’autrice canadese Annabel Lyon, romanzo edito in Italia con il titolo “Alessandro il Grande. Aristotele e il condottiero“.

Alessandro il Grande. Aristotele e il condottiero, la trama

Una storia di amicizia e di potere tra due figure storiche straordinarie. Aristotele racconta la vita trascorsa alla corte di Filippo il Macedone in qualità di tutore del giovane e ribelle Alessandro Magno. Il rapporto tra i due, reso complesso da ambizioni, affetti e intrighi imperiali, va stringendosi sempre più, sul drammatico sfondo delle guerre di conquista e delle liti di corte. Tra conflitti, passioni e dolori, il filosofo racconta con brillante ironia la crescita del ragazzo sotto la propria guida, poco prima che questi erediti il regno paterno e diventi il più leggendario dei conquistatori mai esistiti.

Alexander, la serie Netflix firmata Jacob Tierney

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Alessandro Magno: come nasce una leggenda

Questa la trama di un romanzo che racconterà l’adolescenza di Alessandro Magno, condottiero, militare nonché re di Macedonia della dinastia degli Argeadi a partire dal 336 a.C., succedendo al padre Filippo II, che leggenda narra fosse bisessuale. Secondo quanto riportato da Deadline, il creatore, sceneggiatore e regista dell’acclamata serie romantica queer sull’hockey produrrà la serie Netflix dal titolo Alexander insieme a Brendan Brady, Jason Bateman e Michael Costigan di Aggregate Films. Come accaduto con Heated Rivalry, Tierney scriverà e dirigerà tutti gli episodi.

“In Alexander, mentre l’impero ateniese crolla, la mente più grande del mondo, Aristotele, arriva in Macedonia per fare da tutore al giovane principe Alessandro”, recita la sinossi della serie. “Tra intrighi di palazzo, amori proibiti, guerre brutali e ambizioni spietate, la loro improbabile amicizia plasma un impero e altera il corso della storia.”

Jinny Howe, responsabile delle serie sceneggiate per Stati Uniti e Canada di Netflix, ha elogiato Tierney definendolo “una delle voci creative più entusiasmanti e richieste del momento, e siamo felici di lavorare con lui su Alexander”. “Siamo stati subito conquistati dalla sua visione nell’adattare l’acclamato romanzo di Annabel Lyon. Questa serie reinterpreta la classica lotta di potere tra mentore e protetto con un’energia cruda e moderna che risulterà allo stesso tempo epica e incredibilmente intima”. “Questo dramma ad alto rischio è destinato a riscuotere un profondo successo presso il nostro pubblico globale e non vediamo l’ora di dargli vita con il talentuoso Jason Bateman e il team di Aggregate Films“.

Tierney ha dichiarato di essersi “innamorato” del libro di Lyon “anni fa e di sognare di raccontare questa storia da allora“, aggiungendo: “Brendan e io non potremmo essere più entusiasti di collaborare con Aggregate e Netflix per dare vita a questo mondo incredibilmente avvincente”.

Oltre Heated Rivalry 2, quali tempi produttivi per Alexander?

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Tierney ha iniziato la sua carriera come attore bambino, per poi dedicarsi alla scrittura e alla regia. Ha co-creato, co-scritto e prodotto la sitcom canadese Letterkenny (2016-2023), per poi tornare come produttore esecutivo e regista del suo spin-off, Shoresy. L’anno scorso ha ricevuto il plauso universale della critica per aver scritto e diretto tutti e sei gli episodi di Heated Rivalry, con protagonisti due hockeisti rivali, Shane Hollander (Hudson Williams) e Ilya Rozanov (Connor Storrie), che si innamorano perdutamente l’uno dell’altro. Non sono chiari i tempi produttivi di Alexander, ma in estate Tierney sarà sul set di Heated Rivalry 2, che tornerà a produrre a scrivere e a dirigere, anche se non in solitaria. È facile ipotizzare che una volta completate le riprese e la post-produzione della serie Crave Canada, in Italia arrivata su HBO Max lo scorso 13 febbraio, Tierney si occuperà di Alexander, serie che ha tutti i crismi per virare verso il kolossal televisivo.

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Alessandro Magno era bisessuale?

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Alessandro Magno: come nasce una leggenda

Nel 2024 proprio su Netflix è arrivato il docufilm Alessandro Magno: come nasce una leggenda, docudrama storico che ha ricostruito la figura di Alessandro Magno, salito al trono all’età di 20 anni e in un decennio riuscito a costruire uno dei più grandi imperi mai visti, per poi morire all’età di 33 anni. Il docudrama in sei parte creato da Hugh Ballantyne e Stuart Elliott, con protagonisti Buck Braithwaite, Mido Hamada, Steven Hartley, Jadran Malkovich, Kosha Engler e Calliope Limneos-Papakosta, ha cavalcato i rumor che vorrebbero Alessandro omosessuale, o più precisamente bisessuale a seconda degli storici, mostrandocelo in teneri atteggiamenti con l’amico d’infanzia Efestione (Will Stevens). Un caso che ha portato la docuserie persino in parlamento, perché considerato “deplorevole e inaccettabile”.

Efestione in realtà non era solo un caro compagno, ma forse il più grande amore di Alessandro”, precisa la dott.ssa Salima Ikram dell’Università americana del Cairo all’interno della docuserie. “Le relazioni tra persone dello stesso sesso erano piuttosto la norma in tutto il mondo greco”, sottolinea nel primo episodio il professor Lloyd Llewellyn-Jones dell’Università di Cardiff, nel Galles. “I greci non avevano una parola per indicare l’omosessualità o l’essere gay. Semplicemente non era nel loro vocabolario. Era solo una questione sessuale”. L’orientamento sessuale di Alessandro Magno è da sempre oggetto di accesi dibattiti da parte degli storici. Sua madre, e questo appare certo, era preoccupata del fatto che non fosse interessato alle donne. Tra i potenziali partner di Alessandro Magno il più menzionato è sempre stato Efestione, nobile e generale dell’esercito, descritto da Rufus come “di gran lunga il più caro di tutti gli amici del re, allevato con Alessandro, con cui condivideva tutti i suoi segreti”. E, secondo lo storico inglese moderno Robin Lane Fox, i due sarebbero stati amanti. Altro suo grande amore Tolomeo, nel docudrama Netflix interpretato da Dino Kelly. Un altro dei potenziali amori maschili di Alessandro fu il cortigiano Bagoas – descritto da Rufo come “nel fiore dell’infanzia, con il quale [un altro sovrano persiano] Dario era intimo e con il quale Alessandro sarebbe stato in seguito a sua volta intimo”. Nel valutare se Alessandro Magno fosse gay, è importante considerare quanto nel 300 a.C il sesso tra uomini fosse cosa tutt’altro che atipica. Nell’antica Grecia non esistevano termini come “gay”, “lesbica” e “bisessuale”. Come suggeriscono i documenti storici, Alessandro amava le relazioni con persone di sesso diverso, ma non possiamo dire con certezza che fosse gay – o qualsiasi altra cosa – semplicemente perché non aveva il linguaggio per definirsi in quel modo. E in nessun altro modo. Nell’Antica Grecia l’omosessualità era diffusa a tutti i livelli della società, non solo ai vertici, con gli ateniesi che non la consideravano contraria né alla natura né alla religione. Da anni ad Hollywood si lavora ad un sequel di 300 dedicato proprio ad Alessandro Magno e alla sua presunta omosessualità.

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