Nel pomeriggio di oggi, domenica 28 settembre, riapre ufficialmente il sipario di Amici 25, il talent show targato Maria De Filippi. Tra i vari momenti dedicati alla presentazione dei nuovi allievi di canto e ballo, c’è spazio anche per un toccante momento, durante il quale sarà ricordata la giovane vita di Paolo Mendico, il ragazzo suicida a soli 15 anni.

In questo articolo
Amici 25, il toccante omaggio a Paolo Mendico
Attraverso le anticipazioni della prima puntata della nuova edizione di Amici 25, trapelate da SuperGuidaTV, nel corso dell’appuntamento pomeridiano odierno ci sarà un momento molto toccante. Alcuni ballerini professionisti, infatti, si cimenteranno in una coreografia omaggiando il giovane Paolo Mendico, il ragazzino che si è tolto la vita a 14 anni (quasi 15), a poche ore dal primo giorno di scuola.
“Ad Amici 25 si parla anche di temi seri. I professionisti hanno voluto rendere omaggio al ragazzo di 14 anni che ha perso la vita con una coreografia molto toccante. Protagonista del ballo: Francesco Fasano. Tra i ballerini vi erano: Elena D’Amario, Michele, Giulia Stabile, Chiara, Alessia e Isobel”, si legge tra le anticipazioni della puntata.
Ballo dei professionisti per Paolo Mendico, molto toccante #amici25
— Nellie🍨 (@inkcaskets) September 25, 2025
Il ballo su “L’isola che non c’è”
Il toccante momento è avvenuto nel bel mezzo della puntata, quando Maria De Filippi ha interrotto il normale flusso degli ingressi, invitando il pubblico in studio ad alzare gli occhi verso il video wall con la foto di Paolo Mendico che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi giorni attraverso le pagine di cronaca nera.
Tutta la scuola e la produzione del programma hanno reso omaggio a Paolo Mendico attraverso il corpo di ballo dei professionisti del talent, con la presenza di Elena D’Amario e del finalista dello scorso anno Francesco Fasano, che si è esibito sulle note de “L’Isola che non c’è” di Edoardo Bennato.
L’esibizione è stata accolta da grande commozione del pubblico e da una standing ovation dedicata al ragazzo scomparso.
Visualizza questo post su Instagram
Chi era Paolo Mendico
Paolo Mendico era un ragazzo di quasi 15 anni che a breve avrebbe iniziato il secondo anno all’Istituto Tecnico Informatico “Pacinotti” di Fondi. Descritto dalla famiglia come un giovane sensibile, gentile ed educato, Paolo amava la musica – suonava basso e batteria – e trascorreva il tempo libero a pescare con il padre o cucinando e aiutando in casa.
Attento alla cura personale, con i capelli biondi portati lunghi e un carattere mite e rispettoso, veniva però preso di mira dai compagni, che lo deridevano con soprannomi come “Paoletta”, “femminuccia” o “Nino D’Angelo”.
La madre ha raccontato che il figlio non usciva di casa senza essersi fatto la doccia e che difendeva spesso i più deboli, guadagnandosi anche l’etichetta di “spione”. La sua diversità, la sensibilità e la gentilezza, che lo rendevano speciale agli occhi di chi lo amava, erano diventati, purtroppo, i pretesti per anni di bullismo e derisioni. Nonostante le numerose segnalazioni della famiglia, Paolo avrebbe continuato a subire vessazioni fino alla tragica decisione di togliersi la vita l’11 settembre scorso, impiccandosi nella sua cameretta, a Santi Cosma e Damiano.
Visualizza questo post su Instagram
Le indagini e il vertice in Procura
Sul caso della morte di Paolo Mendico, la Procura di Cassino ha avviato un’indagine a tutto campo per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla tragedia. Nei giorni scorsi si è svolto un vertice riservato con il procuratore capo Carlo Fucci, il sostituto procuratore Chiara D’Orefice – titolare del fascicolo – e il maggiore dei Carabinieri Quintino Russo, comandante della Compagnia di Formia.
Il procedimento, come spiega FrosinoneToday, è al momento a carico di ignoti e si concentra sull’ascolto di persone adulte vicine al ragazzo: familiari, insegnanti, amici di famiglia e conoscenti legati alle sue passioni musicali e ricreative.
L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire con precisione il contesto di vita di Paolo, non solo a scuola ma anche negli ambienti extrascolastici. Qualora emergano responsabilità di minorenni, la competenza passerà alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, già allertata.
Le indagini procedono con la massima cautela e riservatezza, nella speranza che testimonianze e accertamenti tecnici possano chiarire definitivamente quanto accaduto.
Anche sull’ipotesi del suicidio, il Procuratore della Repubblica di Cassino Carlo Fucci ha commentato: “Le prime evidenze sulla morte di Paolo Mendico ci parlano di un suicidio e nulla per ora ci fa dubitare del contrario. Ma dobbiamo avere prima la relazione del medico legale per poterlo dire con certezza. E al momento quella relazione non è ancora pronta”.
Non solo il ricordo ad Amici 25: l’omaggio dello streetartist Andrea Villa
Oltre alla coreografia toccante ad Amici 25 e che ha visto il coinvolgimento dei ballerini professionisti della Scuola televisiva di Maria De Filippi, anche lo streetartist torinese Andrea Villa ha dedicato a Paolo Mendico un omaggio, affiggendo nella notte del 25 settembre scorso un manifesto in corso Regina Margherita a Torino.
Un cielo azzurro solcato da qualche nuvola, la sagoma di Paolo mentre suona il basso trasformata in una silhouette con ali, e una frase tratta da Amico vola via di Lucio Corsi: “gli misero un’armatura di 6 quintali ma nessuno pensò di mettergli le ali”.
“Ho voluto dedicare il mio ultimo manifesto al giovane Paolo Mendico, che si è tolto la vita a causa del bullismo subito sia dai compagni che da alcuni insegnanti”, ha spiegato l’artista. Villa ha raccontato di sentirsi profondamente coinvolto dalla vicenda: “Anch’io in passato sono stato vittima di bullismo”, ha aggiunto. Per questo ha scelto di usare le parole di Lucio Corsi: parlano di un giovane pronto a spiccare il volo, ma costretto da un’armatura troppo pesante che la società gli ha imposto.
Poi la riflessione amara: “Nessuno lo ha aiutato a volare, al contrario lo hanno schiacciato a terra. Così come è accaduto a scuola a Paolo, che è stato spinto fino al terribile gesto”.
Visualizza questo post su Instagram
