L’Athletic Bilbao invita al campo sportivo del club la coppia di tifosi gay travolti dall’omofobia (VIDEO)

Il club basco ha invitato Alejandro Vigara e Álvaro Cabezas al proprio centro sportivo per parlare a oltre 40 giovani calciatori, affrontando con loro il tema dell'omofobia nel Calcio.

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L'Athletic Bilbao invita al campo sportivo del club la coppia di tifosi gay travolti dall'omofobia (VIDEO) - Alejandro Vigara e Alvaro Cabezas - Gay.it
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L’Athletic Bilbao è una squadra da sempre nota per la sua politica di tesseramento di soli giocatori baschi, di ascendenza dell’Hegoalde (la parte meridionale del Paese Basco, in Spagna) o dell’Iparralde (quella settentrionale, in Francia), oppure formatisi nelle giovanili di un club basco. Vinti 8 scudetti, 24 Coppe del Re e 3 Supercoppe di Spagna, l’Athletic ha voluto celebrare il Pride Month omaggiando una coppia di tifosi gay presi di mira per la foto di un bacio scattato allo stadio, con la maglia biancorossa del Bilbao.

Chi ha paura di un bacio?

Quando Alejandro Vigara ha pubblicato per la prima volta l’immagine del bacio con il proprio fidanzato, Álvaro, è stato travolto da un'”ondata” di commenti omofobi sui social media. Vigara aveva scattato quella foto durante una visita al San Mamés, mitico stadio dell’Athletic Bilbao, durante il Pride Month del 2025. “Orgoglioso di amare ed ESSERE“, scrisse Alejandro, aggiungendo le emoji della bandiera arcobaleno.

A fine febbraio di quest’anno i due fidanzati sono andati vedere il pareggio per 1-1 dell’Athletic in trasferta contro il Rayo Vallecano. Il sole che colpiva un irrigatore sul campo diede vita ad uno splendido effetto arcobaleno, con la coppia che si è di nuovo baciata condividendo quella bellissima immagine. “È spuntato l’arcobaleno… perché anche il calcio è nostro“, scrisse Vigara nella didascalia. La quantità di insulti è stata persino superiore alla volta precedente. Giornalista di spettacolo e influencer, Alejandro realizzò un video per denunciare quanto accaduto. Il coraggio della coppia ha colpito Galder Reguera, responsabile della Fondazione Athletic, braccio benefico del club, che li ha invitati ad una partita in casa chiedendo ad entrambi se fossero disposti a visitare il centro di allenamento di Lezama, per condividere la loro esperienza con oltre 40 giovani giocatori dell’accademia.

L’invito dell’Athletic Bilbao al centro sportivo

Quando Galder me l’ha detto, tremavo al telefono“, ha confessato Vigara. “Essere invitati a parlare all’accademia significa che il club è davvero coinvolto nella causa e non è solo una cosa per le telecamere“. Il legame della coppia con il calcio, scrive OutSports, è profondo. Álvaro è un fisioterapista che ha lavorato con altre squadre professionistiche ed è anche il fratello del giocatore semiprofessionista Javi Cabezas. Sebbene entrambi i fidanzati siano di Cordoba, il padre di Vigara era un grande tifoso dell’Athletic.

L’invito del Bilbao si è inserito in un più ampio impegno del club a favore dell’inclusione. Nell’aprile del 2023 il club aveva ospitato Thomas Hitzlsperger, ex stella della nazionale tedesca che ha fatto coming out dopo il ritiro, nominandolo ambasciatore per il 125° anniversario. Hitzlsperger è poi tornato l’anno successivo come ospite speciale al festival cinematografico annuale della Fondazione Athletic.

Invitando Vigara e Cabezas a parlare direttamente ai giocatori dell’accademia, il club ha continuato a contrastare i pregiudizi in modo innovativo. “All’inizio, tutti i ragazzi erano silenziosi“, ha detto Vigara. “Álvaro ed io l’abbiamo interpretato come paura… ma dopo circa 20 minuti, alcuni hanno iniziato a partecipare. Le domande erano personali, ad esempio ci chiedevano quando avevamo fatto coming out, se i nostri amici ci avessero rifiutato, come ci eravamo riusciti e come avevano reagito le persone intorno a noi. Erano presenti anche gli allenatori e uno psicologo, che ci hanno detto di aver apprezzato molto l’incontro… [hanno detto] che se ci fosse stato un ragazzo gay, avrebbe potuto vivere la sua vita liberamente molto prima, senza dover affrontare traumi o scegliere tra il calcio e la sua vita privata, perché queste due cose sono perfettamente compatibili.”

Vigara e Álvaro continueranno a baciarsi durante le partite, scattarsi foto per poi pubblicarle sui social media. Anche perché all’interno degli stadi nessuno gli ha mai detto nulla. “Questo indica che le cose stanno migliorando, ma finché ci saranno persone anonime [online] che continuano a sentire il bisogno di sfogare il loro odio interiore, il problema persisterà.”

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