Non c’è odio che non possa essere travolto dall’amore. Pochi giorni dopo l’indecente scritta omofoba comparsa davanti l’ingresso del liceo scientifico Severi di Milano, decine di studenti si sono dati da fare per coprirla, realizzando una gigantesca e colorata bandiera arcobaleno.

La preside dell’istituto aveva reagito duramente alla vergognosa scritta (‘E’ inutile giustificarli con la biologia. I fr*ci non sono naturali’), chiedendo che in tutte le classi si leggesse l’articolo 3 della Costituzione italiana. Nella giornata di ieri, presto virale sui social, la sorpresa.

Chi non ha apprezzato è Il Giornale, che ha parlato addirittura di scuola tramutata in ‘avamposto LGBT’ a causa proprio di questa bandiera. Il quotidiano ha intercettato un ragazzo dell’istituto, rimasto anonimo, che si è così lamentato della decisione presa dagli altri studenti: “Non si capisce  perché rispondere a una provocazione con un’altra provocazione, secondo me bastava cancellare la scritta. Per favore però, mi raccomando, vorrei mantenere l’anonimato. Non vorrei essere tacciato di essere un estremista di ultradestra. Sa, i professori appena succede qualcosa chiamano i giornalisti di Repubblica”.

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Può una bandiera arcobaleno, simbolo dei diritti LGBT, di uguaglianza, pace, accettazione, essere definita ‘provocazione’?

Foto: Repubblica

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