Auguri Leonardo DiCaprio! I ruoli gay che ha interpretato e quello incredibilmente rifiutato

Per festeggiare i 46 anni di Leonardo DiCaprio abbiamo selezionato alcune curiosità a tema LGBT+ sulla sua carriera cinematografica.

Leonardo DiCaprio
Ph: John Russo
3 min. di lettura

L’11 novembre 1974 nasceva a Los Angeles Leonardo DiCaprio, che negli anni a venire sarebbe diventato uno degli attori di Hollywood più amati di tutti i tempi.

Protagonista del film per eccellenza, “Titanic“, che è anche il terzo film dai maggiori incassi di sempre (con oltre 2,1 miliardi di dollari), Leonardo DiCaprio divenne da subito un sex symbol anche per la comunità LGBT+, oltre che uno degli attori più ambiti.

Oltre ad essere un attore molto richiesto, DiCaprio è sempre stato molto apprezzato dalla critica, anche se ci sono voluti molti anni – e parecchie parodie sul web – perché l’attore californiano vincesse il tanto agognato Oscar.

L’Academy Award in questione arrivò nel 2016, dopo ben 5 nominations consecutive come Miglior Attore, per la sua interpretazione in “The Revenant”, film per la regia (anch’essa Premio Oscar) di Alejandro Gonzalez Iñarritu.

Una delle 100 persone più influenti del mondo

Ma Leonardo DiCaprio, che nel 2016 fu inserito da Time nella lista delle 100 persone più influenti del mondo nella categoria “icona”, oltre ad essere attore (produttore e regista) è anche attivista.

Nel 1998, dopo il successo ottenuto grazie a Titanic, ha fondato la Leonardo DiCaprio Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come fine la consapevolezza ambientale.

Una causa più che attuale che mai in quest’ultimo periodo, e verso la quale si è impegnato anche nel realizzare documentari di sensibilizzazione per illustrare le emergenze del nostro Pianeta.

Ma non solo, Leonardo DiCaprio è da anni vicinissimo alla comunità LGBT+, e nel 2013 Leo ha donato 61mila dollari a sostegno dei diritti LGBT+.

Ed è proprio del rapporto tra Leonardo DiCaprio e la comunità LGBT+, giustamente, su cui ci soffermeremo.

Nella sua carriera, che dal 1993 – anno del suo debutto – al 2019 conta 28 lungometraggi, Leonardo DiCaprio ha interpretato due ruoli gay.

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Leonardo DiCaprio e i suoi ruoli gay in “Poeti dall’Inferno” e “J.Edgar”

Nel 1995, due anni prima del boom con il “film dei film”, DiCaprio intepretò il poeta francese gay Arthur Rimbaud nel film “Poeti Dall’Inferno” (“Total Eclipse” – titolo originale), diretto da Agnieszka Holland.

Nel film in questione si parla della storia d’amore proibita tra il giovane poeta Arthur Rimbaud (Leonardo DiCaprio) e il suo mentore Paul Verlaine (David Thewlis), divenuti famosi poi come “i poeti maledetti”, che hanno contribuito alla trasformazione della poesia moderna.



Nel 2011, Leonardo DiCaprio torna a vestire i panni di un omosessuale in “J.Edgar” di Clint Eastwood.

J.Edgar” è un biopic incentrato sulla vita di J. Edgar Hoover, a capo dell’FBI per quasi cinquant’anni, e la storia d’amore gay con il suo braccio destro Clyde Tolson, interpretato da Armie Hammer, famoso co-protagonista del film a tematica gay “Chiamami Con Il Tuo Nome“.

In una delle scene più intime tra Hammer e DiCaprio, Hammer ha pure ammesso di essersi leggermente eccitato nel baciare il collega (come potrete leggere nel nostro articolo di approfondimento).

Lo sceneggiatore è Dustin Lance Black, premio Oscar per l’acclamatissimo film LGBT+ “Milk”, con protagonista un grandissimo Sean Penn, e marito del bel nuotatore olimpionico Tom Daley.



Quando DiCaprio rifiutò il ruolo da protagonista ne “I Segreti di Brokeback Mountain”

Auguri Leonardo DiCaprio! I ruoli gay che ha interpretato e quello incredibilmente rifiutato - Brokeback3 1 - Gay.it

Ma se Leonardo DiCaprio ha dato vita a due personaggi gay nella sua carriera artistica, un ruolo gay – probabilmente il più grande di tutti – l’ha rifiutato.

Nel 2018 il regista Gus Van Sant ha rivelato che avrebbe dovuto essere lui il regista di “Brokeback Mountain” e che aveva chiesto a Leonardo DiCaprio e a Brad Pitt di fare da protagonisti – perché voleva due nomi davvero forti per un film altrettanto forte.

I due però, cosi come anche Matt Damon e Ryan Phillippe, non si mostrarono interessati e il progetto gli sfuggì poi di mano.

Un peccato, considerando il successo mondiale avuto dal film che avuto poi come protagonisti Jake Gyllenhaal e il defunto Heath Ledger!

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Franco Cicconini 17.11.20 - 22:28

Dove lo hai letto, scusa? Nell'articolo si dice che il regista "sarebbe dovuto essere" Gus van Sant, ma poi "il progetto gli sfuggì poi di mano". E nel 2018 "ha rivelato" alcuni aneddoti, non che il film è stato girato nel 2018.

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meridiano60 15.11.20 - 0:45

C'è un errore nell'articolo. Prima di tutto Brokeback Mountain è uscito nel 2005 e non nel 2018, e il regista non era Gus van Saint ma Ang Lee!

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