Bar gay di Key West diventa luogo di rifugio dopo l’uragano Irma

Jim Gilleran, proprietario dell’801 bar, ha riaperto le porte del locale poche ore dopo la devastazione della natura.

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Un bar gay di Key West, arcipelago delle Florida, è diventato luogo di rifugio per centinaia di persone rimaste senza casa e/o luce dopo la furia dell’uragano Irma.

Jim Gilleran, proprietario dell’801 bar, ha riaperto le porte del locale poche ore dopo la devastazione della natura, anticipando tutti i locali della via che da allora sono ancora chiusi. Da allora, ogni giorno, il bar serve 700/800 pasti gratuito al giorno.

“Mio padre mi ha insegnato a prendermi cura di me e della mia famiglia, in modo da potermi prendere cura della mia comunità”.

Gilleran ha così motivato il benefico gesto, che vede il bar gay della zona autentico punto di riferimento per l’intero quartiere. Ogni giorno vengono serviti pasti caldi e forniti dei sacchetti contenenti dentifricio, spazzolino e salviettine. Un mini kit di sopravvivenza che da oltre una settimana viene gratuitamente donato dal proprietario del bar lgbt, in pochi giorni diventato simbolo di speranza e di rinascita per l’intera isola.

Omofobia

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Persino il consiglio dell’ordine degli avvocati di Mantova aveva preso le distanze dalla donna, che aveva scritto sui social "l’omosessualità è un disturbo psichiatrico e che chi ne è affetto non può lavorare a contatto con i minori, altrimenti questi disturbati trasmetteranno il disturbo nelle scuole".

di Federico Boni