Amare Belen Rodriguez quando passa da un uomo (bonissimo) all’altro (ancora più bono) e poi amarla ancora di più quando dice, con leggerezza, “Ora divento lesbica“. Benvenuto 2025, anno che si prospetta meravigliosamente dominato dal caos (con questi corpi minori che attraversano il nostro cielo sbriciolando i binarismi).
Cosa c’è di meglio per iniziare l’anno nuovo di un Tapiro d’Oro fresco fresco consegnato da Valerio Staffelli? Per Belen Rodriguez, ormai collezionista seriale del celebre trofeo, il primo giorno del 2025 si è rivelato occasione per un ironico e banalizzante coming out.
“Con gli uomini ho chiuso. Da adesso divento lesbica” ha dichiarato con leggerezza spiazzante. La battuta, pronunciata davanti alle telecamere di “Striscia la Notizia“, è stata accolta con il consueto mix di risate, applausi e indignazione digitale. Proprio questa sera, Rodriguez partirà con la nuova edizione di “L’amore alla prova” (qui tutto quel che c’è da sapere). Ma cosa voleva davvero dire la nostra Belen nazionale con quel coming out annunciato e che probabilmente non avrà mai seguito? Siamo nuovamente alla banalizzazione dell’omosessualità, come già visto all’edizione corrente del Grande Fratello con la vicenda di Lorenzo Spolverato?

Un curriculum sentimentale da best-seller
Prima di scomodare Saffo o ipotizzare future dichiarazioni d’amore a Barbara D’Urso, ripassiamo il libro degli amori di Belen (ma no, non stiamo parlando del bacio lesbo con Ilary Blasi, ci piacerebbe, ma anche quella fu una boutade). Si parla di maschioni, diciamo pure bonazzi mozzafiato, un tomo corposo, pieno di protagonisti: Marco Borriello, Fabrizio Corona, Stefano De Martino (un nome, un destino che va e viene come un boomerang), Andrea Iannone, Antonino Spinalbese, Elio Lorenzoni e Angelo Galvano. Un cast da soap opera capace di alimentare rotocalchi per generazioni.
È chiaro che, nel marasma di flirt e passioni burrascose, la showgirl abbia accumulato una certa stanchezza. Ma chi non si sentirebbe così dopo una serie di colpi di scena degni di una stagione di “Beautiful”? Forse il vero significato del suo annuncio è tutto qui: una pausa dall’estenuante maratona degli uomini (eterosessuali, per lo meno). Ma attenzione, cara Belen, anche tra donne ci sono relazioni, drammi, e… scarpe lasciate in giro. Essere lesbica non significa abbandonare le dinamiche di coppia, è sempre il solito, asfissiante, casino.
Satira o riflessione?
La frase di Belen ha acceso un dibattito sui social. Tra chi rideva di gusto, chi si indignava e chi suggeriva manuali di teoria queer, la battuta non è passata inosservata. Qualcuno l’ha trovata superficiale, quasi un’offesa verso chi, con difficoltà e coraggio, affronta il percorso dell’identità sessuale. Altri hanno interpretato l’uscita come un’ironia bonaria sul suo passato sentimentale travagliato. Pochi giorni fa abbiamo aggiornato il nostro giornale su una semplice parola: lesbica. Abbiamo scritto una nuova guida a prova di 2025:
“Lesbica”: sappiamo davvero cosa voglia dire questo orientamento sessuale e/o romantico?
Siamo sicur* che una bella ripassatina farebbe bene a molt*.
Ma torniamo alla nostra splendida diva. In realtà, Belen non voleva “farsi paladina” di una causa, né lanciare manifesti sull’amore tra donne. Era semplicemente lei: un misto di sarcasmo e autoironia, quella stessa leggerezza che la contraddistingue persino nei momenti più bui. E che dire delle critiche? Beh, non ci sono dubbi: qualunque cosa dica o faccia, Belen divide. Per alcuni è la regina del trash, per altri un’icona pop che sa sempre come tenere i riflettori puntati. Qualcuno ha ricordato che sono tanti i programmi tv che partiranno in questo 2025 (qui la guida), e forse (maligni!) Belen voleva in qualche modo “fare notizia” in vista (questa sera) della prima puntata del suo nuovo show.

E se fosse più di una battuta?
Ma ammettiamolo: dietro la frase buttata lì, c’è una verità che molti di noi possono capire. Chi non ha mai scherzato su un cambio radicale dopo l’ennesima delusione? Forse Belen sta solo dando voce a una stanchezza diffusa, quella che colpisce chi si è sentito tradito, usato, o semplicemente incapace di trovare l’equilibrio con l’altro sesso. Ma attenzione, perché il rischio di generalizzare è dietro l’angolo. Non tutti gli uomini sono Stefano De Martino, e non tutte le donne sono immune ai drammi relazionali.
Quindi, cara Belen, benvenuta nel club delle ironiche delusioni amorose. Però ricordati che, lesbica o eterosessuale, le relazioni rimangono un terno al lotto. Non basta cambiare squadra per evitare le sorprese della vita a due.

Una lezione di leggerezza
Alla fine, forse dovremmo tutti prendere esempio dalla showgirl argentina. Saper ridere di sé stessi, anche nei momenti più difficili, è una qualità rara. E anche se la sua battuta ha generato polemiche, Belen ha saputo, ancora una volta, trasformare un momento di apparente fragilità in un piccolo spettacolo mediatico. Perché diciamocelo: essere Belen non è mica semplice. Dunque, suvvia!, brindiamo a un 2025 pieno di autoironia, nuove avventure e, perché no, meno drammi. E a te, Belen, una raccomandazione: che tu scelga donne, uomini o te stessa, non dimenticare mai di amare con quella leggerezza che solo tu sai rendere irresistibile.
A proposito: la nostra donna dell’anno nuovo è lei: Gisèle Pelicot.

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