Benjamín Medrano Quezada, primo politico apertamente gay eletto sindaco in Messico, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella città di Guadalajara all’età di 59 anni.
L’ex sindaco di Fresnillo, nello stato settentrionale di Zacatecas, è stato ammazzato martedì 7 luglio dopo essere uscito da una gelateria nel quartiere di Santa Elena de la Cruz a Guadalajara, come riportato dalle autorità messicane.
L’uomo è stato colpito più volte al volto, prima che l’aggressore fuggisse in motocicletta. Gli inquirenti non hanno ancora reso noto il movente e non sono stati annunciati arresti. Il corpo di Quezada è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale di Jalisco, dove è rimasto non identificato per circa due giorni poiché l’ex sindaco non aveva con sé documenti di identità al momento dell’attentato. La sorella ha infine identificato i resti il 9 luglio.
Chi era Benjamín Medrano Quezada?
Medrano ha fatto la storia nel 2013, diventando il primo sindaco apertamente gay eletto in tutto il Messico, conquistando la carica a Fresnillo come candidato del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI). Ha ricoperto questo ruolo fino al 2015, prima di svolgere un mandato triennale alla Camera dei Deputati messicana, in rappresentanza del primo distretto federale di Zacatecas. Laureato in giurisprudenza presso l’Università Autonoma di Zacatecas, aveva precedentemente ricoperto la carica di membro del Congresso statale di Zacatecas, dopo aver iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale nel 1995.
Il Comune di Fresnillo ha così commentato la sua uccisione: “Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici, accompagnandoli con rispetto in questo momento di dolore e augurando loro forza di fronte a questa irreparabile perdita. Riposi in pace”.
Prima di entrare in politica Medrano era un noto artista di Zacatecas, autore di album di ballate e musica ranchera. Nel 1994 aveva anche aperto un locale gay a Fresnillo, diventando un importante imprenditore locale, per poi intraprendere la carriera politica.
Medrano, ricorda Attitude, ha dovuto affrontare svariati procedimenti legali per il periodo in cui è stato presidente del Consiglio di amministrazione della Fiera nazionale di Zacatecas, nel 2019. Nel 2022 è stato accusato di appropriazione indebita di oltre 60 milioni di pesos (2,5 milioni di sterline) di fondi pubblici, con un mandato di arresto dopo la sua mancata comparizione in tribunale. Nel 2025 un giudice ha annullato il mandato. Al momento della sua morte le autorità hanno confermato che non esisteva alcun mandato di arresto attivo nei suoi confronti, sebbene l’indagine rimanesse aperta. La famiglia di Medrano ha invece sempre negato le accuse, sostenendo che il caso fosse politicamente motivato.
Sebbene Medrano fosse uno dei politici apertamente gay più in vista del Paese, le sue posizioni lo ponevano spesso in contrasto con gran parte del movimento LGBTQ+ messicano. Cattolico praticante, nel 2013 si oppose pubblicamente al matrimonio egualitario, al diritto all’adozione per le coppie dello stesso sesso e al Pride. Nel 2016 il cambio di rotta, con il passaggio a ruoli di livello nazionale. In qualità di deputato federale salì in tribuna al Congresso per difendere pubblicamente il matrimonio egualitario, diventando punto di riferimento per la rappresentanza della comunità LGBTI nei palazzi istituzionali
Il suo omicidio avviene in un contesto di spiccata e sempre più marcata violenza nei confronti dei funzionari pubblici messicani. Tra le recenti vittime figurano l’ex sindaco di Apaseo el Alto, Ignacio Alejandro Roaro Aguilar, e le sindache Lilia Gema García Soto e Martha Laura Mendoza Mendoza. L’assassinio di Medrano, avvenuto in pieno giorno in un affollato locale commerciale, sottolinea la sfrontatezza della violenza che ormai caratterizza alcune zone del paese, scrive MexicoTribune.
Sebbene la morte di Medrano sia avvenuta a Guadalajara, lontano dalle zone di conflitto di Zacatecas, le circostanze del suo omicidio rimangono poco chiare. Le autorità non hanno ancora stabilito se l’attentato sia collegato ai suoi problemi con la giustizia, al suo passato politico o ad altri motivi. L’inchiesta prosegue e il fratello di Medrano, Juan Carlos Medrano Quezada, ha chiesto alle autorità dello stato di Jalisco e al governo federale di condurre un’indagine approfondita. La salma di Medrano è stata riportata nella sua città natale di Nochistlán, nello stato di Zacatecas, per una sepoltura privata. La sua morte lascia aperti interrogativi sulla sicurezza degli ex funzionari pubblici e sulla continua lotta contro l’impunità nei casi che coinvolgono figure politiche. La mancanza di arresti nei giorni successivi all’attentato non ha fatto altro che acuire le preoccupazioni degli osservatori locali circa la capacità delle istituzioni statali di risolvere omicidi di alto profilo.
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