Brasile, cori omofobi allo stadio e l’arbitro sospende la partita: “Il calcio non è al di sopra della legge”

Nel corso del match Vasco da Gama – San Paolo, cori omofobi sono piovuti dagli spalti. Deciso l’intervento dell’arbitro, che ha minacciato lo stop della partita.

Pochi giorni dopo lo stop francese, un’altra partita di calcio è stata sospesa causa omofobia. L’episodio è avvenuto in Brasile, a Rio, allo stadio Sao Januario, tempio del Vasco da Gama.

Nel match contro il San Paolo diversi cori omofobi sono piovuti dagli spalti, costringendo l’arbitro Anderson Daronco a interrompere la partita dopo appena 20 minuti di partita.

Per calmare i propri tifosi e far ripartire il match, evitando così sanzioni peggiori, Wanderley Luxemburgo, tecnico del Vasco, e il calciatore Yago Pikachu sono andati a parlare con alcuni di loro, mentre dall’autoparlante veniva diffuso l’avvico che dinanzi a nuovi cori la partita sarebbe stata sospesa. E probabilmente persa a tavolino dai padroni di casa. Di fronte a simile minaccia, i tifosi l’hanno fatta finita. Amaro il commento dell’arbitro: “Il calcio non è al di sopra della legge”.

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