Carmen Consoli ha scelto la Triennale di Milano per presentare Amuri Luci, il suo nuovo album in uscita venerdì 3 ottobre 2025. Un’anteprima carica di suggestioni, dove la Cantantessa ha raccontato genesi e significati di un disco che intreccia memoria individuale e collettiva, poesia e resistenza civile.
“Amuri Luci è il brano che dà il titolo all’album e si tratta di due sostantivi senza alcuna congiunzione. L’amore, quello autentico, profondo, vero è un valore extrasociale su cui i governi non investono, poiché non genera alcun tipo di profitto. E la luce è la conoscenza, la verità, la bellezza e anche questo in me non è proprio una priorità nell’agenda dei nostri governanti”, ha spiegato alla stampa.

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“Amuri luci” è il nuovo album di Carmen Consoli
Tra le radici più profonde del disco c’è la voglia di raccontare il coraggio ereditato da Giovanni Impastato, il fratello di Peppino. Consoli ha confessato che inizialmente voleva scrivere un brano dedicato a Peppino, ma senza accorgersene è finita a raccontare la storia di Giovanni, instancabile custode della memoria e delle battaglie del fratello:
“Io volevo raccontare di Peppino Impastato, volevo scrivere un pezzo su di lui. E invece, senza rendermene conto, mi sono ritrovata a scrivere di suo fratello Giovanni, che per tutta la vita ha portato avanti le battaglie di Peppino con coraggio. Il Giovanni attivo di Radio Aut, che alla fine ti scriveva e dedicava una canzone”.
Un lavoro che ancora una volta riafferma la sensibilità civile della Cantantessa e il suo bisogno di intrecciare musica e impegno politico-culturale.
Sui social, Carmen Consoli ha descritto Amuri Luci come un viaggio nel tempo più che nello spazio: una connessione emotiva che attraversa secoli e culture, dai Greci agli Arabi, fino a voci e poeti siciliani come Buttitta e Ibn Hamdis.
“Ci sono viaggiatori che partono pur restando fermi e ci sono viaggiatori che si mettono in cammino scoprendo nuove terre e orizzonti. Poi c’è il mio viaggio, che non è un viaggio di chilometri ma di secoli.
Per viaggiare nel tempo ho cercato di attivare una connessione emotiva, un codice genetico della memoria; ho chiuso gli occhi per sentire il passaggio di Greci, Romani, Arabi, Normanni utilizzando la lingua, la poesia, la storia per arrivare a sentire il cuore di Nina da Messina, Teocrito, Buttitta, Graziosa Casella, Ibn Hamdis, battere all’unisono col mio. Vi unite a noi?”, ha scritto, invitando il pubblico a condividere questa nuova avventura artistica.
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Duetti e collaborazioni
Il disco si arricchisce inoltre della presenza di tre ospiti speciali, che ne ampliano le prospettive emotive e culturali: Mahmood in La Terra di Hamdis, un dialogo con il poeta arabo-siculo Ibn Hamdis che diventa riflessione sulle migrazioni e sul dolore universale degli esiliati; Jovanotti in Parru cu tia, un inno alla ribellione e all’azione, dove la parola si fa gesto politico e poetico; Leonardo Sgroi, giovane tenore del Maggio Musicale Fiorentino, che in Qual sete voi? dialoga con Carmen sulle orme di Nina da Messina, la prima donna a scrivere in volgare.
La tracklist di Amuri Luci
- Amuri Luci
- Unni t’ha fatto ‘a stati
- La terra di Hamdis (con Mahmood)
- Mamma tedesca
- 3 Oru 3 oru
- Bonsai #3
- Galateia
- Parru cu tia (con Jovanotti)
- Comu veni veni
- Qual sete voi? (con Leonardo Sgroi)
- Nimici di l’arma mia
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