Carmen Consoli: “Netanyahu è inadeguato”. Poi si schiera con Elisa, appello al governo su Gaza

Carmen Consoli, a Milano, critica le scelte di Netanyahu e sostiene Elisa: “Raggiungerei Gaza oggi stesso”. L'appello al Governo Meloni e cosa pensa della sinistra.

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Carmen Consoli
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Un’icona della musica italiana che dà voce ai silenzi, quando il silenzio diventa complicità. Durante la presentazione del suo nuovo disco Amuri luci, a Milano, Carmen Consoli ha deciso di mettere la sua arte da parte per un attimo e parlare di ciò che conta di più in questo momento: la guerra e le vite che si stanno spegnendo a Gaza.

 

 

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Carmen Consoli sostiene Elisa: “Raggiungerei Gaza oggi stesso”

Sul palco della Triennale, la cantautrice catanese si è fatta eco delle parole di Elisa, che poche ore prima – visibilmente commossa – aveva chiesto a Giorgia Meloni e al governo italiano di intervenire con gli aiuti umanitari.

“Oggi ci sono diversi motivi per cui avere un certo disappunto. La mia idea di politica non è tanto dire: ‘io partecipo attivamente ad una cosa’, è dare proprio l’esempio nella mia vita, voglio essere utile alla comunità, vivendo nella maniera virtuosa, anche in senso platonico e creando valore. Vivere con il massimo impegno è già impegno politico.

Oggi prenderei la mia imbarcazione e raggiungerei Gaza, ci metterei tempo, perché non ho i mezzi del governo, ma lo farei, convinta di avere il diritto di navigare in acque internazionali. Lo farei, vi giuro che lo farei, ma non ho i mezzi del governo italiano che in due giorni subito li aiuta, ci voleva un anno per capire che in due giorni li aiutava? Come dice la mia carissima amica Elisa: ‘sbrigatevi!’”, ha dichiarato Consoli, aprendo il suo cuore a un tema che – come lei stessa dice – le ha tolto il sonno.

Il dramma di Gaza e l’urgenza della musica

La voce di Carmen Consoli è politica, civile, sociale. Lei stessa lo confessa: 

“Io ho molti amici israeliani che si ribellano in questa situazione, la cui voce non sta venendo fuori. Qua bisogna bloccare chi gestisce la cose! Dal mio punto di vista, oggi la finezza del politico non può essere paragonata alla finezza del politico medievale. Oggi è molto importante sapere essere diplomatici, perché si sta agendo con la logica ‘occhio per occhio, dente per dente’. Comportarsi da terroristi non è la maniera migliore di rispondere ad una organizzazione tale. Non dico che io sarei in grado di gestire le cose meglio di Netanyahu, ma forse lui è inadeguato al ruolo che occupa dal mio punto di vista. 

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Ma siccome lui ha anche degli amichetti nazionalisti che appoggiano questo modo di fare, sappiate che da oggi il motivo per cui è morto Cristo non ha più senso perché da oggi vigerà la regola: ‘occhio per occhio dente per dente’. 

Stanno massacrando i civili, per cui io sono anche con il popolo di Israele, con quelli che sono contrari, ma vengono accomunati ai sionisti e tutto ciò genera odio e intolleranza.

Avevo urgenza di dirlo, perché sono stata sveglia fino alle 4 stanotte a seguire le manifestazioni e mio figlio che ha 12 anni ieri ha partecipato a una di esse”.

Le sue parole rivelano un’urgenza vissuta in prima persona: la consapevolezza che non ci si può più permettere l’indifferenza.

“Ho guardato la tv tutta la notte e mi sono emozionata per questa presa di coscienza: è una bellissima notizia che non ci sia più indifferenza”, ha spiegato. Per Carmen, la conoscenza è l’unico antidoto alle manipolazioni: “Oggi è la conoscenza per cui stiamo scendendo tutti in piazza, poi magari sbagliamo tutti e la Flotilla è finanziata da Hamas, ma allora se parto anch’io con la mia barca sono finanziata da Hamas anche io? Sparano minchiate!”.

Carmen Consoli e la critica alla politica

Il discorso della cantautrice non si è fermato però alla solidarietà internazionale. Con la stessa trasparenza con cui canta le sue canzoni, Carmen Consoli ha puntato il dito contro una sinistra italiana che definisce frammentata, incapace di trovare un terreno comune:

“Io auguro alla sinistra italiana che possa trovare una strada che accomuni tutti. Non c’è dibattito politico e questa cosa io la trovo agghiacciante. Non capisco perché non riesca a unirsi su ciò che ha in comune, è una cosa che non mi dà pace. Qui la sensazione è di un derby calcistico, dove ha la meglio chi fa stare zitto l’altro”.

E ancora: “Vedo un film dell’orrore dove si dice tutto e il contrario di tutto per avere consenso. Io sono molto legata alla sinistra e non capisco perché sia slegata. Mi auguro tanta pace, serenità e diplomazia dalla nostra parte”.

Da Elisa a Consoli: la musica come coscienza civile

La forza di queste dichiarazioni non sta solo nella lucidità del ragionamento, ma anche nell’unione di due artiste che da sempre hanno rappresentato sensibilità comuni della musica italiana. 

Elisa e Carmen Consoli, insieme – anche se a distanza – hanno condiviso una riflessione necessaria.

© Riproduzione riservata.

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