Mahmood duetta con Carmen Consoli: “La terra di Hamdis”, testo e significato della canzone

Nel nuovo disco di Carmen Consoli, Amori Luci (in uscita il 3 ottobre), brilla il duetto con Mahmood: La terra di Hamdis, un canto dolente contro guerre, migrazioni forzate e il dominio del Dio Denaro.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Mahmood duetta con Carmen Consoli
Mahmood duetta con Carmen Consoli
3 min. di lettura

Carmen Consoli torna con un disco attesissimo, Amori Luci, in uscita venerdì 3 ottobre. Presentato oggi alla stampa, nella cornice della Triennale di Milano, il nuovo lavoro della cantautrice catanese ci regala anche un duetto con Mahmood.

Il nuovo lavoro di Consoli raccoglie brani intensi, politici ed emotivi, in perfetto equilibrio con la sua cifra poetica. Tra i pezzi più attesi del disco spicca il featuring con Mahmood, “La terra di Hamdis”, una collaborazione che intreccia passato e presente, musica d’autore e impegno civile.

Carmen Consoli

Carmen Consoli duetta con Mahmood nel nuovo disco “Amori luci”

Il brano parla del poeta siculo-arabo dell’XI secolo costretto a lasciare l’isola dopo la conquista normanna e a peregrinare per il Mediterraneo arabo. I suoi versi e le sue vicende si intrecciano con un presente drammatico di guerre, migrazioni forzate e sopraffazioni. La voce calda di Mahmood invoca il vento perché possa sciogliere il pianto e spegnere questo inferno.

Oggi, Carmen Consoli e Mahmood trasformano quelle parole in un grido universale: il dolore di chi è costretto a lasciare la propria terra, il bisogno di pace, l’urgenza di un’umanità dimenticata.

La cantautrice ha spiegato:

“Quello che denunciamo con Mahmood è che oramai obbediamo a un Dio che non è più il Dio delle religioni, ma il Dio Denaro. In suo nome si commettono stragi, mentre l’amore e la felicità vengono messi da parte. La storia di Ibn Hamdis è parallela al nostro tempo, al dramma delle migrazioni e delle guerre”.

I cuori rosa e i cristalli del tour: Mahmood tra estetica e simbolismo

Mahmood in siciliano: una sfida di cuore

Per rafforzare il legame con la Sicilia e con la memoria di Hamdis, Consoli ha voluto che Mahmood cantasse interamente in siciliano:

“Ammiro la precisione con cui si è avvicinato alla lingua – ha raccontato Carmen – sentirlo interpretare quei versi è stata una soddisfazione: internazionali sì, ma radicati nella nostra identità”.

Il timbro intenso del cantante milanese si unisce a quello di Consoli in un intreccio di voci che diventa preghiera, invocazione al vento, richiesta di pace.

Un inno politico ed emotivo

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Accompagnato da strumenti come bouzouki, tamburi a cornice e contrabbasso, con gli archi dell’Orchestra popolare siciliana, La terra di Hamdis unisce tradizione e contemporaneità. Il testo, scritto da Carmen Consoli su musica sua e di Massimo Roccaforte, è un invito a ribellarsi al dominio del denaro e delle guerre, elevando valori universali come felicità e amore.

“Vento sciogli il pianto, spegni questo inferno e fai piovere semi di pace” è uno dei passaggi chiave, manifesto di un brano che intreccia poesia, impegno e una visione politica che non appartiene ai partiti, ma alle persone.

“Amori Luci” di Carmen Consoli: il disco della maturità

Con Amori Luci, Carmen Consoli conferma il suo ruolo di cantautrice capace di parlare al presente attraverso radici profonde.

Il duetto con Mahmood rappresenta il cuore di un disco che mette al centro la vita, con le sue ferite e i suoi desideri, e che invita a resistere contro ogni forma di oppressione. Un lavoro che celebra la memoria per dare voce al futuro.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Carmen Consoli (@carmenconsolimusic)

Il testo di La terra di Hamdis, il brano di Carmen Consoli e Mahmood

Vento perché non spremi la pioggia?
Potresti togliere così la sete a questa terra.
Porta da me queste nuvole sterili
così che io le possa riempire con le mie lacrime.

Campi assetati cosparsi di sangue
vi voglio annaffiare io con il mio pianto;
e non c’è amore terreno che riesca a consolare
le madri che non potranno più vedere i propri figli giocare,
correre e farsi male.

Vento sciogli il pianto,
spegni questo inferno e fai piovere
semi di pace.
Poi fatti uragano,
spazza via il Dio Denaro e gli eserciti
dei suoi seguaci.
Vento corri.
Vento corri.
Vento.

Essere vento e non muovere foglia,
miseria e cenere al posto dell’erba;
e non c’è primavera che riesca a consolare
le madri che non potranno più vedere i propri figli
tornare, crescere e diventare adulti.

Vento sciogli il pianto,
spegni questo inferno e fai piovere
semi di pace.
Poi fatti uragano,
spazza via il Dio Denaro e gli eserciti
dei suoi seguaci.

Vento sciogli il pianto,
spegni questo inferno e fai piovere
parole di pace.
Poi fatti uragano,
spazza via il Dio Denaro e gli eserciti dei
diavoli armati.
Vento corri, travolgi questo cielo nero.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da GAY.IT 🌍🪐✨ (@gayit)

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
Maria Geppert 13.10.25 - 17:59

Mahmood e un grande cantautore ,bravissimo e bellissimo