Nata in Giamaica nonché prima prima persona apertamente transgender a vincere un titolo NCAA nel 2019, mentre studiava e gareggiava alla Franklin Pierce University, nel New Hampshire, CeCé Telfer ha per la prima volta pubblicamente criticato le politiche transfobiche di Donald Trump.
CeCé Telfer, l’appello a Donald Trump
Celebre negli USA, Telfer è stata intervistata dalla CNN dopo il divieto alle atlete trans nelle scuole e nei college imposto dal presidente. Un divieto addirittura retroattivo, perché il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti dovrà revocare i titoli vinti dagli atleti transgender negli anni passati, compreso quello di CeCé.
“Prima di questa amministrazione mi svegliavo ogni giorno e quando uscivo di casa mi trovavo di fronte dei nemici”. “Ora mi sveglio ogni giorno e devo assicurarmi di tornare a casa viva. È triste vedere che la gente fa di tutto per dire che non appartengo a questo mondo. Sono disposta a sedermi con chiunque voglia avere questa conversazione, anche con lo stesso Trump”. “Se vuole sedersi con me, parlare, avere una conversazione umana e vedermi”. “Se vuole vedere la mia vita quotidiana e quello che passo come atleta transgender, sono tutta per lui”.
Telfer andò incontro a non poche polemiche già durante il primo mandato di Trump, perché all’epoca studentessa dell’ultimo anno alla Franklin Pierce University. In quella stagione vinse numerosi titoli Northeast-10 in atletica indoor e outdoor, riconoscimenti All-American e un campionato nazionale outdoor nei 400 metri a ostacoli. Il figlio del presidente, Donald Jr., la insultò pubblicamente, riferendosi a lei come un “maschio biologico“, definendo le sue vittorie come una “grave ingiustizia” contro le “giovani donne“. Esattamente quanTo poi detto da suo padre Donald nei confronti di Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi.
Dinanzi all’ipotesi che quei titoli vinti le vengano ora tolti, CeCé è netta: “Non si può tornare indietro con la storia”.
Nonostante il divieto imposto dalla World Athletics alle donne transgender nell’atletica leggera d’élite, Telfer sta lavorando duro per guadagnarsi un posto alle Olimpiadi estive del 2028, che si terranno a Los Angeles, dove si allena regolarmente. Quattro anni fa provò a partecipare alle selezioni olimpiche statunitensi ma non le venne permesso di gareggiare, proprio a causa dei regolamenti di World Athletics. CeCé vorrebbe adesso incontrare l’amministrazione Trump per discutere delle attuali problematiche legate allo sport e all’inclusione trans in ambito sociale.
“Ho bisogno di qualche spiegazione sul perché voglia sradicarci completamente dalla società quando non abbiamo fatto nulla di sbagliato. Pensate all’umanità e pensate ai ragazzi più piccoli come me, che hanno dottori che confermano il loro genere e persone alle loro spalle che li sostengono”.
Nata in Giamaica da madre single e con due fratelli, Celfer si è trasferita in Canada con la sua famiglia quando aveva 12 anni, per poi stabilirsi nel New Hampshire durante il terzo anno di liceo.

