Ciro Immobile: “Non bisogna parlare di famiglie tradizionali e diverse. A favore del DDL Zan”

Prima della vittoria con la Turchia, il calciatore Ciro Immobile si è confessato a Vanity Fair: "Se hai da dare amore a una persona, è giusto poterlo fare"

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L’Italia ha trionfato in campo contro la Turchia, un magico 3 a 0 che ha rappresentato un esordio fortunatissimo agli Europei di Calcio 2020 (qui una gallery sui giocatori più sexy). Tra i protagonisti della partita Ciro Immobile, attaccante della Lazio, che ha segnato una delle reti che hanno reso azzurro il cielo sopra lo stadio Olimpico di Roma. Negli scorsi giorni il calciatore è stato intervistato da Vanity Fair, in occasione del numero speciale dedicato al Pride, e ha raccontato sé stesso come mai prima.

Dopo aver raccontato la sua infanzia e la sua adolescenza difficile a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, Ciro Immobile ha parlato della sua famiglia. Sposato con Jessica Malena, da cui ha avuto tre figli, il calciatore 31enne ha rivelato di discutere con la propria compagna che per seguire gli affari di casa gli dedicherebbe poco tempo. Tutto sommato, però, una vita domestica che lo soddisfa a pieno, convinto che la loro “famiglia tradizionale” non sia l’unica forma di unione possibile:

Altre tipologie di famiglia? Se hai da dare amore a un’altra persona, o a un figlio, è giusto poterlo fare. Non bisognerebbe nemmeno parlare di famiglie diverse.

Un appoggio pieno da parte di Ciro Immobile a quelle che ancora qualcuno (e anche qualche legge) non riconosce come nuclei sociali autonomi e validi, proprio come le famiglie composte da madre, padre e figli. È raro che un calciatore si esponga pubblicamente, nel fiore dei propri anni, su temi di rilevanza sociale e politica, ragion per cui il messaggio dell’atleta della Nazionale Italiana assume un valore ancor più significativo:

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Perché si espongono poco? Per la paura di quello che può succedere dopo. Ha mai sentito un calciatore parlare di politica? Quando posso sostenere messaggi coerenti con il mio pensiero, non mi tiro indietro. Mi sono schierato contro la violenza sulle donne.

Alla domanda sulla presa di posizione nel caso in cui qualcuno gli chiedesse la sua sul disegno di legge a firma Alessandro Zan contro l’omotransfobia, l’abilismo e la misoginia, Ciro Immobile ha risposto:

Prenderei posizione a sostegno del DDL Zan? Assolutamente sì.

E allora diciamolo più forte, magari proprio sotto le tribune, lanciando un messaggio da quel campo d’erba che unisce l’Italia. Serve anche questo.

© Riproduzione riservata.

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