‘Domande dal forum’: gay disabili e le difficoltà di trovare un partner

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C'è chi scappa non appena sente la parola disabilità, ma anche chi ne rimane eccitato.

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I gay disabili riscontrano sempre una certa difficoltà nel trovare un partner per avere un rapporto o costruire qualcosa di serio.

In generale, tutte le persone diversamente abili non sempre riescono a portare avanti una relazione o avere rapporti con regolarità. Chi riesce a muoversi autonomamente, si reca nei locali o è costretto a pagare una prostituta o uno gigolò. Ma quando si è paralizzati o non c’è ha la possibilità di muoversi, sono i genitori stessi a doverli masturbare, o accompagnarli nella ricerca di sesso a pagamento. Trovandosi spesso davanti a un rifiuto o a una richiesta di denaro esorbitante.

Nel caso di gay disabili, si parla di una doppia discriminazione. Le problematiche che un omosessuale abile può incontrare, quando si è diversamente abili si moltiplicano. E devono fare i conti con coloro che, nonostante siano attratti da un bel viso o da un certo carattere, quando scoprono della disabilità, si allontanano. Potrebbe essere un problema di postura, o nel camminare, potrebbe non avere un arto. Non importa, l’istinto di allontanarsi prende il controllo.

Il video del gruppo JUMP sulla disabilità:

Esiste una persona che non abbia pregiudizi nei confronti di noi disabili?

Questa la domanda che ci pone un utente del forum di Gay.it.

Ciao a tutti mi chiamo Antonio, ho 18 anni e vengo da Napoli. Credo di essere gay, sono un ragazzo spastico e appena lo sanno scappano. Vorrei provare a capirne il motivo e chiedervi: é possibile conoscere una persona seria con cui magari costruire un futuro? Una persona che non abbia pregiudizi nei confronti di noi disabili?

La difficoltà di Antonio è la stessa di molte persone diversamente abili. Non è però per tutti così: una disabilità poco visibile rende più facile un rapporto, ma tutto dipende da chi si ha di fronte. Un ragazzo potrebbe non dimostrare alcun problema nei confronti di un gay disabile conosciuto in chat, per non farsi più sentire o non presentarsi all’appuntamento (come purtroppo succede). Per lo più è paura, disagio, imbarazzo. Non si sa come comportarsi, quali domande porre, e se si va oltre, anche cosa toccare. Ma se per alcuni questo genera imbarazzo, per altri la disabilità è considerata un fetish. Lo ha raccontato Luca (nome di fantasia) sul sito nonegrindr.it. 

Nell’intervista, racconta la sua esperienza con un ragazzo che lo ha invitato a cena. A un certo punto, questo chiede a Luca se può mostrargli il moncherino, pensando che la sua disabilità consista in un arto amputato. Quando gli dice che ha solo difficoltà nel camminare, il ragazzo si alza e se ne va. Motivazione: Luca non è abbastanza disabile. Le persone con questa passione hanno un nome: devotee. Un’attrazione sessuale verso le persone disabili.

A chi si può rivolgere un gay diversamente abile?

A Bologna, il gruppo JUMP cerca di raggruppare tutte le persone LGBT diversamente abili della zona, in modo da offrire un luogo dove essere sé stessi senza problemi e conoscere altre persone. Sono molti invece i siti che trattano questo tema, come Disabili Abili.

Inoltre, ogni circolo Arcigay ha informazioni utili su eventuali gruppi di inclusione. 

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