DDL Zan, dibattito aberrante da parte dell’opposizione: Lega, FDI e FI a braccetto tra menzogne e benaltrismo

Deputati di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia tristi protagonisti della prima giornata di dibattito parlamentare sulla legge contro l'omotransfobia.

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“La legge ZAN è fatta per creare la supercategoria dei gay”.

Partiamo da questa autentica perla del leghista Alessandro Pagano per incorniciare la lunghissima giornata di dibattito sulla legge contro l’omotransfobia e la misoginia andata in scena oggi alla Camera dei Deputati. Ore e ore di argomentazioni prive di alcun tipo di fondamento, condite da disinformazione, apocalittici e insensati allarmi, insostenibile benaltrismo e semplici menzogne da parte dei deputati di opposizione, che hanno trascorso un intero pomeriggio a ripetere la stessa identica solfa, come un disco rotto, nella speranza di insinuare il tarlo della paura nei confronti di un DDL che NON è affatto liberticida.

Annagrazia Calabria, deputata di Forza Italia, ha sottolineato come “no, l’Italia NON è omofoba”, tornando a citare gli inutili dati Oscad, completamene privi di senso vista l’assenza di un reato specifico. Come lei, ovviamente, quasi tutti i deputati contrari alla legge hanno rimarcato questi numeri, in modo da far passare il messaggio di un falso allarme omotransfobico. Non contenta, la Calabria ha attaccato la giornata mondiale contro l’OmoTransfobia nelle scuole, perché a suo dire tentativo di “colonizzazione culturale“, portatrice sana di una “chiara ideologia che vorrebbe cancellare la famiglia, il natale, canti e presepi”.

Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia ha invece parlato di una legge che “dissolverebbe la nostra civiltà“, neanche Zan fosse Thanos degli Avengers, mentre il collega di partito Ciro Maschio ha accusato la maggioranza di aver occupato la commissione giustizia per 3 mesi, dimenticando l’ostruzionismo portato avanti dal suo stesso partito. Quasi tutti, poi, hanno puntato il dito contro il Governo perché in un momento come questo, in piena crisi economica e sanitaria, ha osato occuparsi anche di diritti civili, con il leghista Luca Paolini al limite di un intervento satirico, per quanto surreale e a tratti demenziale.  “Lo stigma sociale oggi colpisce il modello tradizionale di famiglia”, ha tuonato Paolini, prima di attaccare gratuitamente Nichi Vendola, ‘colpevole’ di essere diventato genitore grazie alla gestazione per altri. Il leghista ha poi definito ‘modesti’ 250 casi l’anno di omotransfobia, prima di nominare senza vergogna alcuna Matthew Shepard, “un giovane gay che morì, poverino“.  Se non fosse che Shepard venne massacrato, nel lontano 1998, torturato, e lasciato morire legato ad un palo, sconvolgendo l’America tutta. Paolini ha poi provocatoriamente chiesto una legge che tuteli anche i ‘brutti’,  visto e considerato che sarebbero loro le vere vittime di oggi, soprattutto sui social, con migliaia di casi l’anno.

Ancora Lega con Alessandro Pagano, che ha raggiunto picchi di incredulità raramente replicabili. “Immaginate l’uomo biologicamente maschio che si sente femmina che dirige un’azienda e va a chiedere di andare in pensione prima“, si è chiesto Pagano, prima di sbraitare contro la lobby gay (che varrebbe mille miliardi di euro), citare J.K. Rowling e Arcilesbica come colonne femministe contrarie alla dittatura del pensiero transgender, insultare Vladimir Luxuria definendola ‘ex deputato’, definire l’Italia “uno dei 10 Paesi più gay friendly al mondo“, sottolineare come “l’omosessuale sereno, di cui tutti siamo amici, non ha problemi” e concludere con il fantastico “la legge ZAN è fatta per creare la supercategoria dei gay“, riportato in testa al post.  Grazie ad Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia, proprio sullo scadere del gong, in aula è poi magicamente arrivata anche Bibbiano, senza alcun tipo di logica, solo e soltanto per occupare tempo e spazio, concedendo gratuitamente aria all’aula di Montecitorio.

L’impressione, ma non è una novità, è che questo DDL Zan andrà presto incontro ad una vera guerra parlamentare, che a settembre proseguirà con il primo voto alla Camera per poi passare al Senato, dove i numeri della maggioranza sono ancor più ristretti. “Quelle sulla legge liberticida sono affermazioni destituite da ogni fondamento“, ha replicato nel finale il relatore Pd Alessandro Zan. “Questa legge è già collaudata dalla Reale-Mancino su altre specie di reati come etnia, razza e religione. Restituisce protezione e diritti a persone che sono discriminate“. “È una legge sacrosanta“, che si inserisce “nel pieno rispetto della Costituzione. Mi auguro che in Aula ci sia un clima costruttivo di collaborazione, ma accogliere le istanze non significa snaturare il testo“.

Ma dinanzi alla chiarezza degli articoli presenti nel DDL e alla pura cronaca quotidiana facilmente rintracciabile in edicola, l’opposizione tutta, che abbraccia sovranisti, populisti e presunti liberali, continua a tapparsi occhi e orecchie procedendo spedita con la propria battaglia puramente ideologica, pericolosamente portata avanti sulla nostra pelle.

Si ricomincia a settembre, quando riaprirà il Parlamento, con 800 emendamenti e il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità presentate dalla Lega.

 

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singer74 10.8.20 - 11:02

Voglio fare un commento costruttivo ma soprattutto didattico: sapete cosa hanno in comune 4 su 5 dei " politici " citati ? Andate a verificare e poi prendete da soli le vostre conclusioni ...

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bacibaci 3.8.20 - 23:01

Appoggio l'idea dell'outing. Ognuno deve fare il suo percorso, ma se tu sei un politico, quindi un personaggio pubblico e ti spendi pubblicamente contro gli omosessuali, allora c'è un interesse pubblico a smascherare la tua ipocrisia. Ad ogni modo il vero problema sono i gay di destra, nessuno li obbliga all'inerzia, si diano una mossa per ripulire questa cloaca omofobica che è il centrodestra italiano. Questi si lamentano degli islamici ma se c'è una cosa su cui loro sono d'accordo con i fondamentalisti islamici è proprio l'omofobia, non a caso Tuiach, per citarne uno, loda l'omofobia di stato dell'Iran.

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Franzc Dereck 3.8.20 - 20:32

E se da oggi a settembre incominciasse un deplorevole " outing " di Parlamentari Gay o Lesbiche ? Si sa che su 100 esseri umani 4 sono omosex . Sono certo che anche tra i machi Leghisti , Meloniani e Berlusconiani ne uscirebbero dei nomi.

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