Disneyland Gay Days: tre giorni di Pride, in rosso, con Tilda Swinton e le drag di RuPaul

Sulla scia del grande successo della prima edizione del ‘Magical Pride’ a Disneyland Paris, dal 4 al 6 ottobre 2019 arriveranno i ‘Disneyland Gay Days’ nel parco di Anaheim, in California.

Sulla scia del grande successo della prima edizione del Magical Pride a Disneyland Paris, che si è svolto in data 1 Giugno 2019, dal 4 al 6 ottobre 2019 arriveranno i ‘Disneyland Gay Days‘ nel parco di Anaheim, in California.

Tre giornate di feste, incontri a tema e bellissime avventure divertenti sotto il segno dell’accettazione e dell’uguaglianza promosse dalla sempre più moderna Disney, progressivamente più attenta  e di supporti ai diritti LGBT+.

Disneyland Gay Days California

Disneyland Gay Days‘ sceglie il rosso come colore dell’evento, e tutti coloro che parteciperanno indosseranno la t-shirt realizzata appositamente e, in supporto dell’iniziativa, potranno anche acquistare gadget e oggetti più disparati, rigorosamente ‘rainbow’, targati Disney.

Sulla scia del grande successo della prima edizione del 'Magical Pride' a Disneyland Paris, che si è svolto in data 1 Giugno 2019, dal 4 al 6 ottobre 2019 arriveranno i 'Disneyland Gay Days' nel parco di Anaheim, in California.

Tilda Swinton è l’ospite più attesa ai ‘Disneyland Gay Days‘ di Anaheim

Disney LGBT

Tra gli ospiti attesi a supporto dell’evento, ben 3 ex concorrenti del talent show di grande successo ‘Rupaul’s Drag Race‘, che il prossimo anno avrà sia una versione made in UK che in Australia: Miz Cracker, Nina West e Akeria C.Davenport.

La celebrità più attesa, però, è sicuramente la famosa attrice Tilda Swinton.

L’attrice, famosa in particolare per aver interpretato il ruolo della strega ne “Le Cronache di Narnia”, porterà in scena il suo spettacolo comico dal titolo “Tilda Swinton Answers an ad on Craigslist!”.

Omofobia

Russia, l’indecente spot che attacca le famiglie arcobaleno – video

Uno spot vergognoso, ovviamente consentito a dispetto di tutti i Pride, i film e le serie con personaggi LGBT al loro interno, da anni vietati in Russia perché colpevoli di "propaganda gay". Sulla propaganda sfacciatamente omotransfobica, invece, nulla da obiettare.

di Federico Boni