Donald Trump Presidente degli Stati Uniti: la democrazia in America è finita

Donald Trump è presidente degli Stati Uniti. L'America ha scelto il patriarcato tradizionale e la supremazia razziale. Il pensiero di Paul Krugman per il New York Times.

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< 1 min. di lettura

Il nostro paese sconosciuto

 

Donald J Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Quello che so è che gente come me, e probabilmente molti dei miei lettori, non conosciamo davvero il Paese in cui viviamo.

Pensavamo che i nostri concittadini alla fine non avrebbero votato per un candidato così manifestamente inqualificato per la presidenza, così caratterialmente instabile, così irragionevole da mettere paura.
Pensavamo che la nazione, sebbene sia lontana dall’avere superato il pregiudizio razziale e la misoginia, fosse diventata molto più aperta e tollerante nel tempo.

Pensavamo che la grande maggioranza degli Americani desse valore alle regole della democrazia e alla supremazia della legge.

Ma invece ci siamo sbagliati.

C’è un numero enorme, impressionante di persone – persone bianche che vivono in aree rurali – che non condividono una sola idea con noi di cosa sia l’America. Per loro è ancora sangue e terra, patriarcato tradizionale e supremazia razziale. E ci sono tante altre persone che non condividono quei valori non democratici ma che hanno votato lo stesso per chiunque portasse una etichetta del partito repubblicano.
Non so dove andremo da oggi. L’America è un stato e una società fallita? Può essere davvero possibile che lo sia.

Credo che dovremo rassegnarci e trovare un modo per andare avanti. Ma questa è stata una notte di verità terribili, e non penso che sia autoindulgenza provare un sentimento di disperazione.

Paul Krugman per il New York Times

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Giovanni Di Colere 9.11.16 - 19:07

Definizione della democrazia da parte della cultura radical chic " è democrazia se l'elettore nella sua sovranità libera di esprimere il voto decide di votare il mio partito e/o il mio candidato. Se vota quegli altri la democrazia è finita."

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E pperò 9.11.16 - 18:26

Disperazione addirittura.Suvvia è una sconfitta politica.La vita continua.

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dan 9.11.16 - 10:38

Gli americani si rivelano più ignoranti, gretti e stupidi di quanto non lo fossero già nell'immaginario umano. Ora non potrò tornare in America prima di altri 4 anni. Non ci metto piede in un paese di dementi che eleggono un omofobo, razzista e mercante d'armi.

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    E pperò 9.11.16 - 19:15

    a me piacerebbe avere la possibilità di viaggiare.me ne sbatterei del governo e delle chiacchiere.

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Steve Pearl 9.11.16 - 9:45

Il numero impressionante di persone bianche che vivono nelle aree rurali sono di fatto la vera America. L'america fatta dai prepotenti, dagli armati di pistola con la bibbia sul comodino. Dagli obesi mangiatori di hot dog, dagli ignoranti, da quelli che non sanno nulla di cio' che accade fuori dalla loro piantagione di mais. In america non c'è mai stata democrazia. Mai. Già... l'America non è Manhattan, non è Miami, non è Los Angeles... il popolo americano è un popolo stupido, bigotto... intellettualmente povero. Era una scelta difficile tra due buffoni... Donald Trump è quello che si meritano, con la speranza che i danni che farà, rimangano dentro i confini degli USA. RIP

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    fabulousone 9.11.16 - 10:49

    Il problema è mondiale, non americano. In Austria c'è il rischio che si ritrovino come presidente un esponente dell'estrema destra populista. In Francia negli ultimi anni ha preso piede il partito della Le Pen. Nel Regno Unito c'è stata la brexit voluta dall'Ukip. E così via. Si tratta di un'ondata che riguarda un po' tutti i Paesi. L'America è una grande nazione; una nazione che, ricordo, garantisce a noi gay la libertà di contrarre matrimonio, cosa che qui in Italia vediamo ancora col binocolo. Certo, ha molte diversità e contraddizioni al suo interno, ma proprio per questo non ha senso dire che non è Miami; l'America è anche Miami. E Miami, è Los Angeles, è il Minnesota, è il Texas, e così via. Riguardo gli eventuali danni, io spero vivamente che Trump non ne faccia. I risultati di stanotte mi lasciano molto, molto preoccupato, ad ogni modo voglio sperare in bene.

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      Steve Pearl 9.11.16 - 11:09

      Nessuno ha mai detto il contrario. Il problema è globale ed è il risultato di una politica ed di un'economia viziata e malata. Non condivido la tua opionione sull'america quale grande nazione... Questa notte hanno anche reintrodotto la pena di morte nello stato del Nebraska, quindi potrebbero decidere di togliere il diritto ai gay di sposarsi con un altro referendum senza fare una piega. Ci sono nazioni europee decisamente piu' grandi degli USA. E' una nazione dove contano i dollari che hai in tasca e niente altro. E' un paese dove vince chi urla di piu'. E' un paese che arma i suoi cittadini. E' un paese che butta bombe, guerrafondaio. E' un paese dove se nasci nero sei già indietro. Non è una grande nazione, è solo una banda di delinquenti e idioti. E' un posto dove non crescerei mai mio figlio se ne avessi uno. C'è poco da sperare, caro mio ma provarci non costa nulla... almeno in questo siamo d'accordo.

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        fabulousone 9.11.16 - 11:28

        Ah... Da quello che hai scritto prima avevo capito che lo ritenevi un problema prettamente americano. Ad ogni modo, a mio parere questa ondata mondiale non ha scuse; ci può essere tutto il rigetto che si vuole per una politica e un'economia che si vede come viziata e malata, ma questo non giustifica l'elezione di esponenti del genere. Tornando agli Usa, non condivido minimamente il giudizio che ne dai, e tra l'altro a quanto ricordo la pena di morte può essere reintrodotta nei vari Stati perché ancora non c'è stato il riconoscimento federale del fatto che costituisce a tutti gli effetti violazione dei diritti costituzionali; il divieto di matrimonio alle coppie gay la corte suprema nazionale lo ha dichiarato violazione della costituzione americana quindi allo stato attuale nessuno Stato può reintrodurlo, nemmeno tramite referendum o modifica della propria costituzione statale.

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          Steve Pearl 9.11.16 - 11:50

          Ho riletto quello che ho scritto... ma proprio non ho trovato nulla che potessere far ritenere che io pensassi che il problema fosse solo ed esclusivamente americano. Puoi leggere l'elezione di Trump come un rifiuto al sistema attuale, non un voto alla sua discutibile persona. Eheheh come al solito non siamo d'accordo. In ogni caso, un popolo che si proclama democratico e faro della democrazia nel mondo e che ancora discute sulla pena di morte rimane un popolo disturbato e ignorante. La corte suprema americana non è incorruttibile se ne vale la pena... magari non con un referendum, ma mettendo le persone giuste si. Ma questo non accadrà perchè il matrimonio gay non è, di fatto, un problema per Trump. Ha fatto leva su altro. Rimangono pero' aperti gli altri problemi degli USA: le disparità razziali, il possesso indiscriminato di armi, la volontà di andare a fare guerre laddove è possibile guadagnare e rendere l'industria delle armi ancora piu' potente. Questi punti fanno ancora degli USA un popolo di emerite teste di cazzo, per quanto mi riguarda ovviamente...

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          fabulousone 9.11.16 - 12:10

          Già, su questo argomento non la vediamo proprio alla stessa maniera. Non direi 'come al solito', dato che non poche volte mi sono trovato piuttosto d'accordo con te. Su questo, let's agree to disagree... A quanto vedo io l'America ha molte differenze al proprio interno, svariate contraddizioni, bellissime eccellenze e allo stesso tempo situazioni alquanto problematiche, vedi la pena di morte stessa: ci sono Stati che man mano la aboliscono e Stati che la mantengono o la reintroducono. Non mi sembra catalogabile in una sola maniera, per di più così tranchant. Saluti

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          Steve Pearl 9.11.16 - 14:26

          Qualsiasi cosa è catalogabile in piu' di un modo. Soprattuttuo un paese. Ma un paese risponde per quello che il suo popolo fa e soprattutto per la conseguenza delle sue scelte. Piu' della metà del popolo americano ha messo un incompetente alla casa bianca. Il popolo americano, e non il singolo cittadino, è stato superficiale, arrogante ed egoista (come lo è stato il popolo inglese per la BREXIT). Normalmente ci siamo sempre confrontati su temi per i quali abbiamo opinioni diverse... non ci siamo mai scritti per dirci quanto siamo d'accordo su di un argomento... quindi forse è meglio dire "Come al solito, quando ci confrontiamo tu ed io..." Salutoni

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          fabulousone 9.11.16 - 15:04

          Eppure ricordo che qualche volta ci siamo scritti e trovati d'accordo; forse ricordo male, non so. Comunque, un conto è dire che la maggioranza di un Paese in una data occasione si è dimostrata superficiale, arrogante ed egoista e un altro conto è dire le cose che hai detto tu nei commenti sopra; a me non sembrano proprio la stessa cosa, forse a te sì, boh... Sarà...

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          Steve Pearl 9.11.16 - 16:42

          Si, forse si. E' possibile che ci siamo scritti e trovati d'accordo e la cosa non mi stupisce... In effetti non sono la stessa cosa nè si escludono l'una con l'altra. La mia opionione sul popolo americano, oltre che per esperienza diretta, si basa anche sul comportamento manifestato in occasioni come quelle dell'elezione del presidente. Sono stupidi perchè hanno votato Trump (in misura statisticamente significativa), hanno avuto un comportamento superficiale, arrogante ed egoista votando Trump perchè sono stupidi... Come la giri o come la volti, per quanto riguarda me, il risutlato non cambia.

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          E pperò 9.11.16 - 18:24

          una bella arroganza dare dell'arrogante a qualcun altro......per non parlare dell'egoista,non è mica obbligatorio essere altruisti......haha......ci hanno messo un costruttore di armi da fuoco,più coerenti di così......hahahahaha ah Steve Pearl:se gli americani sono armati,significa che difenderanno con la forza la loro democrazia da eventuali dittatori.visto che mi sembri italiano nonostante il nickname,rifletti......

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          Steve Pearl 9.11.16 - 18:50

          Ti sei dimenticato di dire che è da superficiali dare del superficiale... Il mio nickname di fatto è il mio nome e cognome... anche se per correttezza dovrei firmarmi Steve Anthony Pearl Marshall, trai tu le tue conclusioni sulla mia nazionalità, ma credo che sia irrilevante ai fini di una riflessione. Se non ti è chiaro qualcosa o se hai bisogno di approfondimenti non esitare a chiedere.

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          E pperò 9.11.16 - 18:54

          nah non per forza,superficiali gli americani lo sembrano anche a me.non tutti magari......

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          Steve Pearl 9.11.16 - 19:03

          No, non tutti... quelli che non hanno votato Trump forse hanno provato a ponderare il proprio voto... mah...

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          E pperò 9.11.16 - 19:06

          politicamente il bipolarismo (si chiama come una malattia mentale......curioso vero?) ha dei grossi limiti.Grossi.L'Eurasia sarebbe un'aristocrazia delle idee illuminate,pluripartitica giocoforza.Ah.......armi in mano ai maggiorenni.Libera vendita.Con questa storia del monopolio dello stato sulla violenza di Hobbes,il leviatano,si sono mangiati tutto.

          Avatar
          E pperò 9.11.16 - 18:55

          politica ed economia viziata e malata........tu cosa cambieresti? io farei un superstato ed una macroeconomia da Lisbona a Vladivostok......

          Avatar
          Steve Pearl 9.11.16 - 19:01

          Sono d'accordo. L'eurasia è un'idea vincente.

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