Sta girando nel web un video della durata di circa 1 minuto con una donna musulmana che a Londra aggredisce e inveisce contro un manifestante LGBTQ gridandogli “Shame on you!” (“Vergognati”) ripetutamente.

La scena si svolge in un sobborgo est di Londra ad altissima concentrazione di musulmani durante una parata arcobaleno.

Ripresa da  Il Giornale, questo video dovrebbe, secondo i compiaciuti commentatori, “mandare in tilt la sinistra” (che comunque ci pensa già da sola n.d.r.).

Il teorema è abbastanza semplice, se non semplicistico, come d’uopo in epoca social-sovranista: ora la sinistra cosa sceglierà tra immigrati e gay?

Chiaramente questo dovrebbe dimostrare che i buonisti “paladini dei diritti”, sono accecati da idee utopistiche, come ad esempio l’integrazione, totalmente fuori dalla realtà.

La visione di questi commentatori è sempre caricaturale, i “sinistri” sono un blocco di neohippy che senza sfumature nelle loro posizioni vogliono belluinamente farsi invadere, ovviamente.

Lo storytelling populista troverà indubbiamente ampio proselitismo nella praterie acritiche e pavloviane dei social: cosa c’è di meglio di un video dall’elementare narrativa e dalla durata limitata, meglio se verticale?

Ma approfondendo per un attimo la faccenda senza l’isteria da like, commento, o tifo calcistico, cosa dovrebbe dimostrare esattamente questo video?

Mostra una donna, una tra miliardi di donne musulmane, che se la prende con un militante LGBTQ.

La donna è chiaramente un’esagitata, sbaglia, e se vogliamo farla assurgere a simbolo, mostra sicuramente un’intolleranza inaccettabile che pervade alcune persone identificabili come integraliste.

È insomma una donna che potrebbe trovare spazio a Verona, al cattolicissimo congresso della famiglie, o a qualche cristianissima parata di riparazione nelle nostre città di provincia a bassissimo tasso di immigrazione, o in qualche cittadina degli USA, ad esempio.

Quelli difesi dalla destra per capirsi, da Il Giornale, dal governo giallo-verde: quindi accettando la forzatura retorica di questa tesi questi compassati commentatori sono pari all’integralista musulmana esagitata?

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O sono diventati improvvisamente sostenitori dei gay? Dicano loro da che parte stanno, per primi.

Questo video non dimostra altro che quello che mostra: una donna vergognosamente esagitata che aggredisce un militante. E la voglia di strumentalizzare qualunque cosa nel gioco al massacro intellettuale livellato sui gattini e sul “buongiornissimo”.

Non dimostra affatto, invece che l’integrazione tra culture diverse non sia l’unica strada razionale – attenzione, non utopistica- dati i numeri e i sommovimenti globali in gioco nei prossimi decenni.

La cultura dell’integrazione deve essere essa stessa una Cultura con la C maiuscola: ed in quanto tale guidare processi e valori attraverso i quali avviene questa integrazione, senza lasciarla al caso. Non c’è dubbio su questo. Gli estremisti, di ogni specie, non la possono rappresentare nè possono candidarsi a guidarla.

Non vogliamo però sfuggire l’interrogativo, sollevato anche dai nostri lettori: l’integralismo religioso è un problema per la comunità LGBTQ?

Certo che lo è. Ed è sicuramente alla base del fatto che oggi molti omosessuali votano partiti di destra: Le Pen in Francia, la lega in Italia. Possiamo comprenderlo.

Non abbiamo dubbi nel ritenerlo un pericolo, un danno e un freno al progresso, tanto più che scriviamo ogni giorno dei della terribile situazione in Cecenia, delle persone LGBTQ orrendamente condannate e trucidate nei paesi Arabi, inclusi quelli che fanno enormi affari con l’occidente, come il sultanato del Brunei, che grazie alla mobilitazione dell’opinione pubblica, ha ammorbidito la sua posizione sul reato di omosessualità.

Ma quando si parla di integralismo religioso, si parla sostanzialmente di ogni religione, pensiero, ideologia che si permetta di condannare qualcun altro solamente per quello che è. Condannarlo in quanto musulmano, o gay, o di sinistra, ad esempio.

E vi lasciamo con un’immagine, scattata all’ultimo Pride di Milano dall’utente Antooks6 . Perchè non costruiamo un teorema su questo?

https://www.instagram.com/p/BzVKeMEIh2C/?igshid=j04oqylmqvig

Crediti immagine copertina: Antooks6 (Da Instagram)

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