In occasione del Pride Month 2024 Idealista ha lanciato un nuovo spot dal claim “L’amore gioca in casa“, messaggio contro ogni forma di discriminazione sociale nei confronti della comunità queer con l’Europeo di Calcio sullo sfondo.
Nello spot, diffuso in tutti i canali della tv generalista e spesso in prime time proprio durante le partite, su Rai1, un gruppo di amici guarda un match sul piccolo schermo. Una delle due squadre segna. Esplode la gioia: urla, abbracci, euforia generale. Sullo sfondo due ragazzi si baciano, incuranti di tutto ciò che accade intorno a loro, finalmente liberi di mostrare cosa provano l’uno per l’altro. Gli amici si bloccano, guardandoli in silenzio. Poi un ragazzo esce dal bagno, stupefatto da quel silenzio inatteso. Chiede cosa stia succedendo. Ad un iniziale momento di imbarazzo subentra un urlo liberatorio: GOL! “L’amore gioca in casa“, il conclusivo messaggio che appare a tutto schermo.
Lo spot, che è ormai diventato quasi tradizione del Pride Month, è finito sotto sotto attacco da parte degli immancabili omofobi. Simone Pillon, ex senatore leghista nonché avvocato, ha addirittura annunciato l’intenzione di rivolgersi alle “autorità preposte“. A detta di Pillon, già condannato per diffamazione omofoba ai danni di un’associazione LGBTQIA+, lo spot del portale immobiliare sarebbe “disgustoso” per le sue “pomiciate gay in prima serata”. “A quell’ora però davanti alla tv ci sono i bambini che hanno il diritto di crescere senza frociaggine“, ha twittato l’ex parlamentare della Lega, che in precedenza aveva già dichiarato guerra ad uno spot di Pupa con due donne innamorate andato in onda durante Sanremo.
Vincenzo De Tommaso, PR & Communication Manager del portale immobiliare, ha sottolineato come la scelta ambientare lo spot nel contesto dei tifosi di calcio, tradizionalmente percepito come distante dalle tematiche LGBT, sia stata presa per “sfidare e superare questi pregiudizi. È un invito ad abbattere gli ultimi tabù intorno al tema dell’identità di genere”. “La nostra visione è che questa storia rappresenti i valori più attuali della società italiana, soprattutto tra le nuove generazioni, che accolgono la diversità e l’integrazione con rispetto e naturalezza”.
Per Gibbo&Lori, che hanno lavorato alla campagna, il tema principale è “l’accettazione tra amici, ma il linguaggio non è di denuncia, al contrario è emozionale e inclusivo. Siamo fiduciosi che questa storia possa essere di ispirazione per i giovani”.
Ma non ditelo a Pillon.


Anche noi avremmo il diritto di vivere senza le cazzate di Pillon, ma nessuno tutela il nostro diritto