Duecento aziende chiedono alla Corte Suprema USA le nozze gay

Microsoft, Google, Starbucks, Amazon, sono solo alcune delle duecento aziende che hanno chiesto alla Corte Suprema di revocare la definizione di matrimonio come unione tra uomo e donna.

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Duecento aziende americane chiedono insieme alla Corte Suprema di revocare il “Defense of Marriage Act” che definisce il matrimonio esclusivamente come unione tra uomo e donna. Tra di loro figurano Microsoft, Google, Starbucks, Amazon e Thompson Reuter, tutti contro una legge federale che impedisce alle coppie omosessuali di avere gli stessi diritti di quelle etero. La “protesta” delle grandi aziende contro la legge sul matrimonio anticipa quella di un gruppo di impiegati, alcuni delle stesse società, i quali presenteranno alla Corte un documento che mette in discussione un’altra legge, la Proposition 8 della California che mette al bando le unioni gay.

Nel documento presentato dalle aziende, si sostiene come il “DOMA” costringa i datori di lavoro di riservare un trattamento diverso ai loro impiegati a seconda se siano sposati con una persona dello stesso sesso o meno. “La legge – si legge – impone alle aziende di discriminare, a volte andando contro la loro stessa policy aziendale, quando di tratta di materia di assicurazione sanitaria e altri benefit”.

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