Dylan Mulvaney sarà Anna Bolena a Broadway, esplode la transfobia social. I produttori in sua difesa

"Queste persone non perdevano il sonno per l'accuratezza storica quando Anna Bolena cantava come una Spice Girl. Ma se Mulvaney, una donna trans, viene scelta, Broadway diventa terra sacra".

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22enne influencer, attrice e cantante americana, nota soprattutto per aver raccontato in dettaglio la sua transizione di genere su TikTok a inizio 2022, Dylan Mulvaney è stata travolta dalla tranfobia dopo essere entrata a far parte del cast di Six: The Musical, a Broadway.

Dal 16 febbraio Mulvaney interpreterà Anna Bolena, ovvero la seconda moglie, poi decapitata, del re inglese Enrico VIII, in un musical che ha come protagoniste tutte e sei le mogli del monarca. Nel momento stesso in cui l’arrivo di Mulvaney è diventato realtà l’odio ha preso il sopravvento, tanto da costringere i produttori dello spettacolo ad intervenire bloccando i commenti social.

I produttori di Six: The Musical in difesa di Dylan Mulvaney

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I produttori di Six hanno scelto di limitare temporaneamente l’accesso all’account X della produzione di Broadway a seguito di una serie di commenti fatti in risposta alle recenti notizie sui casting di Broadway, che a nostro avviso hanno oltrepassato il limite del bullismo“, si legge in una dichiarazione ufficiale rilasciata a Playbill. “La protezione, la sicurezza e il supporto del cast di Six sono sempre state e rimangono la nostra massima priorità.”

I produttori hanno incoraggiato un “coinvolgimento appassionato” da parte del pubblico, ribadendo però come non sia “mai accettabile” usare un linguaggio minaccioso o offensivo. “Come produzione, condanniamo inequivocabilmente il bullismo in tutte le sue forme e rimaniamo impegnati a promuovere un ambiente rispettoso e solidale per tutti i soggetti coinvolti”. “Siamo incredibilmente entusiasti di dare il benvenuto al nostro nuovo cast di Broadway e non vediamo l’ora di vederlo salire sul palco.”

Dalla birra a Broadway, la transfobia colpisce Dylan Mulvaney

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Mulvaney non è nuova alle reazioni negative. L’influencer diede indirettamente il via al boicottaggio della birra Bud Light, nel 2023. Dylan venne travolta dall’odio quando comparve in un video di 50 secondi sull’account Instagram di Bud Light. L’azienda mise il volto di Mulvaney su una lattina di birra, facendo impazzire la destra americana che invitò al boicottaggio. Bud Light non sostenne Mulvaney, rilasciando una dichiarazione in cui affermava di “non aver mai avuto intenzione di partecipare a una discussione che divide le persone“, aggiungendo: “Il nostro lavoro è unire le persone intorno a una birra“. Dichiarazioni che portarono al boicottaggio del marchio da parte sia dei clienti LGBTQ+ che di quelli anti-LGBTQ+, con conseguente perdita del primo posto tra i marchi di birra più venduti d’America.

I produttori di Six: The Musical erano chiaramente consapevoli che l’ingaggio di Dylan Mulvaney avrebbe significato schierarsi fermamente al suo fianco, dinanzi alla transfobia. E non hanno fatto nessun passo indietro. “Mostrate un po’ di amore reale alla regina Dylan Mulvaney, che si unirà al cast di #SIXBroadway 5.0 nel ruolo di Anna Bolena“, hanno annunciato con gioia la scorsa settimana. È bastato tanto per scatenare gli odiatori di professione.

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Il musical racconta la vita delle mogli di re Enrico VIII in un moderno concerto pop. La rivisitazione storica delle storie di queste donne ha vinto il Tony Award del 2022 per la migliore colonna sonora originale. In un post sul casting, Mulvaney ha scritto: “EVVIVA BROADWAY! Sono così felice che per il mio debutto a Broadway debba interpretare una donna polarizzante in un musical così perfetto il mese prossimo. Spero che verrete tutti a vedermi vivere il mio sogno. Sono così felice che non riesco a smettere di sorridere“. Poi sono arrivati i commenti osceni.

Le reazioni alla transfobia social

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Un uomo interpreta una donna in un musical che celebra le donne e il ‘girl power’. Non si può inventare“, ha scritto la famosa influencer transfobica Chaya Raichik. “Hanno reso trans Anna Bolena. Sapete, Anna Bolena. La regina britannica che fu calunniata dal marito violento e poi decapitata perché aveva dato alla luce una bambina. Sì, proprio quella Anna Bolena“, ha scritto un altro utente. “È interpretata da una persona con un pene”.

Ma nessuno ha “reso trans Anna Bolena”. I produttori si sono semplicemente limitati a scegliere un’attrice trans per interpretare il personaggio cisgender di Anna Bolena. “Non fingiamo che a queste persone importi di Six“, ha scritto Chris Peterson, fondatore di OnStage Blog. “Non gli importava ieri. Non gli importava la settimana scorsa. Non gli importava quando lo spettacolo avrebbe debuttato, o sarebbe andato in tournée, o avrebbe scelto le controfigure, o avrebbe scambiato le regine. Erano introvabili quando le donne di colore guidavano il cast. Non perdevano il sonno per l’accuratezza storica quando Anna Bolena cantava come una Spice Girl. Ma Mulvaney, una donna transgender, viene scelta? Oh, ora Broadway è terra sacra. Ora il casting ‘conta’. Ora improvvisamente sono difensori dell’arte, della femminilità, della tradizione e di qualsiasi altro concetto abbiano trovato in un meme quella mattina”. “Dateci tregua.”

Anche la scrittrice Aly Gibbs ha difeso Dylan, come riportato da LGBTQNation. “Se rientrate nel… campo degli idioti infuriati apopletticamente, ho una brutta notizia per voi… non solo Mulvaney è destinata a continuare a esistere, ma sembra anche poter prosperare. Ha tutto il diritto di perseguire la sua gioia, e così fanno tutte le persone trans, nonostante ciò che i poteri forti vogliono farci credere.”

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