Elly Schlein si è spesa con determinazione alla festa per i 40 anni di Arcigay, partecipando attivamente agli eventi organizzati negli spazi del The Social Hub nel quartiere San Lorenzo. Durante la sua visita, la segretaria del Partito Democratico ha ribadito l’urgenza di difendere i diritti delle persone LGBTQ+, sottolineando la necessità di una legge contro l’omotransfobia, l’educazione alle differenze nelle scuole e la tutela delle famiglie omogenitoriali. Non sono mancati commenti sul diritto internazionale e sulle missioni umanitarie, con riferimento alla Global Sumud Flotilla verso Gaza, e riflessioni sulla situazione europea e sullo stato di diritto, collegando così la battaglia per i diritti civili in Italia a quella a livello internazionale.

In questo articolo
Elly Schlein interviene alla festa per i 40 anni di Arcigay
“Voglio ringraziare l’Arcigay per l’invito a questa importante occasione: sono i 40 anni dell’organizzazione, 40 anni di lotta per la libertà di tutte e di tutti”, ha dichiarato Schlein a margine della visita, in occasione della festa per i 40 anni di Arcigay. Un anniversario importante, celebrato non solo come momento di festa, ma anche come occasione per riflettere sulle battaglie ancora aperte per i diritti delle persone LGBTQ+.
“C’è un bisogno purtroppo ancora molto oggi, perché i diritti LGBTQ+ sono sotto attacco. Lo sono in Europa, in Italia, lo sono nel mondo, e quindi è giusto essere qui a ringraziarli per l’impegno costante che mettono per assicurarli. Da parte nostra, come Partito Democratico, c’è tutto l’impegno che serve per una legge contro l’omotransfobia, perché serve una legge contro l’odio. L’odio, purtroppo, continua a colpire, continua anche a uccidere, continua a colpire anche nelle scuole, dai più giovani, e bisogna intervenire prima”, ha aggiunto, ribadendo l’importanza dell’insegnamento alle differenze in tutte le scuole.
Visualizza questo post su Instagram
L’impegno contro l’odio e la violenza
La segretaria del PD ha sottolineato come l’odio verso le persone LGBTQ+ continui a manifestarsi in forme spesso drammatiche. “L’odio purtroppo continua a colpire e continua anche a uccidere, continua a colpire anche nelle scuole tra i più giovani e bisogna intervenire prima”, ha affermato.
Secondo Schlein, è fondamentale introdurre educazioni alle differenze in tutte le scuole: “Bisogna insegnare il rispetto e bisogna agire sul pregiudizio prima che diventi un’arma che fa male e che a volte addirittura uccide”. Inoltre, ha ribadito l’importanza di tutelare i diritti delle famiglie omogenitoriali, già difesi da diversi sindaci italiani: “Ciò che manca è una legge che, quando vinceremo le elezioni, saremo in grado finalmente di fare”.
Diritti civili e scenario internazionale
Oltre al tema dei diritti civili in Italia, Schlein ha collegato la celebrazione dei 40 anni di Arcigay a questioni di portata internazionale. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla Global Sumud Flotilla, in viaggio verso Gaza per portare aiuti umanitari, la segretaria del PD ha spiegato:
“Condividiamo le parole, l’appello di ieri del presidente Mattarella, che ha riconosciuto l’alto valore umanitario di questa missione. Noi già nei giorni precedenti avevamo ringraziato il Patriarcato latino di Gerusalemme per la disponibilità a una mediazione che assicurasse l’obiettivo di portare gli aiuti a Gaza e abbiamo auspicato che questo canale rimanesse aperto e che proseguisse il dialogo con la Flotilla”.
Schlein ha chiarito il ruolo del Partito Democratico: “Noi non siamo gli organizzatori. C’è un comitato organizzativo e delegazioni da 44 Paesi, possiamo invitare a proseguire questo dialogo sulle strade aperte per assicurare che gli aiuti arrivino e che prosegua il dialogo anche con il Patriarcato latino”.
E ancora: “Ringraziamo i nostri deputati che stanno accompagnando questa missione facendo da scorta mediatica. Ricordiamo che chi sta violando ogni norma del diritto internazionale e umanitario è Netanyahu e che questi attivisti vanno protetti”.
Nel corso dell’evento, Schlein ha commentato anche il recente voto del Parlamento europeo sul caso Ilaria Salis, ricordando le criticità legate allo stato di diritto in alcuni Paesi dell’Unione Europea. “Tutti sanno che in Ungheria non ci può essere un processo giusto”, ha sottolineato, aggiungendo che il Partito Democratico continuerà a difendere le garanzie democratiche a livello europeo, collegando così la battaglia per i diritti civili in Italia a quella per lo stato di diritto e i diritti umani in Europa.
Educazione inclusiva nelle scuole: prevenzione più che repressione
Un tema ricorrente nelle dichiarazioni di Schlein è l’urgenza di una educazione inclusiva nelle scuole. “Noi siamo a disposizione anche per una battaglia che è culturale. Noi sappiamo che le leggi non bastano”, ha dichiarato ancora Schlein durante il suo intervento, “Lo si fa, ad esempio, proponendo, come noi abbiamo fatto con gli strumenti legislativi, l’educazione alle differenze obbligatoria in tutti i cicli scolastici”.
Dal momento che la repressione da sola non basta, occorre, dunque, puntare sulla prevenzione. Ed è lo stesso ragionamento che il Partito Democratico fa quotidianamente al governo sul tema della violenza di genere, “Perché anche lì sappiamo che la repressione non basta. Allora educazione al rispetto, all’affettività e alle differenze obbligatorie in tutti i cicli scolastici, perché sappiamo che è da lì che bisogna contrastare i pregiudizi omobilesbotransfobici, patriarcali e sessisti, prima che questi si radichino nelle menti e che diventino delle armi vere e proprie con cui agire violenza sui corpi LGBTQIA+ e sul corpo delle donne”.
Secondo la segretaria PD, solo attraverso l’insegnamento del rispetto e della diversità si può prevenire la violenza e il pregiudizio: “Non possiamo aspettare che l’odio si manifesti in forme gravi: bisogna agire prima, educare i giovani e proteggere chi è vulnerabile”.
Parallelamente, Schlein ha ribadito l’impegno per i diritti delle famiglie omogenitoriali, sottolineando che i sindaci italiani stanno già svolgendo un ruolo fondamentale nella loro tutela, ma che è necessaria una legge nazionale per garantire piena parità: “Quando vinceremo le elezioni, saremo finalmente in grado di farlo”.
Visualizza questo post su Instagram
Arcigay: 40 anni di lotta e riconoscimenti
Fondata nel 1985, Arcigay rappresenta oggi una delle principali organizzazioni italiane per la difesa dei diritti LGBTQ+, impegnata quotidianamente nella promozione della parità, nella lotta contro le discriminazioni e nella tutela delle famiglie omogenitoriali. I 40 anni di attività sono stati celebrati con iniziative culturali, dibattiti e momenti di riflessione sul presente e sul futuro dei diritti civili in Italia.
Schlein ha voluto rimarcare l’importanza di partecipare a iniziative di questo tipo, evidenziando come la festa non sia solo simbolica ma anche un momento di mobilitazione politica e sociale: “È fondamentale sostenere chi, ogni giorno, lavora per garantire diritti che ancora oggi sono sotto attacco, e fare sentire la nostra voce insieme a loro”.
La partecipazione di Elly Schlein alla festa per i 40 anni di Arcigay conferma il legame tra il Partito Democratico e le organizzazioni che da decenni difendono i diritti LGBTQ+ in Italia. Tra celebrazione, memoria storica e impegno concreto, l’evento ha offerto un’occasione per riflettere sulle sfide ancora aperte: dall’omotransfobia all’educazione inclusiva, dai diritti delle famiglie omogenitoriali alla difesa dello stato di diritto in Europa.


