Arriverà su Disney+ il 13 dicembre prossimo Never Too Late, documentario diretto da R.J.Cutler e da David Furnish, marito di Elton John. Presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival, il doc ripercorre 50 anni di carriera del baronetto del Pop, dalla sua infanzia al mastodontico Farewell Yello Brick Road Tour con riprese avvenute al Dodger Stadium di Los Angeles. Nel mezzo alti e bassi, i trionfi discografici, le dipendenze da alcool e droghe, il primo matrimonio fallito, il coming out, la famiglia con i due amatissimi figli Zachary, nato nel 2010, ed Elijah, del 2013. “Voglio farvi vedere il motivo per cui devo dire addio alle tournée: la mia famiglia, David, Zachary e Elijah“, confessa Elton a fine documentario, commosso, dinanzi al suo pubblico.
In conferenza stampa dopo la proiezione, Elton si è lasciato andare a dei complimenti da molti ritenuti ‘sorprendenti’ nei confronti di Donald Trump. Un giornalista di Variety ha chiesto alla popstar cosa ne pensasse del tycoon, che continua ad utilizzare dei suoi brani durante i suoi comizi per fare riferimento al dittatore nordcoreano Kim Jong-un, da lui definito Little Rocket Man.
“Ho riso, ho pensato che fosse geniale“, ha risposto il vincitore dell’EGOT. “Ho solo pensato, ‘Bravo Donald’. È sempre stato un mio fan ed è venuto ai miei concerti molte, molte volte”. “Sono sempre stato amichevole nei suoi confronti e lo ringrazio per il suo supporto. Quando lo ha fatto, ho pensato che fosse semplicemente esilarante. Mi ha fatto ridere”.
In passato si è addirittura scritto che Trump volesse disperatamente regalare al Leader Supremo un CD autografato da John. “Certo che non ha sentito parlare di me, Kim Jong Un. Sarei molto sorpreso se fosse successo“, ha risposto Elton John. “Non ho mai fatto un tour in Corea del Nord e non ho intenzione di farlo. Ma ho pensato che fosse un momento leggero ed è stato divertente”.
Elton John on his reaction to Donald Trump calling Kim Jong Un “Little Rocket Man”: “I laughed, I thought that was brilliant… I’ve always been friendly toward him, and I thank him for his support. When he did that, I just thought it was hilarious.” https://t.co/QXV9VqAtuT pic.twitter.com/MNhsNzFwlR
— Variety (@Variety) September 7, 2024
Dopo queste dichiarazioni c’è chi ha addirittura scritto che John avrebbe dato il suo endorsement a Donald Trump, ma così non è. Elton ha incoraggiato gli americani a “prendere la decisione giusta” alle elezioni di novembre. Nel 2022 Joe Biden ha conferito a Sir Elton John la National Humanities Medal per i suoi sforzi umanitari con la Elton John AIDS Foundation, che sostiene e raccoglie fondi per la cura contro l’AIDS. Lo scorso luglio Elton ha celebrato i 55 anni di Stonewall proprio al fianco di Biden, ricordando come la comunità LGBTQIA+ tutta debba combattere, come nel 1969.
“La gentilezza vincerà sempre… questo è ciò che spero per le elezioni americane di novembre“, ha continuato Elton. “Non salgo sul palco per dire alla gente: ‘Dovete votare per i repubblicani, dovete votare per i democratici’. Non sono affari miei come votano”. “Quello che voglio dire … siamo in pericolo, come ha detto Dick Cheney l’altro giorno. L’America è in una posizione molto volatile. Ed è un paese che amo, e che ho sempre amato, e sono così grato che mi abbia reso quello che sono“.
Elton John ha poi proseguito sottolineando come vorrebbe le persone votassero per “cose che sono importanti: il diritto di scegliere, il diritto di essere chi sei e di non lasciare che nessun altro ti dica chi essere. E questo vale fino alla Corte Suprema. Spero solo che le persone prendano la decisione giusta per vedere come sarà il loro futuro. Sarà fuoco e zolfo… o avremo un posto molto più calmo e sicuro? Le persone possono votare per chi vogliono, ma per quanto mi riguarda, amo l’amore. E sono una persona amorevole e voglio che tutto questo torni anche in America. Sento che è andato perso negli ultimi 12 anni.”

