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Il prossimo 31 maggio 2025 torna il Pride ad Enna. La città, posta nel cuore geografico della Sicilia, “territorio complesso e, spesso, arido”, si preparerà a ospitare la seconda edizione di un evento che, lo scorso anno, ha rappresentato un momento storico per il capoluogo dell’omonimo libero consorzio comunale.
Quest’anno, il collettivo “Altra Sponda” annuncia con orgoglio la data del nuovo corteo con lo slogan “Liber* Tutt*”.
“Liber* Tutt* non è solo uno slogan, ma un sogno e una promessa. Essere liberə significa vivere appieno la sfera sociale e sentimentale, senza nascondersi per la paura di essere colpiti e feriti a causa delle proprie scelte. Libertà è rispetto. Sarà una giornata di festa, ma anche di riflessione, di lotta e condivisione”, dichiara il collettivo.
Mentre i dettagli sul percorso, gli orari e le attività collaterali verranno resi noti successivamente, sui profili social di Enna Pride si potranno seguire tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
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L’edizione precedente: un primo passo storico
Nel 2024, la parata di Enna Pride, partita dal Castello di Lombardia e conclusasi in Piazza Umberto I, ha coinvolto centinaia di persone giunte anche da località vicine come Troina, Leonforte e Caltanissetta. “Oggi Enna diventerà un posto migliore, dove sarà possibile vivere una vita normale, come ovunque nel mondo”, aveva affermato Zoe, una ragazza transgender ennese. In poche settimane di preparativi, la città ha saputo rispondere con partecipazione, contribuendo a spezzare catene invisibili e aprendo un dialogo sul tema dei diritti e dell’autodeterminazione.
La prima edizione ha rappresentato un profondo momento di riflessione politica e civica, in cui sono emersi temi come l’antifascismo e la necessità di porre fine ai conflitti. Durante il corteo, è stata intonata “Bella ciao” davanti alla sede di Fratelli d’Italia.
I pride emergono là dove c’è una comunità che avverte il bisogno di visibilità e dialogo: Enna ha evidenziato questo bisogno in modo tangibile, dimostrando un desiderio collettivo di essere vista, rappresentata.
Le rivendicazioni dello scorso anno: le parole del comitato a Gay.it
In un intervista a Gay.it, il collettivo aveva delineato chiaramente le proprie priorità: insisteva sulla necessità di una buona educazione sessuale e affettiva, sul riconoscimento dell’autodeterminazione di genere, anche per i minori, e sulla richiesta di un supporto psicologico gratuito. Questioni come la difesa della salute pubblica, l’accesso ai bloccanti della pubertà per adolescenti trans* e una seria campagna di prevenzione delle IST erano altrettanto centrali.
Quest’approccio si è tradotto in un Pride che è stato “un momento di festa, riflessione e lotta”, in cui la città ha risposto con entusiasmo, pur fra le inevitabili resistenze.
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Enna Pride 2025: un altro tassello
A un anno di distanza dal successo della prima edizione, il secondo Enna Pride si profila come un’occasione per dare continuità ai messaggi già lanciati. “Da allora, quel semino ha iniziato a germogliare grazie all’accoglienza, al confronto e all’ascolto e ha il sapore di riscatto di una comunità, quella LGBTQIA+, da troppo tempo messa ai margini della società, sommersa”, afferma il collettivo Altra Sponda, raccontando il percorso compiuto dal giovane collettivo. Quello che era nato come un evento pionieristico, con il supporto di associazioni come Arci Petra, Mondoperaio, Garage art platform, Koinè, è ora pronto a consolidarsi, mobilitando una rete ancora più ampia di persone, gruppi e istituzioni.
In attesa del programma ufficiale, degli orari e delle conferenze, i canali social del Comitato Enna Pride e di Altra Sponda rimangono la principale fonte di informazioni. Sarà possibile conoscere anticipazioni, partecipare agli incontri di avvicinamento e contribuire, con idee e proposte, alla costruzione di quella che si preannuncia una giornata di “panico, paura e glitter…”, per usare le parole di Cristina Cammarata, presidente del collettivo. Una giornata in cui il grido “Liber* Tutt*” risuonerà tra le vie di Enna.

