35enne pallavolista statunitense, libero dello ZAKSA, in Polonia, Erik Shoji ha fatto coming out attraverso un reel su TikTok e Instagram, al cospetto dei suoi 1,6 milioni di follower.
Considerato da molti appassionati di pallavolo tra i migliori liberi del mondo, Shoji fa parte della nazionale USA dal 2013, con la quale ha vinto due bronzi olimpici nel 2016 e 2024, e un bronzo mondiale nel 2018.
Il bellissimo coming out social di Erik Shoji
“Sono qui oggi per dire al mondo che sono queer. È spaventoso, ma liberatorio allo stesso tempo. Credo che l’accettazione personale richieda un po’ di tempo. Per quanto mi riguarda, ci ho messo molto tempo e ci sto ancora lavorando ogni giorno, ma credo di essere più forte, più sicuro di me stesso di quanto non lo sia mai stato. E sento che, data la persona che sono e la piattaforma social che ho, questo è il mio momento e sono così entusiasta di andare avanti.”
Shoji ha confessato di sentirsi molto più a suo agio fuori dal campo rispetto a prima, e di voler vivere la stessa esperienza nella pallavolo.
“Andare avanti significa sentirsi completamente liberi, sè stessi, e credo di esserlo da un paio d’anni ormai. È una bella sensazione. Sono così entusiasta di dove mi porterà la vita, di chi sono e di cosa possa portare alla mia famiglia, alla mia squadra, ai miei amici e a tutto ciò che mi circonda. Spero di essere un modello. Sono in una posizione in cui è quasi inevitabile. E penso che la comunità della pallavolo sia stata così aperta e accogliente nei confronti di così tante persone diverse, il che è fantastico. Spero che non la pensino diversamente con me. Questo fa parte di ciò che sono, e se mi amavano prima mi ameranno anche dopo.
La partita contro la Cina del 25 giugno sarà la sua prima apparizione in nazionale dopo il coming out.
“Spero di essere quasi la stessa persona d’ora in poi, possibilmente migliore. E spero di ispirare le persone a essere se stesse, ad essere piacevoli, gentili, carine e ad amare la vita”, ha aggiunto Erik. “Una parte di me spera che il mondo continui a girare e che la comunità della pallavolo rimanga fantastica, accogliente e in crescita. Mi sento così bene a dire quello che dico. E so di essere sincero in quello che dico, credo in me stesso e credo negli altri. E credo che la vita continuerà, e sarà fantastica, e i miei amici saranno lì, la mia famiglia sarà lì, la mia squadra sarà lì. E continuerò a essere me stesso, e sono così entusiasta.”
Chi è Erik Shoji?
Shoji è nato e cresciuto a Honolulu, nelle Hawaii. Anche suo fratello maggiore Kawika faceva parte della squadra che ha vinto il bronzo a Rio 2016, mentre suo papà Dave Shoji allena la squadra femminile dell’Università delle Hawaii. Una famiglia di pallavolisti. Nel corso della sua lunga carriera Shoji ha giocato anche in Italia, alla Top Volley Latina, nel 2017-2018, per poi trasferirsi prima in Russia e infine in Polonia. Nel suo straordinario palmares troviamo la vittoria di una NCAA Division, di un campionato austriaco, uno polacco, uno tedesco, una coppia d’Austria, una di Germania, due di Polonia, una Coppa CEV e una CEV Champions League. Oltre alle 15 medaglie vinte con la nazionale statunitense.
USA Volleyball ha così commentato il suo coming out: “Orgogliosi di te, Erik. Il tuo coraggio, la tua autenticità e la tua leadership dentro e fuori dal campo continuano a ispirarci tutti! Grazie per essere te stesso. Siamo onorati di essere al tuo fianco, sempre”.
Alle Olimpiadi di Parigi l’unico uomo gay dichiarato a gareggiare in uno sport di squadra tradizionale era il canadese Justin Lui, pallavolista come Shoji, che punta ora a Los Angeles 2028. Gli ultimi Giochi della sua carriera, da affrontare nei suoi Stati Uniti d’America, da persona queer dichiarata.
