La storia di Terri e Ryan, una coppia del Cheshire nell’Inghilterra del Nord-Ovest, sta facendo discutere e riflettere sulla complessità delle relazioni, del lavoro e della sessualità. Ryan è un uomo dichiaratamente eterosessuale, ma lavora nel settore dei film porno gay, girati con il supporto e la complicità della fidanzata Terri, che ne è regista e cameraman. Una testimonianza diretta che rompe stereotipi, ma mette anche in luce le difficoltà di chi sceglie di vivere e lavorare fuori dagli schemi.

In questo articolo
Ryan: etero e attore porno gay per lavoro
Ryan, che definisce se stesso un uomo eterosessuale, ha scelto un percorso lavorativo che potrebbe sembrare in contraddizione con la sua sessualità dichiarata: gira film porno gay, in cui ha rapporti sessuali con altri uomini, non per desiderio, ma per una precisa scelta professionale.
In un’intervista rilasciata a Love Don’t Judge su YouTube, Ryan ha spiegato: “Sono un uomo etero che crea contenuti piccanti con gli uomini e questa è la mia nicchia, ad alcuni piace e ad altri no. Non sono omofobo e non mi approfitto di nessuno”.
Questa apertura mostra una realtà poco raccontata, in cui la sessualità personale e il lavoro non sempre coincidono, soprattutto nell’industria del porno online. Ryan ha inoltre aggiunto che la sua nicchia di mercato è ben definita: i fan sono perlopiù persone LGBTQ+, interessate a contenuti con uomini, e per questo il suo lavoro è molto richiesto.
Terri, regista e partner creativa al fianco di Ryan
Terri non è solo la fidanzata di Ryan, ma la mente creativa dietro il progetto. Regista e cameraman, la giovane si occupa di girare le scene e di organizzare tutto il lavoro.
La ragazza sarebbe ben conscia del fatto che il fidanzato vada a letto con gli uomini esclusivamente per soldi. Non è un segreto che la coppia abbia messo su un vero e proprio business. Nonostante questo, ci tiene a precisare che non sia gay e che quanto fatto da Ryan sia “solo lavoro”. Con grande lucidità, ha commentato: “Non ho nessuna opinione precisa al riguardo, è solo lavoro per entrambi. Il più delle volte lavoriamo comunque con persone che conosciamo”.
La loro relazione, quindi, si basa su fiducia, apertura e rispetto reciproco, con una divisione chiara tra vita privata e lavoro. Terri racconta anche che il business sta crescendo: Ryan guadagna mediamente tra 2.400 e 7.000 euro al mese grazie a questo lavoro.
Un business redditizio ma non privo di difficoltà
L’industria del porno online è complessa e variegata, ma Ryan ha trovato un vero e proprio spazio di mercato nei contenuti gay, un settore con un pubblico molto fedele e in crescita. Terri spiega che prima Ryan lavorava anche con donne, ma i guadagni erano inferiori rispetto a quando ha iniziato a girare con uomini.
“Quando Ryan era in prigione, creavo contenuti con altre persone del settore e quando ne parlavo con i ragazzi, dicevano che non guadagnavano molto lavorando con le donne. Dipende tutto dal fatto di lavorare con gli uomini, il loro pubblico è la comunità LGBT, i loro fan non sono per lo più eterosessuali, quindi non apprezzano i contenuti eterosessuali”, ha dichiarato la ragazza.
Il successo di Ryan si è tradotto anche in un aumento degli iscritti: in soli otto mesi, ha guadagnato oltre mille nuovi follower.
Ryan ha rivelato un aspetto poco raccontato della sua professione: l’uso del Viagra per poter affrontare le scene con altri uomini, uno strumento medico che lo aiuta a mantenere le performance necessarie sul set.
“Un paio di anni fa non avrei mai immaginato che avrei fatto questo lavoro, realizzando contenuti piccanti con gli uomini. Non era nemmeno nei miei sogni più sfrenati”, ha svelato Ryan.
Nonostante la serenità mostrata in pubblico, il ragazzo ha anche confessato che molti amici non sono interessati al suo lavoro e che in famiglia si parla poco, anche se chi è rimasto in contatto sembra accettare la situazione.
Minacce e abusi online: il rovescio della medaglia
Dietro al successo e alla libertà di esprimersi, però, si nasconde anche una realtà dura e crudele. Terri ha raccontato che Ryan è spesso vittima di abusi online e ha persino ricevuto minacce di morte.
Un aspetto, quest’ultimo, che mette in luce quanto ancora il pregiudizio e l’intolleranza siano presenti nei confronti di chi esce dagli schemi convenzionali, sia dal punto di vista sessuale che professionale.
Samuele Cunto, intervista al creator di OF che fa video per un pubblico gay – VIDEO


