L’annuncio a sorpresa. Familia di Francesco Costabile rappresenterà l’Italia agli Oscar del 2026. A deciderlo il comitato di Selezione composto da Micaela Fusco, Alessandra Magliaro, Gabriele Muccino, Olivia Musini, Simona Paggi, Federico Pontiggia, Micaela Ramazzotti, Stefano Sardo e Vito Sinopoli. Erano 24 i titoli in corsa, tra i quali Diamanti di Ferzan Ozpetek e Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa di Margherita Ferri fresco di remake USA.
Francesco Costabile, 44enne di Cosenza, sarà il primə regista dichiaratamente non binario del cinema nostrano a rappresentare il Bel Paese agli Oscar, che si terranno a Los Angeles il 15 marzo 2026. Il 16 dicembre 2025 sarà svelata la short list relativa al miglior film internazionale, fino ad arrivare alle nomination del 22 gennaio. Lo scorso anno Vermiglio di Maura Delpero riuscì ad entrare in short list ma non nella cinquina finale. Al momento non risulta un distributore americano di Familia, aspetto a dir poco fondamentale per provare la scalata Academy.
Nel 2007 e nel 2012 Emanuele Crialese venne chiamato a rappresentare l’Italia agli Oscar con i film Nuovomondo e Terraferma, ma il suo coming out come uomo trans è diventato realtà nel 2022, nel presentare a Venezia il film L’Immensità.
Chi è Francesco Costabile?

“Sembrava impossibile ma è successo“, il commento social di Francesco Costabile, che aveva conquistato due candidature ai David di Donatello 2022 come miglior regista esordiente e per la miglior sceneggiatura adattata di Una femmina. Costabile ha poi fondato insieme al regista indipendente Lucio Massa l’Hacker Porn Film Festival, festival di cinema queer e post porno. In passato ha diretto due documentari sul leggendario costumista Piero Tosi, per poi collaborare con Gianni Amelio curando il casting e la documentazione di Felice chi è diverso, documentario sul rapporto tra società e omosessuali nel Novecento. Nel 2017 Costabile ha prodotto Porno e libertà di Carmine Amoroso, documentario sulla nascita della pornografia in Italia e le sue ripercussioni sulla cultura, l’arte e le lotta alla censura, per poi girare In un futuro aprile, documentario su Pier Paolo Pasolini e il suo legame con il Friuli. Si era scritto che potesse adattare per il grande schermo Febbre di Jonathan Bazzi, romanzo finalista al premio Strega 2020, ma non si è poi più saputo niente.
A inizio 2025 Costabile confessò le difficoltà incontrate nel riuscire a portare in sala determinate storie LGBTQIA+, personaggi, vite vissute.
“È sempre stato il mio desiderio, raccontare la mia comunità e il mio vissuto ma in Italia ho sempre percepito una grossa resistenza, soprattutto se si vogliono raccontare storie e personaggi non accomodanti, in qualche modo sovversivi rispetto ad una società che resta patriarcale e profondamente binaria”, disse Costabile a MowMag. “La comunità lgbt+ è stata assimilata dalle regole del mercato di intrattenimento. Oggi abbiamo conquistato una nostra visibilità, siamo un pò ovunque ma troppo spesso restiamo una fredda quota che risponde a regole di mercato. Sicuramente le politiche di inclusività hanno incentivato una narrazione che troppo a lungo è rimasta nell’ombra ma il rischio è che tutto questo risulti una mera concessione e non un reale cambio di paradigma. Come dicevo, l’inclusività va bene solo se è al servizio dell’intrattenimento, se è accomodante, servizievole, rassicurante. Non è in questo modo che si conquista una narrazione, non bastano corpi trans e queer per produrre un racconto profondo del nostro universo”.
Familia, da Venezia 2024 al sogno Oscar 2026
Presentato nella sezione Orizzonti alla 81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Familia vinse al Lido il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile a Francesco Gheghi, con l’attore non protagonista Francesco Di Leva poi in trionfo ai David.
Familia vede il 20enne Luigi Celeste vivere con sua madre Licia e suo fratello Alessandro. I tre sono uniti da un legame profondo. Sono quasi dieci anni che nessuno di loro vede Franco, compagno e padre, che ha reso l’infanzia dei due ragazzi e la giovinezza di Licia un ricordo fatto di paura e prevaricazione. Luigi vive la strada e, alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, si unisce a un gruppo di estrema destra dove respira ancora rabbia e sopraffazione. Un giorno Franco torna, rivuole i suoi figli, rivuole la sua famiglia, ma è un uomo che avvelena tutto ciò che tocca e rende chi ama prigioniero della sua ombra. Quella di Luigi e della sua famiglia è una storia che arriva al fondo dell’abisso per compiere un percorso di rinascita, costi quel che costi.
Nel cast della pellicola anche Barbara Ronchi, Marco Cicalese, Francesco De Lucia, Tecla Insolia, Enrico Borrello, Giancarmine Ursillo, Carmelo Tedesco ed Edoardo Paccapelo.
Tratto dal libro Non sarà sempre così di Luigi Celeste, che ha raccontato la sua storia, Familia è stato scritto da Francesco Costabile, Vittorio Moroni e Adriano Chiarelli ed è una produzione Tramp Limited in associazione con Indigo Film e O’ Groove in collaborazione con Medusa Film.
Nel 2008 Luigi Celeste ha ucciso suo padre, per salvare sua madre dalle continue violenze dell’uomo. Ha scontato la sua pena in carcere, studiando informatica, per poi raccontare la sua storia nel libro ora diventato film. Ad un passo dal sogno chiamato Oscar.
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