“Froci di merda”, un pugno in faccia e scappano

È successo a Torino, su un autobus, dopo una serata gay. Ecco il racconto della vittima.

"Froci di merda", un pugno in faccia e scappano - aggressione napoli pugni 1 - Gay.it
4 min. di lettura
Stefano, il ragazzo aggredito a Torino

Stefano, il ragazzo aggredito a Torino

Venerdì sera era appena uscito da una discoteca dove c’era stata un evento gay, Stefano, quando ha deciso di tornare a casa in pullman, con un amico. Ma è su quell’autobus che ha incontrato i suoi aggressori: altri due ragazzi che quando hanno capito che Stefano e il suo amico sono gay, gli hanno urlato:”Froci di merda” e poi uno dei due ha sferrato un pugno in faccia a Stefano ed è scappato.
Il ragazzo ha deciso di raccontare l’accaduto sul suo profilo Facebook “per mettere in luce che il problema dell’omofobia esiste ed è visibile a tutti”. Ecco il racconto di Stefano Ciccone:

Ieri sera ho passato una bellissima serata in discoteca. Subito dopo, per tornare a casa, sotto consiglio del mio amico, abbiamo preso il pullman (non prendevo il bus di notte da almeno 5 anni, abitando praticamente in centro ho sempre usufruito del taxi o usato la mia macchina). Mi son ritrovato in un bus pieno di giovani, compresi due ragazzi davanti a me. Sul mezzo ho parlato della fantastica serata con il mio amico. I ragazzi davanti appena capito fossimo usciti da una serata gay, si girano verso di noi e ci chiedono se fossimo “ricchioni”. Ovviamente a 21 anni mi ritrovo orgoglioso della mia sessualità e senza farmi tanti problemi, confermo!

"Froci di merda", un pugno in faccia e scappano - aggressione roma prof2 - Gay.it

A quel punto uno si gira verso l’altro ed esclama: “froci di merda”. Io ovviamente penso siano solo parole al vento.
Dopo qualche minuto il ragazzo castano scende, mentre il biondino si alza, mi guarda e mi scaraventa un pugno in faccia e come un codardo subito dopo è scappato.
In quel momento sul bus è calato il silenzio, io stesso son rimasto ghiacciato, non avevo ancora metabolizzato l’aggressione omofoba, infatti mi giro verso il mio amico e gli chiedo “ma mi ha tirato un pugno in faccia?”.
Subito dopo le persone hanno iniziato a difendermi con qualche parola carina e consolante (anche se NESSUNO davanti a quel coglione abbia mosso ciglio.)
Tutto sommato, ora che ho metabolizzato il tutto, mi è andata bene. Per carità, ho uno zigomo più gonfio di Alba Parietti (fossero stati entrambi gonfi in stile post-chirurgo, mi sarei tolto il desiderio di rifarmeli ‪#‎ironia‬) ed un occhio nero, ma almeno non mi ha rotto il naso.

"Froci di merda", un pugno in faccia e scappano - aggressione roma prof - Gay.it

Io non scrivo questo post per elemosinare qualche “mi piace” e commento di consolazione; scrivo questo post per mettere in luce che il problema dell’omofobia esiste ed è visibile a tutti. Vorrei proprio vedere i politici davanti al mio ematoma se hanno ancora il coraggio di affermare che “L’omofobia è un mezzo, una parola, un modo che le minoranze sessuali hanno per mettere in mostra la propria diversità, per voler apparire a tutti i costi come categoria da tutelare.”
Ovviamente non prenderò mai più un bus di notte, io fortunatamente posso permettermi un taxi, ma chi non può? Perché noi omosessuali non possiamo viaggiare sicuri? Perché dobbiamo viaggiare per strada con la paura che qualcuno ci aggredisca?
L’ematoma sul mio viso sparirà insieme al gonfiore, ma non potete nemmeno lontanamente capire quanto sia stato umiliante dirlo a mia madre (che si è subito spaventata e giustamente preoccupata) o quanto abbia sofferto vedere il mio ragazzo in agitazione.

"Froci di merda", un pugno in faccia e scappano - aggressione gaycs - Gay.it

Gli eterosessuali non possono nemmeno lontanamente percepire quanto sia difficile essere gay in Italia. Dall’accettazione personale, al farsi accettare (e spesso i genitori sono i primi a voltarti le spalle, gli unici a cui ponevi tutta la tua fiducia) al vivere giorno per giorno nella società.
“Pensavo di appartenere a un altro mondo, ho provato a starci dentro ma non faceva per me. Così ho preso la strada meno percorsa e a mala pena ne sono uscito vivo. Attraverso l’oscurità in qualche modo sono sopravvissuto. Amore duro, lo sapevo fin dall’inizio, giù nel profondo del mio cuore ribelle.” -Rebel Heart.
In questo momento niente mi rappresenta di più di questa canzone. Il mio amore è un amore duro, ma io andrò avanti nella speranza ed il desiderio che qualcosa cambi, perchè noi non siamo animali o persone di secondo ordine e ci meritiamo gli stessi diritti degli altri.
La maggior parte delle persone non sono a loro agio con cose o persone che percepiscono come diverse da loro e ci scommetterei che, se spendessimo del tempo per conoscerci l’un l’altro, portassimo avanti una nostra indagine, guardassimo sotto la superfice delle cose, scopriremmo che, dopo tutto, non siamo così diversi.

(la foto di Stefano è stata pubblicata da BichyF)

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Lessons in Tolerance, la prima commedia ucraina contro l'omofobia esce al cinema tra plausi e proteste - Lessons in Tolerance film - Gay.it

Lessons in Tolerance, la prima commedia ucraina contro l’omofobia esce al cinema tra plausi e proteste

Cinema - Federico Boni 28.2.24
Gloria e la felice rappresentazione di una coppia gay, con annesso bacio da unione civile (senza censura) - Gloria bacio gay - Gay.it

Gloria e la felice rappresentazione di una coppia gay, con annesso bacio da unione civile (senza censura)

Culture - Federico Boni 28.2.24
Foto: SchiDechDaily

Parità di genere nella Preistoria? Le donne erano cacciatrici come gli uomini (e anche meglio!)

News - Redazione Milano 20.2.24
Alberto De Pisis

Alberto De Pisis, tra carriera, amori e speranze per il futuro: “Mi piacerebbe diventare papà” – intervista

Culture - Luca Diana 28.2.24
Federico Massaro, Grande Fratello

Grande Fratello, il percorso di Federico Massaro dopo l’uscita di Vittorio Menozzi

Culture - Luca Diana 27.2.24
Liarmouth, Aubrey Plaza di The White Lotus nel primo film di John Waters dopo 20 anni - Aubrey Plaza - Gay.it

Liarmouth, Aubrey Plaza di The White Lotus nel primo film di John Waters dopo 20 anni

Cinema - Redazione 28.2.24

I nostri contenuti
sono diversi

uganda uomo arrestato

Uganda, 20enne accusato di “omosessualità aggravata” rischia la pena di morte

News - Francesca Di Feo 30.8.23
san-gregorio-magno-quindicenne-accoltella-il-padre

Ragazzo di 15 anni accoltella il padre che lo “accusa” di essere gay durante una lite domestica

News - Francesca Di Feo 18.12.23
Kenya, miliardi in fumo se dovesse essere approvata la nuova legge omobitransfobica - Kenya Cov - Gay.it

Kenya, miliardi in fumo se dovesse essere approvata la nuova legge omobitransfobica

News - Federico Boni 9.11.23
grande fratello anita olivieri froci

Grande Fratello, insulti omofobici? Anita ha detto “fr*ci”?

Culture - Redazione Milano 25.10.23
Buttafuoco presidente della Biennale di Venezia: per lui gli omosessuali rivendicano diritti che hanno già - Progetto senza titolo e1698333924970 - Gay.it

Buttafuoco presidente della Biennale di Venezia: per lui gli omosessuali rivendicano diritti che hanno già

Culture - Redazione Milano 26.10.23
"Non vogliamo lesbiche in squadra": la furia dei conservatori turchi non scalfisce la pallavolista Ebrar Karakurt - ebrar karakurt turchia omofobia - Gay.it

“Non vogliamo lesbiche in squadra”: la furia dei conservatori turchi non scalfisce la pallavolista Ebrar Karakurt

Corpi - Francesca Di Feo 23.9.23
Vannacci: "Rivendico il diritto all'odio. I gay possono sposarsi ma non si stupiscano se c'è chi li critica" - VIDEO - vannacci matrimoni gay - Gay.it

Vannacci: “Rivendico il diritto all’odio. I gay possono sposarsi ma non si stupiscano se c’è chi li critica” – VIDEO

News - Federico Boni 31.8.23
tdor-2023-torino

TDOR Torino 2023: “Marciamo per noi stessə, per chi non può farlo e per chi non c’è più”

News - Francesca Di Feo 13.11.23