Fumettibrutti e il monologo a Le Iene: “Siamo fortunate ad essere persone trans. Siamo stelle. Restiamo accese” (VIDEO)

"C'è uno stereotipo sulle persone transgender che dice che noi siamo nati in un corpo sbagliato, ma non è così. Noi dovevamo essere transgender e dobbiamo impegnarci per cambiare la società affinché le persone trans non si sentano diverse o sbagliate".

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Fumettibrutti e il monologo a Le Iene: "Siamo fortunate ad essere persone trans. Siamo stelle. Restiamo accese" (VIDEO) - Il monologo di Josephine Yole Signorelli a Le Iene - Gay.it
JOSEPHINE YOLE SIGNORELLI, IN ARTE FUMETTIBRUTTI, PROTAGONISTA DI UN MONOLOGO A LE IENE
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La scorsa settimana Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, ha raccontato sui social l’Odissea vissuta in prima persona per riuscire ad avere un documento d’identità che rispecchiasse la donna che è, con il suo vero nome e il suo vero genere, con più di 10 anni d’attesa.

Fumettibrutti e  il calvario per ottenere la carta d’identità

Fumettibrutti e il monologo a Le Iene: "Siamo fortunate ad essere persone trans. Siamo stelle. Restiamo accese" (VIDEO) - Il documento di Il monologo di Josephine Yole Signorelli - Gay.it
LA CARTA D’IDENTITà DI JOSEPHINE YOLE SIGNORELLI DOPO 10 ANNI DI ATTESA – FOTO IG

Non è solo colpa di tribunali o dei ritardi della pubblica amministrazione, neanch’io sono stata dietro alla pratica. L’avvocato di cui mi fidavo mi disse che per la pratica per la rettifica del nome e del genere ci sarebbe voluto tanto tempo. Ho smesso di preoccuparmene perché pensavo che stesse andando avanti, così nel frattempo mi sono laureata e mi sono messa a lavorare“, ha confessato Josephine.

Nel frattempo il tempo è passato, sono trascorsi anni. La 34enne fumettista e attivista si è fidata di una persona che gli ha ripetutamente mentito, convincendosi che ci volesse un’infinità di tempo a causa della tipica burocrazia nostrana. Poi è arrivato il Covid a complicare ulteriormente il processo.

Alla fine dei lockdown quest’avvocato ha iniziato a darmi delle date per la sentenza, che per qualche motivo veniva sempre rimandata. Fino all’estate 2023, dove ho fatto un controllo da sola, scoprendo che la pratica per la rettifica dei miei documenti non era mai stata presentata. Ripeto: mai stata presentata“, ha aggiunto Fumettibrutti. “Ho cambiato avvocato e tribunale, ci sono voluti meno di un paio d’anni e all’inizio del 2025 me li hanno dati. Da oggi quando mi chiederanno che diritti in meno avrei in quanto trans racconterò anche questa storia. Solo a noi persone transgender, che dobbiamo farci dare un permesso da psicologi e tribunali per i nostri documenti dovuti, può succedere di incontrare certi ostacoli nel proprio cammino per la serenità”.

Il monologo a Le Iene, tra transfobia e stereotipi

Ieri sera ospite di Le Iene, su Italia1, Josephine Yole Signorelli ha raccontato in tv quanto accaduto.

“Sono una donna trans e ho sempre desiderato che i miei documenti rispecchiassero la donna che sono. Per questo ho fatto richiesta per modificare il nome e il genere sulla mia carta d’identità. Oggi non è più così ma all’epoca lo Stato italiano chiedeva ancora la sterilizzazione chirurgica obbligatoria. E nonostante lo considerassi un ricatto io avevo bisogno dei miei documenti, quindi ho acettato. L’avvocato mi disse che ci sarebbe voluto tempo per ottenere la sentenza del tribunale e io ho atteso per mesi, anni. Anche se continuavo a soffrire perché quel giorno non arrivava. Poi nell’estate del 2023 ho scoperto che la pratica per la rettifica dei miei documenti non era mai stata presentata e solo quest’anno dopo aver cambiato avvocato e tribunale ho avuto finalmente i miei documenti. Da oggi quando mi chiederanno che diritti ho in meno in quanto trans racconterà anche questa storia, perché solo a noi che dobbiamo farci dare un permesso da psicologi e tribunali per i nostri documenti dovuti capita di incontrare certi ostacoli nel cammino per la serenità. E pensate che in America adesso non danno neanche più questa possibilità. Niente più cambi di genere, il presidente dice che non esistiamo. C’è uno stereotipo sulle persone transgender che dice che noi siamo nati in un corpo sbagliato, ma non è così. Noi dovevamo essere transgender e dobbiamo impegnarci per cambiare la società affinché le persone trans non si sentano diverse o sbagliate. Perché siamo orgogliose, perché siamo fortunate ad essere transgender. Siamo stelle. Restiamo accese”.

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Chi è Fumettibrutti?

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La Vecchiona transfemminista ideata da Fumettibrutti

Artista siciliana, nata a Catania, Fumettibrutti, pseudonimo di Josephine Yole Signorelli, è il nuovo grande fenomeno del fumetto italiano. Con testi e disegni diretti, duri e spiazzanti racconta la realtà e i sogni, spesso disillusi, della sua generazione. Romanzo esplicito (Feltrinelli Comics 2018) è stato il suo esordio editoriale, acclamato dalla critica (non solo fumettistica) e con il quale ha vinto il Premio Micheluzzi come migliore opera prima. È seguita una storia sull’antologia Post Pink (Feltrinelli Comics, 2019). Ancora per Feltrinelli Comics, P. La mia adolescenza trans (2019), Anestesia (2020), con Joe1 CenerentolA (2021), La separazione del maschio, insieme a Francesco Piccolo (2023), Tutte le mie cose belle sono rifatte (2024).

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