Gentilini indagato per istigazione odio razziale

Dopo le querele piovute alle forze dell’ordine, la Procura di Treviso ha ufficialmente indagato il vicesindaco Gentilini per istigazione all’odio razziale.

Facebook Twitter Messenger Whatsapp

Treviso – Il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, risulta indagato per istigazione all’odio razziale in seguito alla dichiarazione resa alla stampa alcune settimane fa in cui era stata usata l’espressione ‘pulizia etnica’ in relazione alla frequentazione di omosessuali nel parcheggio dell’ospedale di Treviso.

La decisione è stata assunta dalla magistratura trevigiana, che già aveva ipotizzato per tale circostanza il reato di diffamazione, in seguito alle numerose querele pervenute da tutta Italia e sulle quali quattro pubblici ministeri trevigiani hanno aperto fascicoli a carico di Gentilini.

Il vicesindaco leghista era già’ stato accusato ed assolto per il reato di istigazione all’odio razziale sette anni fa, per l’esternazione fatta in luogo pubblico sulla possibilita’ di vestire gli immigrati da leprotti per consentire ai cacciatori di esercitarsi.

 

Ecco il link per scaricare il modulo di querela

 

Ti suggeriamo anche 

Verona: un migliaio di persone in piazza per dire no all'omofobia

Attualità

Legge contro l’Omotransfobia, la risposta delle associazioni LGBT al testo base

La comunità LGBT compatta a sostegno della legge contro l'omotransfobia. Pioggia di consensi e un'unica richiesta: "Legge subito ma nessun passo indietro".

di Federico Boni