Un giudice statale ha emesso un’ingiunzione contro il nuovo divieto dello Utah relativo alle atlete trans*, consentendo così alle studentesse-atlete trans* di continuare a partecipare agli sport scolastici.
Keith Kelly ha sentenziato che lo Stato non può espellere le ragazze transgender dagli sport femminili, perché in questo modo le danneggerebbe togliendo loro opportunità educative, aumentando inoltre lo stigma contro le bambine e i bambini trans.
La sentenza è figlia di una causa intentata lo scorso maggio dalle famiglie di tre studentesse transgender, secondo cui il divieto era “basato su stereotipi, paure e idee sbagliate infondate sulle ragazze transgender, senza supporto di prove mediche o scientifiche”.
Il giudice Kelly ha sottolineato come la legge stesse causando danni, discriminando le ragazze transgender. A governare lo Utah c’è Spencer Cox, 47enne repubblicano.
Pochi giorni fa un rappresentante della Utah High School Activities Association (UHSAA), David Spatafore, ha affermato che l’organizzazione avrebbe ricevuto lamentele da alcuni genitori, infastiditi da “un’atleta donna che non è abbastanza femminile“. L’UHSAA ha incredibilmente dovuto indagare sulla vincitrice di un evento sportivo scolastico, scoprendo che era sempre stata identificata come donna cisgender nei suoi registri scolastici. “Tornando all’asilo, abbiamo scoperto che è sempre stata donna”, ha detto Spatafore, al termine di un’autentica caccia alle streghe. “Francamente, questo è un nuovo terreno per noi”. “Quello che vogliamo fare è solo provare a fare il nostro lavoro”.
Jenny Roe, giocatrice di pallavolo di 16 anni, è una delle tre ragazze ad aver fatto causa allo Stato dello Utah. Le è stata diagnosticata una disforia di genere in giovane età, ha ricevuto bloccanti della pubertà e si è qualificata per praticare sport scolastici secondo le precedenti linee guida dell’UHSAA, per poi essere fermata dalla nuova contestata legge.
“La mia ultima stagione di pallavolo è stata uno dei momenti migliori della mia vita. Amavo le mie compagne di squadra, mi sentivo parte di qualcosa di più grande di me e finalmente avevo trovato un modo per socializzare con delle amiche, dopo essere stata rinchiusa in casa durante la pandemia”. “Questa legge mi ha devastato. Voglio solo giocare in una squadra come qualsiasi altra ragazza“.
L’ingiunzione del giudice Kelly consentirà alle ragazze transgender di partecipare agli sport femminili “solo quando è giusto“. A deciderlo sarà una commissione ad hoc.
Negli ultimi mesi centinaia di proposte di legge transfobiche sono piovute sugli USA, con Donald Trump che ha già annunciato un divieto nazionale alle atlete trans* nel caso in cui dovesse tornare alla Casa Bianca.
