Grande Fratello, Lino Giuliano a rischio squalifica per insulti omofobi si difende nel peggiore dei modi: “Ho tanti amici gay”

Nel rispondere a un commento (probabilmente del tutto scherzoso) del tiktoker Enzo Bambolina, il barbiere divenuto noto grazie a "Temptation Island" dà un pessimo esempio ancor prima di varcare la soglia della casa più spiata della tv.

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Lino Giuliano
I social chiedono la squalifica del concorrente ancor prima del suo ingresso.
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Deve ancora varcare la porta rossa del Grande Fratello, ma sulla testa di Lino Giuliano pende già, grossa come una casa, la parola “squalifica“. Il barbiere che si è fatto conoscere nell’ultima edizione di Temptation Island si è infatti reso protagonista di insulti omofobi indirizzati al tiktoker Enzo Bambolina.

È stato Verissimo il salotto scelto per annunciare la partecipazione di Giuliano alla nuova edizione del reality di Canale 5. Una cassa di risonanza importante per un personaggio che ha conosciuto la fama solo di recente grazie al programma che mette alla prova la stabilità delle coppie che decidono di parteciparvi.

Lino Giuliano
Lo scambio di battute tra Lino Giuliano ed Enzo Bambolina su Instagram.

A Temptation Lino è arrivato con la fidanzata Alessia Pascarella, ma il suo avvicinamento alla tentatrice Maika Randazzo ha scatenato tensioni nel rapporto con la compagna che ha deciso di interrompere la relazione con lui.

La fama acquisita nel docu-reality condotto da Filippo Bisciglia gli consente ora di accedere nella casa più spiata d’Italia (questo il cast che vedremo dal 16 settembre), ma il colpo di scena potrebbe essere dietro l’angolo. Nelle scorse ore Lino ha scritto parole riprovevoli su Instagram contro Enzo Bambolina, che sulla pagina ufficiale del Grande Fratello ha fatto una battuta su di lui: “Racconta anche che sei stato con me, non te lo scordare”.

Apriti cielo. Lino è partito in quarta rispondendo in dialetto napoletano al tiktoker conduttore della versione partenopea del GF: “Ti piacerebbe. Sembri l’omino Michelin, se ti fai un trapianto di capelli sei più credibile”. Per poi aggiungere: “Ricc**one di m***a pettegolo, domani ti vado a denunciare, ma stai perdendo la testa mezzo scemo?”.

Lino Giuliano Ig story
Le “scuse” di Lino Giuliano.

Parole presto cancellate e a cui è seguito un comunicato pubblicato tra le storie di Lino Giuliano. Nel mea culpa il barbiere ha tirato in ballo, come prima cosa, il sempreverde “Ho molti amici gay”, ormai un passepartout che legittimerebbe qualsiasi bestialità proveniente dalla bocca di chicchessia, e l’equazione (che davvero non riesco mai a capire) per cui “gay = persona squisita”.

Vorrei chiarire riguardo alle voci che stanno circolando sul fatto che io sia omofobo. Ho molti amici gay e li considero persone squisite, ma ancor prima di essere gay, per me è fondamentale essere delle belle persone. lo giudico le persone per quello che sono, non per il loro orientamento.

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Quindi Lino ha giustificato così il proprio sfogo:

Sono stato provocato da una persona che, come sapete, a Napoli è nota per essere un provocatore e per creare solo dinamiche e falsità. In questa situazione è stato tirato in ballo anche mio padre, una persona che lui non conosce nemmeno lontanamente, e non accetto che la mia famiglia venga messa in mezzo. Nessuno si deve permettere di toccare ciò che riguarda la mia famiglia. Ho amici gay che vengono a casa mia e sono fidanzati e non ho mai offeso nessuno. Il commento fatto è stato espresso in un momento di rabbia, a seguito di una falsa accusa che mi è stata rivolta. Per questo motivo, ho deciso di denunciare la persona in questione per diffamazione.

La conclusione è un accorato appello urbi et orbi, come se al di là di un programmino estivo qualcuno sapesse davvero chi è: “Mi scuso con tutte le persone gay nel mondo se qualcuno si è sentito offeso. Io sono con voi, sempre. Chi mi conosce sa che scherzo in modo rispettoso anche con loro e non ho mai giudicato nessun gay”.

Non sappiamo se il Grande Fratello deciderà di squalificarlo ancor prima del suo ingresso, tenendo fede alla volontà più volta espressa da Piersilvio Berlusconi di riportare (invano, mi permetto di dire) il reality su binari più decorosi, ma una cosa è certa: la comunità LGBTQIA+ può tirare un sospiro di sollievo e, forte dell’appoggio nientepopodimeno che di Lino Giuliano, sentirsi in una botte di ferro. Che la guerra tra i vari Pride d’Italia per averlo come volto dell’edizione 2025 abbia inizio.

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