“E’ finocchio?”, “Sì, un po’ come te”: nuovo scambio di battute horror al GF Vip tra Ibiza e Renato – VIDEO

Una battuta al Grande Fratello Vip riaccende il tema dell’insulto “finocchio”.

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Ibiza e Renato al Grande Fratello Vip
Ibiza e Renato al Grande Fratello Vip
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Dopo lo sfondone di Dario Cassini che, credendo di fare una battuta si è rivolto ad Antonella Elia dicendo “posso abusare di te?”, anche Ibiza si è resa protagonista di uno scambio di battute al Grande Fratello Vip 2026, che non è passato inosservato.

Mentre si preparava una tisana, Renato le ha chiesto se fosse al “finocchio”, pronta la battuta di Ibiza: “Sì, un po’ come te!”. A quel punto, il suo inquilino ha risposto: “No, non si dice”.

Grande Fratello Vip 2026, Raul e Ibiza
Grande Fratello Vip 2026, Raul e Ibiza

Grande Fratello Vip 2026: “finocchio” è davvero una parola innocua?

Proprio negli ultimi giorni, su Gay.it abbiamo affrontato il tema spiegando perché “finocchio” sia diventato uno degli insulti omofobi più diffusi in Italia.

Molti credono ancora che il termine derivi dai roghi medievali, con i finocchi usati per coprire l’odore dei corpi. Una storia che circola molto online, suggestiva e facile da ricordare, ma che non trova riscontri nelle fonti storiche.

Gli studi linguistici raccontano altro.

Perché “finocchio” è diventato un insulto omofobo? La vera origine tra etimologia e mito dei roghi medievali

L’origine della parola tra lingua e cultura

Il termine deriva dal latino “foeniculum”, cioè la pianta aromatica. In passato il finocchio era un prodotto economico, usato anche per mascherare sapori sgradevoli nel cibo e nel vino.

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Da qui nasce il verbo “infinocchiare”, cioè ingannare, nascondere la verità.

Nel tempo, questo significato si è trasformato. L’idea di qualcosa che copre, altera o non è autentico è stata associata, in modo discriminatorio, agli uomini omosessuali. Le prime tracce documentate dell’uso offensivo risalgono all’Ottocento, in ambito popolare.

Non c’entrano i roghi. C’entra la lingua, e soprattutto il modo in cui la società costruisce stereotipi.

 

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Il punto non è Ibiza Altea, né una singola frase detta davanti alle telecamere del Grande Fratello Vip. Il punto è quanto certe parole continuino a essere percepite come innocue, quando in realtà portano con sé un peso culturale preciso.

“Finocchio” non è solo un termine, ma rappresenta un’etichetta che per anni è stata usata per ridicolizzare, escludere, ferire.

E anche quando viene pronunciata con leggerezza, il significato resta.

Per questo, episodi come quello visto al Grande Fratello Vip non sono semplici scivoloni televisivi, ma occasioni per riflettere su come parliamo e su cosa scegliamo, ancora oggi, di normalizzare.

© Riproduzione riservata.

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